anche questo è vita

domani andrò a trovare uno zio molto malato.
mia mamma mi ha detto che nonostante gli abbiano rimosso tutto, i medici non gli hanno dato  speranze.

piccola divagazione sul tema:
quando mi capita di sentirmi con mia madre e sento che Tizio o Caio o sono morti o sono in punto di morte chiedo sempre:
<< ma di cosa è morto/ sta morendo>> 
mia madre risponde piccata con un: << stava/sta Male>>
io che non sono stupida chiedo comunque << ma male di cosa? per cosa?>>
<< se ti ho detto che sta Male, vuol dire che sta MALE,
che cosa potrebbe essere secondo te?>>
Ecco.
Secondo me, che non sono medico potrebbero essere un sacco di cose.

Cancro, tumore, ictus, edema polmonare eccetera malattie eccetera.

Però sia mia madre che mia sorella si ostinano a chiamare qualsiasi malattia con Male
(scritto e detto proprio con la M maiuscola, quando il discorso si infervora o le condizioni si aggravano me lo dicono con tutti i caratteri maiuscoli.
Sembra assurdo e ridicolo ma dal tono io capisco se il Tale Tizio sta Male o MALE)

e qui mi viene in mente il buon vecchio e caro Prof. Silente.
Nello specifico quando dice a Harry che "la paura del nome aumenta la paura della cosa stessa" 

(Kikki tesoro… arriverà il giorno in cui leggerai a Picchillì quella saga meravigliosa che è Harry Potter, e poi ti darai tante martellate in testa per non averlo fatto prima… credimi! Sarà così!)

Ma comunque niente. Non riesco a convincere nè mamma, nè sister a chiamare le malattie con il loro nome.
Quindi allo stato attuale so che questo zio sta MALE.
Cosa si dice quando vai a trovare un parente in ospedale? 
Si porta qualcosa?
Avevo pensato a un palloncino "ti vogliamo bene", è una piccola cosa, si sgonfierà nel giro di due giorni, però magari guardandolo vedrà un affetto concreto.
Oppure è più appropriato non portare nulla?
O non portare nulla può essere interpretato come una mancanza di rispetto?
Si, si… poche idee e molto confuse.

Per le mie amiche feisbucchiane.
Giovedì mattina sono stata palpata e spintonata in un androne buio.
Alle mie urla e minacce di chiamare i carabinieri (con tanto di telefonino in mano) il Tipo mi ha guardata così e poi ha detto <<perchè?>>
Lì ho capito che il Tipo che avevo di fronte non era al 100%.
Ed è partita la multi-incazzatura:
1) perchè non è la prima volta che mi succede
2) perchè non capisco come si possa mandare in giro un figlio da solo sapendo che è diversamente abile
3) perchè qualcuno gli avrà insegnato a palpeggiare, o quantomeno gli avrà detto che è OK farlo, che non c'è nulla di male, che è una cosa che si può fare
4) perchè nonostante mi trovassi in una delle vie centrali della città e urlassi come un'ossessa nessuno si è fermato.

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22 pensieri su “anche questo è vita

  1. lunatica2903 ha detto:

    Angolo della cultura:
    Cos'è un nome? Ciò che chiamiamo rosa,
    con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo,
    così Romeo, se non si chiamasse più Romeo,
    conserverebbe quella cara perfezione che possiede
    anche senza quel nome….

    "MALE" è UNIVERSALE E FA MENO PAURA….

    per il regalo davvero non saprei.
    biscottini?….ma poi li potrà mangiare?
    mmm…forse nulla…
    sono un indecisa cronica, non sono adatta a darti un consiglio.

    IO SONO BLOCCATA AL QUARTO HARRY POTTER, HO FATTO UNO SFORZO ENORME, NON è IL MIO GENERE…PERO' DEVO DIRE CHE UN PO MI STAVA PRENDENDO PER LE METAFORE CHE RACCHIUDE.
    QUANDO AVRO' PIU TEMPO (QUANDO?????) LO RILEGGERO' DA CAPO E LO FINIRO'….GIURO!

  2. libera..mente ha detto:

    guarda lo stato di giovedì (ieri) ore 18.23

    grazie!!! 

    Il IV, il calice di fuoco… non piace nemmeno a me… ma il seguente.. l'ordine della fenice… Luna… è da piangere!!!!!!! 

    nel senso emozionante!

  3. cincer ha detto:

    Ma che sangue freddo hai? Io con un'esperienza così sarei rimasta paralizzata! Non credo avrei avuto la forza di chiamre i cc… o anche solo di minacciare di farlo! Ma poi com'è finita? Voglio dire… te ne sei andata tu o la tua minaccia è bastata per farlo desistere?

    Per le malattie… pensa che mia mamma nel 95 è stata operata per un tumore al seno. E c'era gente che evitava non solo di dire il nome della malattia, ma addirittura di parlarle o di salutarla. Molte persone la ignoravano… Forse il fatto di far finta che una cosa non esiste, fa pensare che non esista davvero.

    La vicina di casa di mia mamma invece è una di quelle che quando sta male qualcuno gli da sempre pochi mesi di vita, poi magari va avanti anni, ma ogni volta che la senti parlare sembra che debba morire il giorno dopo.

    Comunque mi dispiace per tuo zio… non saprei cosa consigliare di portargli… sono situazioni delicate.

  4. libera..mente ha detto:

    lui stava fermo immobile.
    gli ho urlato di andpare via immediatamente e di non permettersi mai più.
    e poi è andato come se niente fosse successo….

    mmmm, allora lo abbraccerò una volt ain più e non porterò nulla.

    grazie mille!

  5. lunatica2903 ha detto:

    ah ora ho capito…mamma mia…che panico mi sarebbe preso!
    complimenti per il sangue freddo….

    ah allora è il IV che non è al livello degli altri, da profana pure a me sembrava meno coinvolgente…..

  6. PerennementeSloggata ha detto:

    a me l'idea del palloncino piace! ci porti anche il pulcino? (immagino di no)
    mi spiace per quello che ti è successo, sarebbe interessante beccare un genitore e dirglielo. queste sono cose gravissime e il ragazzo -sembra- non ha tutte le colpe.
    a me è capitato di tornare a casa la sera tardi, due ragazzini (minorenni credo) dall'altra parte della strada. uno dei due è venuto dalla mia parte e mi ha tirato una manata sul culo. io non ho reagito, ho fatto finta di niente e ho continuato senza voltarmi.
    cosa dovevo fare? girarmi e tirargli un ceffone rischiando una denuncia per percosse su minore? trascinarlo di forza dai carabinieri per quella che -spero- era solo una bravata, rovinandogli magari la vita con una denuncia e magari sentirmi pure ridere dietro?
    non ho dato soddisfazione al ragazzino, non mi sono girata e ho proseguito per la mia strada. era solo una manata, ma fosse stato di più, credo che non l'avrebbe passata liscia.

    la cosa che dà fastidio, nel tuo caso, è l'indifferenza della gente. ad una mia amica anni fa è successo in una delle piazze più trafficate della città di esser aggredita alle spalle. nessuno è intervenuto. idem su un treno per una conoscente: ci siamo affacciate noi ragazze prima di qualche ipocrita colletto bianco.

  7. bimbamc ha detto:

    Non saprei portargli qualcosa potrebbe essere indelicato se non sai come sta, credo gli farà piacere avere compagnia per un po'
    Anche mia madre e parentado sono come tua madre, io preferisco chiamare le cose col proprio nome sempre e comunque almeno so quello che affronto.

    Complimenti per il sangue freddo :*

  8. mammasprint ha detto:

    Ehi ma cosa mi tocca leggere? Sei stata palpata??
    Meno male che il tipo si è saputo fermare, altrimenti chissà cos'altro avrebbe fatto. Io andrei di corsa a parlare con i genitori.

    Per il Male, anche qui si usa dire così riferendosi ad un tumore, ormai lo so quindi non mi stranisce più di tanto.
    L'idea del palloncino è ottima direi, non mi sarebbe mai venuta in mente!

  9. SaraMorena ha detto:

    non so cosa gli hai portato poi, ma l'idea del palloncino era davvero carina….
    Per il matto ti capisco, non ho mai saputo perchè ma il mio quartiere è pieno, alcuni sono innocui ma altri meno e spesso sono proprio abbandonati e lasciati soli per strada…

  10. LadySmith ha detto:

    mamma mia hai avuto davvero del polso a restare calma in una situazione del genere, la cosa assurda  che queste cose accadano in pieno centro senza che nessuno faccia nulla.. Se non altro si è risolta bene!

  11. bimbamc ha detto:

    Spero tu gli abbia portato il palloncino. E' un'idea davvero carina. Buon lunedì 🙂

    @lunatica: Harry Potter piace molto anche a me anche se all'inizio ero scettica, ma il quarto ho fatto davvero fatica a leggerlo

  12. libera..mente ha detto:

    ragazze, grazie a tutte!

    badaban e romins, benvenute!

    il palloncino non l'ho preso per due motivi: 1 avevano finito l'elio per gonfiarlo  (di sabato pomeriggio? boh!) e 2 avevano solo soggetti amorosi…. (boh e pure mah!)

    Hai ragione cara Luna, il male sarebbe male anche con un altro nome… però mi piace chiamare le cose con il proprio nome.
    Zio sta così così.. un po' abbattuto nello spirito, lo aspettano da 3 a 6 mesi di chemioterapia. Insomma… la strada è lunga e in salita.

    Un bacio a tutte voi, a tutte tutte!!!!!!

  13. PuffolaPigmea ha detto:

    concordo.
    anche se persino a me dire "cancro" fra un dannato effetto schifoso.
    Però hai ragione…… tranne per il fatto che quella sul nome è una battuta di Hermione……

    Tanti in bocca al lupo x tuo zio.

    PS: io non sono una tua amica feisbukkiana, però mi piacerebbe….
    al di la di quello, sono molto colpita x la tua disavventura, e anche per iol fatto che nonostante lo spavento che sicuramente ti sei presa, sei rimasta sufficientemente lucida da capire che la persona non era completametne capace di intendere.

  14. libera..mente ha detto:

    …non dò nessuna colpa a quel ragazzo. forse colpe che non dipendono da lui. Forse gli hanno insegnato ad assecondare certi istinti, più probabilmente l'ha visto fare a qualcun altro.

    sangue al cervello, mano in tasca e cellulare pronto.
    Solo perchè non era la prima volta.
    nel lontanissimo 2002 mi è capitata una esperienza analoga.
    Il Tipo anche quella volta non era al 100%, però era del tipo agressivo-compulsivo.
    Nel giro di 4 secondi mi ha spinto contro il muro e ha fatto coriandoli della mia gonna (ovviamente mi ha palpata ovunque).
    L'unica cosa che ho potuto fare è stato ficcargli le 10 dita negli occhi. Solo questo l'ha fermato.
    mi sono ritrovata in cardigan, collant e scarpe in una via centrale e nessuno (ancora una volta) si è fermato. In lacrime sono entrata al supermercato e la commessa del banco accoglienza mi ha fatto entrare subito nel gabbiotto, ha chiaato i carabinieri e alla fine mi ha accompagnata a casa un responsabile del supermercato. Ero troppo sotto shock per fare una denuncia… e poi denuncia a chi?

    a un ragazzo mentalmente inabile? Ho ingoiato il rospo. 
    Però da allora sono sempre con i sensi all'erta e il cellulare nella mano destra.

    Quasi quasi faccio come Barbara e mi iscrivo a un corso di difesa personale.

    la prossima volta quando? due ogni dieci anni eh? che culo!

  15. kikkiscedda81 ha detto:

    mi dispiace tanto… hai avuto le palle di reagire…
    quando lavoravo al supermercato un rappresentante che faceva il belloccio, ci aveva provato in malomodo… mi aveva fatto schifo!

    Per tuo zio..mi spiace..mi space perchè è una malattia tremenda…

  16. liberadidire ha detto:

    miii che brutta avventura….

    il male…..chissà perchè si ha paura di chiamare con il loro nome le cose…cerchiamo sempre qualche maniera più dolce…..

    la settimana prossima ti vorrò mia amica di fb….anche puffola…e c'è pure lunatica?!?!?!

  17. barbara1971 ha detto:

    Sono rimasta di sasso nel leggere queste cose! Mi dispiace tanto! Non so cosa dire, anzi io lo so sto facendo un corso per la difesa personale sperando di poter affrontare queste cose nel miglior modo possibile.
    Certo che la parola tumore si fa fatica a pronunciarla però è quella e c'è poco da fare!
    Mi dispiace per tuo zio e ti faccio tanti auguri.
    Un abbraccio!

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