latitanza

ragazze mie, vi auguro di salutare il 2011 al meglio, come si saluta una spina nel fianco o in alternativa un dito nel culo.

almeno per me, tra operazioni dello Smilzo e relativi viaggi in ospedale, tra il lavoro che peggio non si può, tra le multe che abbiamo preso, tra le pugnalate alla schiena tra maggio e luglio, tra problemi di salute di parenti e amici…  insomma di questo 2011 salvo:

  • il nostro matrimonio e viaggio di nozze
  • una amica rimasta incinta a ottobre
  • una palla messa nel sacco
  • il rapporto con voi che si fa più forte di anno in anno

Quindi AUGURI di un buon 2012 migliore per me e per voi!

I si e i no di una villetta a schiera

Stamattina sono andata a vedere una villetta a schiera centrale.

Quindi delle 3 villette, io ho visto quella in mezzo.  

Il paese dista 7  km dalla città, è inserita in una corte chiusa e provvista di cancello automatico comune e di un cortiletto comune, pavimentato molto bene antistante i 3 ingressi.

Ogni villetta ha il suo ingresso composto da una semistaccionata in legno scuro molto bello, ci sono 2 – 3 metri di vialetto e poi c’è la porta d’ingresso.

La villetta ha la porta blindata (le altre villette della stessa tipologia avevano solo la porta normale, non blindata) si accede direttamente in sala e c’è una porta finestra che dà ancora sul giardino davanti
(poca roba a occhio 8 mq di terra ricoperta da corteccia e siepe molto grossa che funge da confine).

Oltre la sala c’è una cucina abitabile (16 mq) e una porta finestra che guarda sul cortiletto dietro
(lo chiamo cortiletto perché è stato interamente pavimentato)
al piano terra c’è uno sgabuzzino sottoscala e un bagno – lavanderia (con finestra) molto, molto ampio.

Una nota negativa di questo cortiletto è che è completamente chiuso, a destra e sinistra si ergono le mura delle villette adiacenti e di fronte c’è un altro muro confinante con la villetta del quartiere opposto.

Oggi sembra primavera, ma in quella cucina arrivava luce solo dalla porta finestra della sala…
Quel giardino mi sa che non vede molta luce se non nelle ore centrali (io l’ho vista alle 10.30),
comunque mi riservo il diritto di rivederla con Marito.

Al piano superiore ci sono tre camere da letto: matrimoniale da 18 mq (forse ci sta l’armadio ma non credo il comò) e due singole da 12 mq e un bagno molto, molto, moltissimo grandissimo
(quasi mi viene da dire “che spreco di spazio!”)

Dalla camera matrimoniale si può uscire sul balcone (abbastanza largo e lungo per la verità),
le altre camere e il bagno hanno solo la finestra.

Credo, ma non ne sono sicura, ci sia un altro mini sgabuzzino al piano superiore.
Il riscaldamento va a termosifoni, ma si può sacrificare un angolo per inserire la stufa a pellet, o far costruire al Marito un altro camino (già che è diventato così bravo, perché fargli perdere la mano?)

Il box singolo completa la villetta.

Questa villetta è pronta da abitare, si sente ancora l’odore della pittura, quindi hanno imbiancato da poco.

Non ci sono lavori da fare se non, inserire la stufa a pellet, o il caminetto e c’è tanto spazio fuori, e

 per una come me che passa da nulla a due giardinetti, un balcone e un cortile chiuso… beh! Parliamone!

Questa villetta costa 150 mila non trattabili

case da incubo

Case da incubo!

 CASA1 a20 kmdalla citta:

La prima casa che ho visto è abitata da un uomo adulto e da un ragazzo sui 25 anni.

Partecipano alla convivenza un cane dalmata e un gatto grigio sofficissimo!

La casa è degli inizi del Novecento, è alta e ha stanze con grosse mura.

L’ingresso è direttamente sulla strada, non c’è marciapiede, solo un gradino… immaginate che bello con un bambino piccolo!

Essendo uno stabile del secolo scorso è considerato storico, la leggenda narra che fosse una casa di caccia di un vescovo della zona.

La facciata è pressoché fatiscente, essendo inserita in un contesto “storico” si può intervenire solo mantenendo i colori originali.

Il colore originale, pare sia, un grigio sporco, molto sporco.

Stesso discorso per la porta d’ingresso. Non può essere fatta una porta blindata per i motivi sopra spiegati.

Le porte interne sono tutte scrostate e vecchie, l’unico riscaldamento proviene da una stufetta a legna che porta il calore nelle due camere da letto.

Riscaldamento in bagno e sala non pervenuto.

Non c’è disordine, a onor del vero… c’è più sporcizia ecco.

In tutti gli angoli della casa (tutti tutti tutti! Se una stanza ha 4 angoli e la casa ha 6 stanze.. fate voi.)

C’erano le ragnatele di quelle spesse e impolverate, quelle che sembrano stoffa… bleah!

La cucina aveva il tipico odore della muffa mista a residui di cibo, o spazzatura.

La taverna sapeva di sabbietta da cambiare, anzi sapeva proprio di ammoniaca! (chi possiede un gatto già sa a cosa mi riferisco)

Il bagno era completamente muffito… nonostante avesse una finestra… quindi non mi spiego il perché!

Le due camere da letto erano un po’ più pulite, anche se l’odore non era proprio il massimo.

Il giardino era praticamente una discarica a cielo aperto…

Prezzo della casa 135 mila trattabili.

CASA2 a20 kmdalla città:

La seconda casa è praticamente di fronte alla prima.

Anch’essa inserita nel contesto “storico”.

La casa pur avendo finestre in ogni stanza è molto cupa e buia (oggi è una giornata limpida di sole, chissà com’è in una giornata uggiosa!)

In questa casa ci vive una coppia di nonni (avevano la nipotina a casa con l’influenza… pussa via!).

Le mura sono spesse e le stanze molto alte.. Come riscaldamento ci sono solo i termosifoni (no, grazie!)

La casa è molto pulita, ma ha davvero bisogno di un grosso restauro. A partire dal tetto.

E gli impianti.

E rifare i bagni.

E ricavare uno studio.

E sistemare il terrazzo.

E piantumare il giardinetto.

E rifare da capo le grondaie.

Devo continuare?

Prezzo 66 mila non trattabili

FUORI TAG, HO VISTO UN APPARTAMENTO DELIZIOSO!

Io non sono tipa da condomini.

L’ho sempre detto, come ho sempre detto che mai avrei preso casa in un condominio.

Però.

L’agente immobiliare mi ha chiesto comunque di vedere un appartamento… solo di vederlo e che ne avremmo parlato dopo.

Dato che era pomeriggio e non avevo niente da fare ho acconsentito.

L’appartamento dista10 kmdalla città.

E’ inserito in un condominio di 6 unità abitative

2 al pianterreno

2 al primo piano

2 al secondo piano (così vi fate un’idea anche voi)

L’appartamento si trova al piano terra, ha il giardino su 3 lati, circa 100 mq. Per metà pavimentato e per metà lasciato con la terra.

C’è anche il gazebo al centro del giardino.

E c’è un barbecue in pietra nell’angolo.

(avevo già gli occhi che brillavano)

L’appartamento si compone di sala con cucina a vista (unico ambiente molto ampio!)

Tre camere da letto (una matrimoniale e due singole) e un bagno con doccia in muratura, abbastanza largo e luminoso.

Box e cantina completano il tutto.

Prezzo 140 mila.

Marito ha storto il naso… adesso è lui che non vuole andare in appartamento

UFFA! Ma se l’offerta della nostra casa va in porto io mi batterò come una tigre per questo appartamentino!

tra un biscotto e una meringa

vi racconto qualcosina…

[…specifico che biscotti e meringa non li sto mangiando.
Li sto preparando, anzi sto aspettando che le meringhe escano dal forno.]

aggiornamento Polpettino: nella lettera di dimissione  c’era l’appunto “visita pediatrica a 7 giorni dall’operazione per monitorare la ferita blablabla”

peccato che a 7 giorni dall’operazione di Polpettino cadesse proprio Sant’Ambrogio e il giorno dopo l’Immacolata Concezione.

Secondo voi la pediatra di Polpettino era in ambulatorio? 

No.

Giovedì?

No.

Venerdì?

No.

Sabato e domenica passo, perchè è prassi che non sia in studio.

Lunedì sarà rientrata?

No.

La simpaticissima voce della segretaria mi informa che la nostra dottoressa rientrerà il 13 dicembre.
[allabuon’oraeh!] 

Il 13 dicembre alle 7.31 chiamo in studio. Occupato. Maporcaputtanaporca…

ritento finchè non sono davvero fortunata e “signora può venire alle 9. Mi porti la fotocopia della lettera di dimissione eh, non si dimentichi!”

(vabbè… troppa fatica o troppi soldi se me la faceva lei in studio?)

Alle 8.50 siamo in studio. Non ho preso nessun giocattolo per Polpettino ma per fortuna si accoccola accanto a me sulla poltrona.

Entriamo alle 9.15

La ferita è asciutta, secca, pulita e quant’altro. tutto bene signora già che ci siamo gli faccio un controllo.

E giù un pianto e una crisi che non finiva più… la dottoressa mi diceva “ma certo signora… dopo quello che gli hanno fatto…. certo che ha paura ed è a disagio, gli parli, gli dia dei baci e delle carezze”
e tra un bacio, una carezza e una coccola abbiamo visto che Polpettino è a quota 
85 cm per 12 chili (vestito) dal 13 dicembre, infatti, lo chiamiamo  

“Lo Smilzo”.

Lo Smilzo sta bene, attenzione attenzione cosa vedono i miei occhi…. un principio di otite.
Evviva.

4 cure trasversali (nel senso della posizione che devo assumere io per somministrargliele)
gocce nelle orecchie 2 volte al dì,
spray nasale 4 volte al dì,
tachipirina 2 volte al dì
e siore e siori aerosol due volte al dì per 15 dì!

” ehm dottoressa,  io credo che potrò somministrargliele correttamente a parte l’aerosol, quello credo sarà un fallimento”

“Ma signora! L’aerosol è FONDAMENTALE…”

“se gli dovesse venire la febbre, al terzo giorno
(resusciterò?)
le prescrivo l’antibiotico.. mi chiami e anche senza portarmelo (il bambino) passa a prendere la ricetta.”

Vabbè!

La dottoressa gli ha fatto anche il test con la cartolina in 3D. Polpettino ha riconosciuto il gatto e la stella…
abbiamo avuto poca fortuna con l’auto. Ma mica perchè Polpettino non l’ha vista….
e che noi siamo fermi alle biciclette, alle moto, ai trattori, ai bus urbani (arancioni) e extraurbani (blu), ai camion e agli autoarticolati…
insomma le automobiline ancora non le abbiamo fatte! 

[Non vi dico le scene isteriche per mettergli le gocce nelle orecchie.]

Comunque.

Adesso Lo Smilzo parlotta.

La sua parola preferita? NO!
e la usa per ogni contesto…
pare siano iniziati i deliri di indipendenza e onnipotenza… 

poi vengono MAMMA e PAPA’! 

Poi NONNA e NONNO (lo dice bene, non si impastrocchia)

Poi BAU BAU BA’, MMMIIAAAA, MMMUUUUUUUUUUU, MEEEE MEEE (la pecorella… porella!) IIII O IIIII (l’asinello suvvia!) PAAPAAAPUUUUU
(il gallo, e qui devo spiegarmi: la fattoria della Chicco ha anche la modalità lingua inglese.

Dovete sapere che il suono onomatopeico  del gallo in terra regale britannica non è chicchiricchì bensì PAPPIDABIDU’…
provare per credere. 

Se ce la faccio giro un video così ridiamo tutte insieme!)

e infine PAC PAC PAC è il verso del pesciolino e lo dice schioccando le labbra.

aggiornamento lavoro: nessuno.
Sto inviando cv in ogni dove e per molte posizioni…. ormai sul desktop  ho tutti i cv divisi per profili con lettera annessa…

aggiornamento casa: teniamo le dita incrociate. L’offerta è stata fatta a voce, prima che venga scritta e firmata ce ne vuole.
Speriamo che questi due ragazzi ottengano mutuo, garanzie e quant’altro…
Speriamo che nel mentre non vedano una casa diversa, più bella, più vicina, più lontana… non so..

Ho visto una casa… da incubo. Mamma mia… che sporcizia!
Ci vivono un uomo e un ragazzo (penso uno studente) un cane e un gatto. In certi momenti era così forte l’odore di sabbietta bagnata che avrei vomitato…

bleah!
e comunque non c’è il box nè la possibilità di ricavarlo quindi questa no.

Sabato andiamo a vedere una casetta qui vicino… speriamo bene!

voi di wordpress come avete fatto ad avere la neve?
mi spiegate per favore, favore, favore?

manca ancora mezz’ora prima che le meringhe siano pronte.
‘notte a tutte bimbe e bimbi belli! 

penso a bassa voce

…temo che la buona notizia svanisca nel nulla.

Aspetto 24 ore e poi ve lo racconto.

No, non sono incinta!

Però… sarà bello e allo stesso tempo sarà pure un pochino triste…

Vabbè.. a domani!

emozioni scolpite a fuoco

Quali sono le emozioni scolpite nella vostra mente?

Vi è mai capitato, in ascensore con degli estranei, di sentire un odore così familiare da farvi avere un tuffo al cuore?

C’è una canzone o un cd che vi porta direttamente a un determinato istante… uno solo, irripetibile istante.

Per me la libertà suona come questo ricordo che ascoltavo il cd in piena fase di trasloco nella mia prima vera casa da single, quando tutto era davvero possibile, niente fidanzato, niente famiglia… avevo solo un lavoro.

Per me la passione (quella senza freni, quella che non ti fa razionalizzare nulla, quella che ti porta a soddisfare solo il corpo) ha odore di lui (un giorno ve ne parlerò… è successo una vita fa, non andavamo d’accordo su nulla, funzionavamo solo a letto.

E’ durata – per ovvi motivi – pochissimo), cioè del profumo che usava, in una profumeria non resisto e spruzzo ancora nell’aria quella fragranza per verificare se l’incantesimo è finito

(per le più curiose, no non è finito… per fortuna da questa esperienza ho imparato a gratificare anche cuore, cervello e anima… e anche il corpo non se la passa male, dopotutto!)

Per me viaggiare è la Buona musica italiana mentre fare i mestieri in casa è musica rock o pop.

L’immagine che ho della mia gravidanza è una fotografia della colazione che ero solita concedermi: una tazzina di caffè, una tazza di tea, 5 mandarini e 3 fette biscottate con burro e confettura di ciliegie.

L’immagine che ho di Marito è tutta nell’attimo in cui l’ho conosciuto.

L’ho visto riflesso nello specchio di un bar.

BUM fulminata!

E ci sono mille immagini dopo quella… però… non so spiegarlo…

Un’altra sequenza di immagini forti è composta così:

[immaginatevi un cortometraggio]

1 noi al pub che ridiamo

2 noi al pub che – per scommessa – beviamo una sambuca dopo l’altra

3 io che mi fermo poco dignitosamente al V bicchiere

4 buio

5 apro gli occhi e lo vedo.

6 lo chiamo con il nome di un altro [n.d.a. quello della passione sfrenata]

7 buio

8 io che mi sveglio, mi ricordo la cazzata che ho detto

9 io che mi infilo un jeans e una felpa e esco in bicicletta di notte a cercarlo per chiedergli scusa.

10 lo trovo sul vialetto di casa sua. Capisce perché sono lì e mi riporta a casa.

11 in un mare di lacrime gli chiedo di perdonarmi, cerco di spiegargli che era la sambuca a parlare e non io!

12 scopro che tra il punto sei e il punto otto sono passate più di due ore

13 decidiamo di provare a stare insieme “seriamente ed esclusivamente”

14 dopo 10 anni siamo ancora qua

15 non ho più bevuto una sambuca.

La disobbedienza è tutta nel viaggio ad Amsterdam con un’amica dell’epoca organizzato il giorno prima di partire.

“ma due ragazzine di 20 anni, da sole?” è stato il commento di tanti quando siamo tornate

La disobbedienza #2 è stata andare in Germania senza dirlo ai miei. Mia mamma mi ha scoperto solo perchè ha speso troppo della solita chiamata mattutina

La disobbedienza #3 … vabbè la smetto… tanto lo sapete che non amo l’autorità!

[n.d.a. vi ricordate la mia faccenda giudiziaria del telefonino? il giudice ha rigettato la mia richiesta di patteggiamento. Quindi si andrà al processo… boh… dal 2007 a oggi sono passati quasi 5 anni.

Devo tenere duro ancora 2 e poi andrà in prescrizione… ah benedetta questa giustizia al rallentatore tutta italiana!]

Queste sono alcune delle immagini e della musica che mi seguono ovunque! e voi?

Quali immagini, quale musica, quale profumo riporta a galla emozioni forti?

depressione mia, vattene via!

Non so. Anzi so.

Mi capita di scoppiare in lacrime.

Tutto sta accadendo ora, tutto nello stesso momento.

Le operazioni di Polpettino… sapremo se saranno riuscite completamente tra molto tempo. Quanto tempo?

Mmm, faccio un rapido calcolo: 30 giorni ha Novembre, con Aprile, Giugno e Settembre, di 28 ce n’è uno … ah si, tra 12 anni!

Cosa vuoi che sia, per una mamma aspettare 12 anni per sapere se il proprio figlio avrà e farà una vita normale?

Se penso al mio futuro vedo un enorme buco nero, e da buon buco nero che si rispetti si sta ingrandendo e sta inglobando (e distruggendo) ciò che gli passa accanto.

Se penso al lavoro (a tempo indeterminato) di Marito non posso non pensare che in dieci anni c’è stato un calo verticale del lavoro e dell’azienda in sé.

Se penso al futuro di mio figlio mi metto a piangere direttamente.

 

Ieri sera abbiamo avuto a cena un nostro “anziano” amico; banchiere stimato della città.

E’ stato inevitabile parlare di crisi, Monti, patrimoniale, manovra.

Il  castello di carte sta per crollare sulle nostre teste.

E’ inevitabile.

Non dormo. Ho una fottuta, fottuta paura.

 

 

ci sono cose

che mi riportano con i piedi per terra.

Ad esempio passare due giorni in ospedale.

Le stesse cose però, mi lasciano basita.

Ho visto donne musulmane portarmi da mangiare e da bere perchè non mi volevo allontanare dal lettino di Polpettino.

Ho visto donne italiane dirmi “il telecomando lo uso io e basta, è come se fosse privato!”

Ho visto bambini che vivono a letto, con la sola capacità di muovere solo gli occhi, totalmente inespressivi.
Ma quando si avvicinava la mamma gli si illuminava il viso.

Ho visto genitori terrorizzare il proprio figlio con i mantra:
“tanto ai medici di te non gliene frega niente.”
“i medici non ti credono, non ti credono mai”
“il dottore non verrà mai a visitarti”

Ho visto dottori e infermieri trattare i bambini con delicatezza, umanità e tenerezza.

Ho ricordato quelle infermiere che hanno prelevato il sangue  a Polpettino con forza, urlando e rimproverandolo.

 Stanno succedendo un po’ di cose, e tutte insieme non va bene, non ho il tempo per elaborarle