sei un mito!

Ho fatto un salto indietro nel tempo. 
Non l'ho fatto di mia volontà, è che mi hanno posto una domanda, e all'improvviso ho ricordato tutto…

Prego immaginatemi mentre guardo in su, rovescio gli occhi e assumo quella particolarissima espressione di chi viaggia nel tempo 

Una delle cose che mi angosciava parechio scuole medie e che è proseguita alle superiori era il test attitudinale.
Ma non la parte della cultura generale, e nemmeno la parte logico astratta.
Le ultime due risposte (ma a volte erano le prime due) erano secondo gli educatori quelle che servivano a conoscerti di più.
Ve le ricordate?
No?
Eccole:

  1. Chi è il tuo mito?
  2. Perché?

 
Queste domande mi gettavano nel panico più totale. 1 perché non avevo un mito e 2 perché non sapevo spiegare il perché.
 
Conoscevo però i Miti greci. Peccato che non fosse quella la domanda.
Se mi avessero chiesto “qual è il tuo Mito preferito” avrei saputo rispondere esaustivamente.
Ancora mi ricordo i pomeriggi d’estate passati a leggere i libri di letteratura greca (libri di quando mia madre faceva le superiori) ero affascinata dal ratto di Persefone, l’amore per Dafne, la collera di Athena, la gelosia di Hera.
 
Ma non divaghiamo.
Affrontavo le mie bestie una alla volta.
Domanda: Chi è il tuo mito?
Libera..mente pensiero: no, ancora? Ma non avevo già risposto l'anno scorso?
[fugaci sguardi a destra e sinistra. Tutti stanno scrivendo. Maledetti!]
Dato che non ho un mito mi tocca inventarmelo…
vediamo vediamo… un attore? naaa, che figura ci faccio con i professori?
ummm, un cantante, naa come sopra.
Allora ecco… un personaggio famoso però famoso "giusto", vediamo vediamo…
Ghandi? emmm poi mi prendono in giro perchè sono secchiona.
Allora Malcom X, proprio la settimana scorsa la prof. ce ne ha parlato… ehh, ma è possibile che non c'è un mito in Italia?
[ovviamente non conoscevo nessun nome politico italiano.

Sentivo mio padre parlare di berlusconi e craxi… vai a sapere perchè!] 

il Papa …buuuu, altro che secchiona.. se quelli mi fanno lo scherzo e ci fanno leggere ad alta voce le risposta torno a casa tutta ammaccata.
Cavolacci… perchè non mi viene in mente nessuno.

[Fugace sguardo al test della compagna accanto.
Omiodddio.
Cioè.
Raul Bova è il suo mito. Non ci posso credere.
Ma mito di che? Ma davvero si ispira a Raul Bova?
Quindi la mattina si rade quei baffi con la lametta che usa il bel Raul?]

Vabbè. facciamo che rispondo prima alla seconda domanda, così mi sarà più facile mentre spiego il perchè farmi venire in mente il nome.
Ebbene. Perchè X è il mio mito.

Libera..mente pensiero: ma sicuramente perchè ha contribuito con la sua vita, a migliorare la nostra. Perchè ha speso tutte le sue energie per una causa in cui credeva. Magari ha perso la vita per quello in cui credeva, ahhh ecco rivelazione… posso nominare spocchiosamente quelli che hanno vinto un Nobel per la pace.
pensa libera..mente pensa…
l'hanno detto sicuramente al tiggì, -ohhh trovato- non il piccolo buddha ma quell'altro come si chiama… sì il Dalai Lama.
E torniamo al punto di partenza. Mi gioco la merendina che tutte le mie amichette hanno scritto di attori e cantanti, i maschi di calciatori e piloti..
Io non posso uscirmene con il Dalai Lama.

Non sarebbe giusto nei loro confronti (e non dimentichiamoci che tornerei a casa tutta ammaccata…)
vabbè, scriviamo la verità.

1) Chi è il tuo mito?
Libera..mente risposta sul test:
"Io non ho un mito. Ci sono però tante persone che ammiro e rispetto. 
Persone che durante la loro vita hanno anteposto il bene collettivo ai propri sogni.
Da adulta spero di diventare se non proprio come loro, almeno la metà di loro"

2) Perchè?
Libera..mente risposta sul test:
Credo che se usassi tutte le mie risorse per diventare come un'altra persona so già che fallirei il mio obiettivo. Preferisco essere ispirata da quello che ammiro piuttosto che diventare una copia conforme o una brutta copia di qualcun altro.

Et voilà.. conque righe in tutto per uscire dall'imbarazzo.
Nessun nome, nessun ambito… ognuno pensava quello che voleva.
Poi mi sono fatta furba e ho imparato questo ritornello… e lo ripetevo tutte le volte che mi facevano questa domanda….
uhhh poi in terza media, tutti i test per scegliere la scuola superiore…. avrò risposto a quelle domande millemila volte..

Dicevo? Ah sì.
Che senza volerlo ho fatto un salto indietro nel tempo.

Eh, dovete sapere che mi sono trovata in mezzo alla più classica delle discussioni* da bar, e ogni due e tre parole un RagazzoCresciuto se ne usciva con "mitico!"
Deve essermi venuta l'orticaria e il RagazzoCresciuto deve essersene accorto perchè prima mi ha guardato storto e poi mi ha chiesto:
"einvece?iltuomitochiè?" 

*belle le mie curiosone… dovete sapere che al giorno d'oggi sono tutti mitici. Sportivi, non sportivi, anche essere con una bellafiga-sulla-gazzetta-dello- sport oggi ti conferisce l'onore dell'aggettivo MITICO!
Credo che smetterò di andare al bar!

anche questo è vita

domani andrò a trovare uno zio molto malato.
mia mamma mi ha detto che nonostante gli abbiano rimosso tutto, i medici non gli hanno dato  speranze.

piccola divagazione sul tema:
quando mi capita di sentirmi con mia madre e sento che Tizio o Caio o sono morti o sono in punto di morte chiedo sempre:
<< ma di cosa è morto/ sta morendo>> 
mia madre risponde piccata con un: << stava/sta Male>>
io che non sono stupida chiedo comunque << ma male di cosa? per cosa?>>
<< se ti ho detto che sta Male, vuol dire che sta MALE,
che cosa potrebbe essere secondo te?>>
Ecco.
Secondo me, che non sono medico potrebbero essere un sacco di cose.

Cancro, tumore, ictus, edema polmonare eccetera malattie eccetera.

Però sia mia madre che mia sorella si ostinano a chiamare qualsiasi malattia con Male
(scritto e detto proprio con la M maiuscola, quando il discorso si infervora o le condizioni si aggravano me lo dicono con tutti i caratteri maiuscoli.
Sembra assurdo e ridicolo ma dal tono io capisco se il Tale Tizio sta Male o MALE)

e qui mi viene in mente il buon vecchio e caro Prof. Silente.
Nello specifico quando dice a Harry che "la paura del nome aumenta la paura della cosa stessa" 

(Kikki tesoro… arriverà il giorno in cui leggerai a Picchillì quella saga meravigliosa che è Harry Potter, e poi ti darai tante martellate in testa per non averlo fatto prima… credimi! Sarà così!)

Ma comunque niente. Non riesco a convincere nè mamma, nè sister a chiamare le malattie con il loro nome.
Quindi allo stato attuale so che questo zio sta MALE.
Cosa si dice quando vai a trovare un parente in ospedale? 
Si porta qualcosa?
Avevo pensato a un palloncino "ti vogliamo bene", è una piccola cosa, si sgonfierà nel giro di due giorni, però magari guardandolo vedrà un affetto concreto.
Oppure è più appropriato non portare nulla?
O non portare nulla può essere interpretato come una mancanza di rispetto?
Si, si… poche idee e molto confuse.

Per le mie amiche feisbucchiane.
Giovedì mattina sono stata palpata e spintonata in un androne buio.
Alle mie urla e minacce di chiamare i carabinieri (con tanto di telefonino in mano) il Tipo mi ha guardata così e poi ha detto <<perchè?>>
Lì ho capito che il Tipo che avevo di fronte non era al 100%.
Ed è partita la multi-incazzatura:
1) perchè non è la prima volta che mi succede
2) perchè non capisco come si possa mandare in giro un figlio da solo sapendo che è diversamente abile
3) perchè qualcuno gli avrà insegnato a palpeggiare, o quantomeno gli avrà detto che è OK farlo, che non c'è nulla di male, che è una cosa che si può fare
4) perchè nonostante mi trovassi in una delle vie centrali della città e urlassi come un'ossessa nessuno si è fermato.

i sogni son desideri?

…ieri notte ho sognato la Scrofatronfia che si sposava.
Non ho sognato nello specifico il matrimonio quanto una serie di avvenimenti che captavo (sempre nel sogno eh!)
tipo mezze frasi su mobili nuovi, o una frase di Marito che recitava
"ma non posso dirle che sto fuori tutto questo tempo, lo capisce che è per il matrimonio, non è scema… dobbiamo trovare un altro modo."
o ancora Lei (si, si, la Scrofatronfia) che parlottava a destra e sinistra con chicchessia vantandosi di non avermi finalmente tra i piedi.

Ora.
Lei è legalmente divorziata (credo.. le mie news risalgono a prima del mio matrimonio) e se vuole sposarsi fatti suoi. 
Se dovesse accadere potrebbero verificarsi due ipotesi.
uno: mi invita a malincuore perchè si tratta di un invito dovuto 
due: non mi invita perchè è coerente con se stessa….

hahahahaha anche voi state ancora ridendo per la seconda opzione che ho scritto????

comunque che sia la uno o la due io non accetterei l'invito.
Lascerei Marito libero di andare ma di tasca mia non metterei nemmeno un euro.
Perchè nemmeno quello si merita. Potrei fare la stronza e pensare al regalo più brutto, inutile e di cattivo gusto ma non sono una donna così.
Ovviamente ci sarebbero a valle tutte le domande dei parenti (gli amici credo che sappiano) e credo che con molta tranquillità sarei in grado di riferire la verità.
Ovviamente terrei Polpettino a casa con me. 
Ecco un altro post sprecato per lei.
Ne parlavo con Barbara nel fine settimana…. se non ho cognizione della sua presenza sto benissimo.
Ma se qualcuno mi chiede di lei, o se mi capita di sognarla o situazioni simili ecco che la testa ha un solo pensiero.

Tempo fa mi chiedevo cosa farei, come reagirei se all'iprovviso mi si palesasse davanti.
Oggi lo so.
Nulla.
Credo che girerei la testa dall'altra parte e stop.

Boh… altro post che avrei potuto evitare…

un bacino e buona settimana!

sto scrivendo

ci sto provando ma Polpettino mi ruba quasi tutto il tempo che potrei passare al pc.
Poi è scattato un innamoramento per qualsiasi cosa non possa toccare.
Ieri le ha prese forte forte forte e poi ha capito che non doveva più camminare sul divano con le scarpe.
Speriamo che ci sia in lui un barlume di obbedienza o mi porterà alla follia!

E comunque sto preparando un post a metà tra lo sfogo e a metà con l'introspezione.
Ce la farò a pubblicarlo?

speriamo!

Intanto vi mando un bacio e vi auguro buona notte. Sono le 22.31 e la sottoscritta se ne va a letto!

cambiamenti

E' già da un po' di tempo che covo questo post.
Ci sono stati cambiamenti e ci sono cambiamenti in atto.

E alcuni sono così lontani che non so dove cercarne le radici.
Altri sono così vicini che non farò in tempo a scansarmi e ne sarò travolta.

Io sono cambiata e continuo a cambiare.
Sono certamente il risultato di quanta vita, esperienze e persone ho attraversato e che a loro volta, mi hanno attraversato.
Anche la maternità ha avuto il suo peso.
Anche la crisi e perchè no, questo precariato infinito.

E ai primi posti metto la vicenda con mia cognata.

Dicevo? Ah si, … cambiamenti.

Mi sono accorta di scattare molte volte per un nonnulla al lavoro. 
Sempre discorrendo fdi lavoro faccio il mio, ma sempre con un occhio all'orologio, insomma mi sono dimostrata tale e quale alle TIPE che dissacravo nel blog precedente.
Mi pagano per 4 ore? E io non intendo fare un minuto di più.
Prima non andavo via se non avevo sbrigato le mie pratiche giornaliere, la scrivania era in ordine, pulita e tutto archiviato correttamente.
Adesso non ci bado più di tanto… se c'è ordine va bene, se c'è disordine va bene lo stesso.

Mi sono accorta di delegare molto, molto di più… se prima ero tutta un:
"faccio io, non ti preoccupare" adesso sono del tipo:
"io oggi ho avuto da fare, la pratica di Tizio Caio la porti avanti tu domani? Si? Grazie mille!"

Ho smesso di sorridere, ho smesso di investire energie nei rapporti umani, anche al telefono, ho più il tono da
"prego-mi-dica-sono-qui-e-lo-devo-fare"
piuttosto del
"prego-mi-dica-fa parte-del-mio-lavoro"

Sono cambiata anche con mio marito.

Una volta credevo che "dove sei tu, sono anche io." o "esci tu, esco con te" o ancora "mi diverto io, ti diverti con me"
poi con tutto lo stress da matrimonio, quello che ha combinato sua sorella e le ferie che NON ha fatto durante l'estate, l'ho spedito contro la sua volontà all'Oktoberfest per passare mezzo week end tra soli uomini, birra e panini pieni di crauti e wurstel.
E sapete? Anche da sola di notte, ero serena.
[Io che solitamente non chiudo occhio, figuriamoci prendere sonno se Marito non è a casa]
Perchè ero felice che lui si stesse divertendo, anche se io non partecipavo a quel divertimento la coppia comunque ne ha tratto beneficio.

5 anni fa mai e poi mai mi sarei sognata di organizzare una cosa così. 
Era fuori dalla mia maturità.
Ho capito che anche la maturità è uno stato mentale.

Sono cambiata nei confronti di mia sorella.
Da effettiva sorella minore sono sempre stata alla fine quella maggiore.
Quella che lavora, vive fuori, dà consigli e supporto, mi sciroppo sessioni infinite di gossip su persone che non conosco nemmeno, solo perchè le fa piacere raccontarmi "le sue cose".
Poi mi incazzo da morire quando una 33enne mi fa discorsi da sedicenne, ma che dico…
da dodicenne,
Un piccolo esempio?
Eccolo
I futuri suoceri festeggeranno a breve un anniversario importante.
Stanno organizzando (giustamente!) una cena al ristorante con confetti a tema, bomboniere.. ricchi premi e cotillon (il solito circo insomma).
Sono cominciate le paturnie di mia sorella
"sono nervosa" 
"perchè?"
"per la festa"
"perchè?"
"perchè voglio fare bella figura"
"cioè?"
"voglio fare una bella impressione"
"in che senso?"
"e che ci sarà tutta la famiglia di Fidanzato al completo"
" e quindi?"
"sono nervosa"
"ma perchè?"
"devo pensare a quando farmi la piega"
ecco.
meno male che ci sono mille e passa chilometri a separarci perchè io a sentire una risposta così le darei molto volentieri un pugno sul muso.
ma che cazzo di ragionamenti fa?
Questo è quello con cui ho convissuto per anni.
Tutta immagine, tutta apparenza.
Puoi essere una stronza di primissimo livello…
AHHHH MA SE HAI LA PIEGA GIUSTA FARAI CERAMENTE UNA BUONA IMPRESSIONE E NEL TEMPO E' QUELLA CHE CONTA!!!

sono senza parole.

Ma il cambiamento (si, lo so l'ho tirata lunga ma mi dovevo sfogare) sta nel fatto che le ho detto "fottitene."
della piega, della Festa, della sua famiglia. Se fidanzato ti ama, ti ama così come sei e non per l'immagine o il ricordo che avrà di te la sua famiglia.
"Si, ma devo pensare a quando farmi la piega, adesso chiedo 2 giorni di ferie così riesco a preparami con tutto"
Non oso immaginare quanto tempo ci metterà per prepararsi al matrimonio.
Mi sa che la notte precedente vado a dormire in albergo.
E' stata 14 giorni a casa nostra. E' stata tutto un "ti aiuto, dimmi cosa devo fare"
"Ci sarebbe da lavare il pavimento"
"… no, se vuoi ti lavo i piatti."
"Ok"
"Ci sarebbe da tenere Polpettino così io posso stirare"
"Ok" [ma poi si accendeva il pc e non guardava più Polpettino]
Incazzata come una iena sono stata io dietro a mio figlio mentre lei si godeva le sue ferie sul mio divano con il mio pc.
"però ti ho lavato i piatti" grazie al cazzo.. abbiamo la lavastoviglie, eri più d'aiuto se portavi Polpettino al parchetto.
Altra paturnia
"ma in camera mia ci sono le cimici"
"lo so, ci sono anche in camera mia e in quella di Polpettino e in bagno e in cucina.
Quest'anno è così ce ne sono tantissime!"
"ma ti sembra giusto che io devo dormire in una stanza dove ci sono le cimici?"
"…"
mi fermo,  ma potrei andare avanti per ore.
E comunque anche qui ho sortito e notato il cambiamento.
Non correvo più da lei giustificandomi per le cimici, le portavo lo scottex e
"tienilo in camera e quando vedi una cimice la prendi e la butti nel water ok?"
Quest'anno niente strilli, niente pianto, niente sensi di colpa.
Se non le va bene così quando torna a marzo si trova un B&B.
PUNTO.
Poi dopo quello accaduto con mia cognata… ah beh! Parliamone ancora e ancora e ancora….
mi sto preparando mentalmente a quando la incontrerò. 
Ovviamente succederà per caso, ma presto succederà. Quante probabilità ci sono che possiamo continuare ad evitarci a vicenda in una cittadina piccola come un paese?
Tenendo conto che tra poco finirà questo beltempo e comunque tutti torneranno ai soliti giri, sotto Natale credo sarà impossibile non incontrarsi nemmeno alla cassa del supermercato.
Intanto ho saputo che lei non vuole più che suo figlio vada a trovare la nonna (mia suocera) … ma vi sembra un comportamento normale? no dico… vi sembra un comportamento da persona sana di mente????

Mia cognata mi ha resa anaffettiva, è colpa sua se adesso ho perso parte della fiducia che avevo "a random" per le persone. Riesco a pensare il peggio di tutti, e io non ero così. Concedevo a tutti il beneficio del dubbio, concedevo spesso una seconda occasione. Adesso non più.

La maggior parte di questi cambiamenti mi preoccupano.
Perchè, se da un lato sto perdendo comportamenti infantili e tipici di persone cresciute con poca autostima (IO IO IO) dall'altra parte temo di acquisire sempre di più atteggiamenti tipici degli insensibili e menefreghisti.
Se non metto una pezza da qualche parte rischio di diventare anaffettiva, antipatica e sciatta.

 

che domenica!

un saluto velocissimo…

per la serie "stiamo sempre a magnà"

Ieri domenica siamo andati a mangiare in un posto favoloso, distante più di un'ora d'auto… ma ne è valsa la pena…

ci siamo alzati da tavola alle 16.21,

abbiamo gustato specialità Emiliane e infine siamo andati sul castello del luogo a fare un giretto tra sanpietrini, bancarelle e armature…….

Oh mamma che bella domenica!

Eravamo in 10, no in 11 perchè uno ancora non si vede… ghghghggh.

Mi preparo a diventare zietta… bello no?

Serenità!

Ieri ho compiuto 31 anni. 
Ed è stata una giornata serena e bellissima come non succedeva da anni.
E' proprio vero che quando allontaniamo le persone che ci sono nocive, tutto si sistema, tutto va a posto.

Nessuna telefonata di dovere, nessuna delusione (come l'anno scorso), nessun rodimento di fegato al pensiero di passare la giornata con chi devo e non con chi voglio!

Sabato sera abbiamo avuto amici a cena
[alla Hannibal Lecter… ahahahah… no dai, scherzo],
ho anche tirato fuori i piatti del servizio matrimoniale, ho preparato molti piatti sfiziosetti, tutti con il Bimby
[a parte i salumi, quelli no]
dato che a cena c'era una delle coppie che me lo ha regalato. 
Che vi devo dire tutto buono buonissimo…
alla fine ho fatto anche il sorbetto al limone… oplà 14 secondi ed era pronto.

Domenica mattina sveglia alle 11.

Polpettino ci lascia sempre dormire… si vede che è sangue del mio sangue.
Sveglia caffè, barba e bidet … [ma come sono divertente stamattina!]
Sveglia, caffè, doccia e…
Ora.
Io conservo le foto di tutti i miei compleanni.
Ora.
Ho sempre indossato, tubino, calze e stivali… una specie di tradizione per me.
Si avete capito.
Indosso sempre lo stesso tubino
[a parte l'ottobre in cui ero incinta… mi ricordo che indossavo una bella tuta…. bella come no]
e ieri, ho aperto l'armadio e….
solo l'idea di mettermi un paio di calze mi ha fatto tornare nella doccia… così per rinfrescarmi.
ma ci credete, ieri c'erano ancora,
ANCORA 28 gradi.
Ho indossato un tubino estivo, senza calze e sandali nudi.

Ma non è possibile, rivoglio la mia stagione autunnale!

Comunque.
Superato lo shock da abbigliamento estivo siamo andati a mangiare in un ristorante giapponese con formula all can you eat.
Prezzo fisso, con fuori le bevande.
Unica cosa è che controllano i piatti .
Se alla fine del pasto hai avanzato molto cibo a loro discrezione
far pagare una quota da 5 a 20 euro.
E secondo me, è cosa buona e giusta.
Loro no nti impediscono di riempirti il piatto anche 100 volte, ma devi mangiarlo tutto.
Il cibo non si spreca.
Se poi dovessero adottare queste formule anche nei villaggi vacanze… beh, andrei a dormire molto più tranquilla.

Dopo aver mangiato tantissimo e benissimo
[a Polpettino abbiamo piastrato un petto di pollo e poi ha mangiato tante patatine fritte e tre scodelle di frutta… per dire]
siamo andati a fare una passeggiatina in centro,  e verso le 15 abbiamo raggiunto alcuni Amici per dolce e caffè.
Sono seguiti campionati mondiali di bowling con l'X-Box e tante tante chiacchiere in compagnia.

Una giornata "normale", una giornata "tranquilla" che però mi ha fatto ricordare come si sta bene con le persone che scegli di avere accanto.

Le mia amiche mi hanno anche regalato un pigiama fichissimo! 
Spettacolo!

Serata in casa, con Polpettino che azionava 3 giochi alla volta mentre cercavo di guardare un film.

Io e Marito abbiamo spazzolato gli avanzi della sera prima stravaccati sul divano….

Ohmadonnachebelcompleanno!