Le gratificazioni di una casalinga

Ieri non ho lavorato. Come tutti i martedì sono rimasta a casa.

Di solito i miei martedì erano strutturati in precisi e delineati intervalli: mattina a letto con Lo Smilzo, colazione alle 10.30, alle 11.30 portarlo dalla nonna. Un giretto al supermercato per una spesa con lista e senza bambino, un pranzo veloce, 100 minuti di tapis e alle 16.30 andare dalla nonna a riprendere Lo Smilzo. Nel pomeriggio Rai yo yo a go go, e tamponare qualche faccenda domestica perlopiù al piano terra.

Ieri no.

Ieri sentivo già il terreno della disoccupazione sotto i piedi, e complice, una telefonata del nostro agente immobiliare ho iniziato a pulire casa per una visita nel tardo pomeriggio.

Sveglia alle 08.00, colazione alle 8.30, dalla nonna alle 09.00, alle 09.20 di nuovo a casa.

Ho messo il cd contenente i 5 cd degli 883 che preferisco e ho iniziato a pulire.

Prima la cucina, il top, le piastrelle, il forno, la vetrinetta, i fuochi, il lavello, le ante inferiori (sono perennemente sporche di succo di frutta, merendine &Co.), il tavolo, i quadretti, i vetri interni e il pavimento.

Poi sono passata alla sala: spolverare tutte le superfici, il caminetto, le vetrine esterne della libreria, lo specchio, la porta a vetri, la porta d’ingresso (solo con l’olio di lino… non chiedetemi come mai ce l’ho in casa…), i vetri interni, i pavimenti e un giro di “ragnatele”.

Già che c’ero sono andata nel bagno piccolo: sanitari, lavello, specchi e pavimento.

Poi sono andata di sopra.

Nella camera matrimoniale: cambio lenzuola, spolvero, specchi, sistemazione abiti & scarpe lasciate in giro, pavimento.

Nella camera de Lo Smilzo: sistemazione dei millemila micro giochi, sistemazione mini armadio, sistemazione bollette e documenti arretrati. Spolvero e pavimenti.

Già che c’ero (parte due) sono andata nel secondo bagno: sanitari, vasca, lavello, specchi e pavimento.

Ovviamente ero gasatissima: sono quindi andata in mansarda… adesso, mi spiegate come sia possibile che avendo avuto temperature molto basse, anche – 15°C, che esistano ancora cimici vive? Perchè la mia mansarda è diventata un habitat gradito per questi, schifosissimi, insetti? Comunque: ho passato i pavimenti un paio di volte, giusto per togliere quella puzza cadaverosa… bleahhhh, mi viene da vomitare… spolvero dell’unica superficie in legno e pavimento con candeggina versione “come se piovesse”

Che facevo? Mi fermavo?

No.

Ho pulito le scale. Gradino per gradino. Con il detergente per il legno, il pannetto morbido e tutto l’ambaradan.

Poi ho cominciato a sentirmi stanca. Ho guardato l’ora, erano le 16.30, e io non avevo mangiato altro se non due fette biscottate e una tisana al finocchio…

Sono crollata sul divano. Con la sveglia del cellulare puntata alle  17.50, in tempo per riprendere i sensi e aprire la porta al nostro agente immobiliare.

Mentre riposavo le spossate membra, pensavo alla cenetta da preparare…. quanti ingredienti nel frigorifero.. uhm, un risotto? Verdure ripiene? Una torta salata?

Il cellulare squilla, mi alzo, risistemo il divano e suona il citofono… l’agente immobiliare arriva puntuale come le tasse.

Tornano anche Marito e Lo Smilzo.

“Amore! Cosa vuoi per cena?”
“Io? Niente. Alle 19.30 devo trovarmi con la squadra, andiamo a giocare a San Qualcuno Che Non Ricordo”

[Eh? Cosa? Puoi, gentilmente ripetere? Mi sono smazzata di lavoro, ti voglio preparare la cena e passare una mezz’ora cicci e pucci e tu vai a giocare?]

“Va bene, allora siamo io e Lo Smilzo” Fanculo il risotto, fanculo le verdure ripiene, fanculo la torta salata (vabbè questa l’avrebbe mangiata volentieri… ma ormai non avevo voglia)

Deciso. Cotoletta di pollo e spinaci al vapore.

Però… mi sento strana… vorrei qualcosa di sfizioso… cerco una birra. Finite. Ah già, da quando Marito è a dieta abbiamo smesso di comprarle. Allora mi bevo l’acqua frizzante. Finita anche quella…. e parte lo sclero con tanto di urletti e lacrime pronte a sgorgare….

“e in questa casa non c’è mai niente, e io stasera voglio bere qualcosa con le bolle, e io ho pulito tutto e guarda, non ho nemmeno l’acqua da bere e avevi detto che saresti passato a prenderla…”

Marito mi GIURA che di ritorno dalla partita si fermerà in un bar a prendermi una birra, certo, dovrò aspettare fino alle 22, ma vuoi mettere? Una birra! Dopo settimane di astinenza…

Le cotolette le faccio con doppia panatura, e aggiungo la farina della polenta al pangrattato, parmigiano, sale & pepe.

Come direbbe Benedetta Parodi “così sono più scrocchiarelle, come piacciono ai bambini”

Dopo la cotoletta con doppia panatura scrocchiarella e gli spinaci ho preso due cucchiai e ho aperto il gelato che era nel freezer. Mi sono sfondata di nocciola, mentre Lo Smilzo si buttava sul cioccolato.

Poi ci siamo messi sul divano vicini vicini e abbiamo guardato i cartoni per quasi un’ora…

Alle 10 è tornato Marito con una Moretti da 0.66 fredda fredda. Non volevo essere egoista e così gliene ho versato un bicchiere per mangiarsi la cotoletta. Un bicchiere mezzo pieno, per la verità. Il resto me lo sono bevuta io. In un paio di lunghissimi sorsi. E poi ho fatto BURP. Sul divano. Da sola.

CONSIDERAZIONI FINALI

Se non trovare lavoro mi porterà a fare la casalinga a tempo pieno: 1) voglio essere pagata perchè mi sono fatta il mazzo. 2) sicuramente ingrasserò, mi imbruttirò. smetterò di passarmi il balsamo e la crema riparatrice anticaduta e la crema antirughe. Perchè tanto sono a casa e non mi vede nessuno. So che finirà (finirebbe?) così.

Diventerò come mia madre. Detesterò diventare come mia madre, e mi sarà impossibile fermarmi. Questa della casalinga è come un domino. Una volta che una tessera è caduta non puoi più fare nulla.

[Marito si è accorto di quanto fosse pulita e in ordine la casa, mi ha ringraziato e mi ha abbracciato. Avrebbe voluto continuare a ringraziarmi, ma ero troppo stanca e mi sono girata dall’altra parte.]

Comunque… vi ho accennato nei giorni scorsi che, forse, ho trovato qualcosa. Questo qualcosa che ho trovato adesso è in nero. Dovevo firmare il contratto lunedì, ma i documenti non erano pronti. Oggi mi ha chiamata lo studio che fa le paghe e mi ha chiesto tutti i dati. Spero di firmare in settimana. Appena firmo vi dico. Sono diventata terribilmente scaramantica.

Ai tipi  che son venuti a veder la casa, la casa è piaciuta. Ma è un copione che ho già sentito.  Mi sembrano parole buttate al vento.

Ah sì, oggi 29 febbraio era l’ultimo giorno di lavoro all’uni.

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30 giorni di musica

Le regole:

Giorno 1 – la tua canzone preferita
Giorno 2 – la tua seconda canzone preferita
Giorno 3 – una canzone che ti rende allegro
Giorno 4 – una canzone che ti commuove
Giorno 5 – una canzone che ti ricorda qualcuno
Giorno 6 – una canzone che ti ricorda un posto
Giorno 7 – una canzone che ti ricorda un momento particolare
Giorno 8 – una canzone di cui conosci tutte le parole
Giorno 9 – una canzone che ti fa ballare
Giorno 10 – una canzone che ti aiuta a dormire
Giorno 11 – una canzone della tua band preferita
Giorno 12 – una canzone della band che odi
Giorno 13 – una canzone che hai conosciuto da poco
Giorno 14 – una canzone che nessuno si aspetta possa piacerti
Giorno 15 – una canzone che ti descrive
Giorno 16 – una canzone che amavi e che ora odi
Giorno 17 – una canzone che vorresti dedicare a qualcuno
Giorno 18 – una canzone che vorresti ascoltare alla radio
Giorno 19 – una canzone dal tuo album preferito
Giorno 20 – una canzone che ascolti quando sei arrabbiato
Giorno 21 – una canzone che ascolti quando sei felice
Giorno 22 – una canzone che ascolti quando sei triste
Giorno 23 – una canzone che vorresti al tuo matrimonio
Giorno 24 – una canzone che vorresti al tuo funerale
Giorno 25 – una canzone che è un piacere peccaminoso
Giorno 26 – una canzone che sai suonare con uno strumento
Giorno 27 – una canzone che ti piacerebbe suonare
Giorno 28 – una canzone che ti fa sentire colpevole
Giorno 29 – una canzone della tua infanzia
Giorno 30 – la tua canzone preferita in questo periodo un anno fa 

— se lo fate anche su fb ricordatevi di seguire le regole al link qui.

ecco il mio giorno 1

http://www.youtube.com/watch?v=bzft-SOZChc

 

[se qualcuno volesse spiegarmi come si incorpora un video… eh, ve ne sarei grata!]

giornate indimenticabili

Sabato 18 febbraio 2012.

Una data da ricordare.

Sabato mattina, sveglia presto. Colazione per Lo Smilzo e caffè per due.

La giornata si prospetta lunga e stancante – a tratti emozionante – e dopo colazione Lo Smilzo mi guarda e dice “cacca”.

Sì amore, andiamo in bagno a fare la cacca.
Con calma lo spoglio, sistemo il riduttore sul water e lo faccio sedere.

Non pensavo minimamente che la facesse.
Però abituarlo al water ci sembra un’ottima strategia e quindi…

Silenzio, poi…

PLOFF.

Amore hai fatto la cacca come i grandi?
Amore hai fatto la cacca nel water da solo?
Amore ma sei un bimbo grande grande grande!!!

E via ad applausi, baci, give me five, coriandoli, ricchi premi e cotillon.

E non è il solo motivo per ricordare sabato 18 febbraio 2012.

Lo Smilzo dal niente (o poco) ha cominciato a parlare.
Adesso ripete qualsiasi cosa, dice: uovo, palla, otto, sette, uno, acqua, anna, qua qua, mano, latte, biscotto, risotto, pane, yeahhh, sì, no, nonno nonannni, …

Insomma, ha fatto un cambiamento enorme in meno di ventiquattr’ore.

Oggi ha preso la racchetta della Wii e ha cominciato a giocare a tennis.

E si muoveva benissimo… proprio come facciamo noi…

 

QUALCHE GIORNO FA:

torniamo a casa e appena tolto giubbetto e sciarpa mi porta davanti alla televisione dicendo “yo yo –  yo yo – yo yo”
“amore, la mamma non ti capisce, parla bene.”
[LO SMILZO, INDICANDO LA TV] “yo yo – yo yo – yo yo”
“no amore, la mamma non ti capisce, parla bene. Cosa vuoi?”
“yo yo – yo yo – yo yo” [UN PO’ SPAZIENTITO]

Alla fine ho messo su i menu di Benedetta.
E solo dopo un’ora HO CAPITO CHE VOLEVA LA TV SU RAI YO YO.

Credo di essere io il problema di mio figlio.

Credo sia per questo motivo, che la sera è così felice di vedere suo padre.

 

vorrei toccare le corde del mio cuore

…questo post è nell’aria dal ponte di Ognissanti.

Una mattina al lavoro Collega Buona2 mi dice:

“in pausa passa, che ti faccio vedere un video, così mi dici cosa ne pensi”

“ok”.

In pausa pranzo mangiamo insieme e le chiedo di questo video, dove l’hanno fatto, chi c’è nel video, …
Mi risponde che non vuole anticiparmi nulla, per non crearmi un pregiudizio. Mi chiede di guardarlo e lo commenteremo dopo insieme.

Mangiata viva dalla curiosità finisco di mangiare il mio pranzo e torniamo in ufficio.

“Te l’ho detto che siamo stati a Medjugorje, il video l’ha girato mio marito … guardalo…”

Il video comincia direttamente sul colle, la Madonna è nello sfondo a sinistra, tutto intorno a lei c’è un fiume di gente, il silenzio è assordante, Marito-di-CollegaBuona2 gira la videocamera a destra e sinistra, ovunque gente, il prato, le panche di pietra, le persone immerse nella preghiera.
Marito-di-CollegaBuona2 si sofferma sulla moglie e sulla figlia più piccola (3 anni).
CollegaBuona2 è seduta su una panca di pietra bianca, dà le spalle alla videocamera, è totalmente immersa nella contemplazione della Madonna.
La figlia più piccola è seduta accanto a lei, nella stessa panca di pietra bianca, mostra il viso alla videocamera, e ripete sempre gli stessi gesti… con la mano sinistra “prende” qualcosa da terra e lo appoggia vicino a lei, sulla panca di pietra e poi lo accarezza.
Questa sequenza si ripete molte volte e Marito-di-CollegaBuona2 le chiede sottovoce “Figlia piccola, cosa c’è lì?”.
La bimba fa un sorriso largo e non risponde, sullo sfondo da destra compare la Sorella più grande (14 anni) che cerca di sedersi sulla stessa panca di pietra, non fa in tempo a sedersi che la Figlia piccola le dice
“nooooo, Sorella non sederti, li schiacci, vattene!”

Marito-di-CollegaBuona2 “Figlia più piccola, chi c’è lì?”
“i bimbi”

“e dove sono i bimbi?”
“sono qui, sono piccoli” e continua ad accarezzarli.

Il video finisce così, ha una durata di 12 minuti.

CollegaBuona2 mi chiede cosa ne penso… non lo so, non so cosa pensare e le chiedo “ma Figlia piccola ha per caso amici immaginari?”
CollegaBuona2: “non si è mai comportata così, non ha mai fatto finta di vedere qualcosa che non c’è.
Sai che la Madonna di Medjugorje è la protettrice dei bambini che non sono nati? Quando ho fatto vedere questo video alla Capa, lei mi ha detto che i bambini “vedono” cose a noi nascoste, e poi c’è un secondo episodio, staccato da questo…
eravamo a messa e Figlia più piccola si era addormentata in braccio a me, verso la fine si sveglia e scoppia a piangere gridando “voglio la mamma, voglio la mamma” la tranquillizzo con delle carezze e le dico
“Figlia stai tranquilla, la mamma è qui…” risponde piangendo:
“ma non tu, voglio l’Altra Mamma”.

Ora. Io non so che corde abbia toccato questo racconto unito al video.
Posso dirvi che ho passato quella giornata continuando a piangere, e piango tutte le volte che ricordo quel giorno, in effetti sto piangendo ancora adesso…

Premetto che se avessi visto quel video su youtube, magari girato da una famiglia, boh, peruviana piuttosto che croata, in lingua originale e con i sottotitoli in italiano non mi avrebbe fatto lo stesso effetto.
Ho una diffidenza innata, tutto quello che non posso provare lo penso come un’illusione, un trucco, un mezzo per ottenere qualcosa, spesso denaro.
I video religiosi amatoriali mi puzzano sempre di secondi fini.

MA conosco questa famiglia.
SO per certo che non vanno in cerca di fama o notorietà e conosco la loro morale, la loro coerenza (il video non è  stato divulgato in nessun modo, è uno dei ricordi di famiglia) e la loro fede.

Questo è.
Volevo raccontarvelo, non sentitevi in obbligo alcuno di commentare il post. E’ un argomento così… così, grande, misterioso e personale che non può essere sviscerato su un blog.

Cercate un libro sulla Fede?
Leggete Il Rifugio di Paul William Young.

 

Bacini

di venerdì…

…sfiga vuole che i bambini si ammalino.
O che ci sia un incombenza che solo un ufficio, uno sportello aperto possa risolvere…

Tipo quando non si può chiamare il pediatra di venerdì pomeriggio o di sabato mattina…

E per forza di cose tutto viene rimandato al lunedì…

FATTO

Mi ha chiamata uno dei medici che ha seguito Lo Smilzo in fase operatoria.

ANTEFATTO

Il 30-12 Lo Smilzo aveva la visita di controllo per la cicatrice, noi avevamo segnalato che saremmo stati fuori città per tutte le vacanze natalizie, ci avevano, quindi  anticipato la visita al 23-12.

Il 23-12 eravamo (sia io che Marito) attanagliati dal virus cacchina-vomitina, alle 09.00 abbiamo telefonato all’ambulatorio per comunicare che era impossibile allontanarci dal bagno (vabbè, non proprio in questi termini!)

L’infermiera/dottoressa/segretaria/non mi ricordo aveva detto “va bene, vi ricontatteremo

Gennaio è passato nell’indifferenza ospedaliera.

Ieri ho chiamato direttamente in reparto per chiedere se avevano già fissato la data del III intervento.
La caposala ha detto che avrebbe indagato e mi avrebbe fatto sapere.

FINE ANTEFATTO

In sostanza, il medico che ha chiamato or ora, mi ha detto che senza la visita per vedere la situazione generale non possono organizzare l’intervento.
Che dovevamo presentarci il 30-12 e che adesso bisogna fare una visita chirurgica e i tempi sono lunghi…

Ho ribadito che il controllo era fissato per il 23 ma mi ha risposto che assolutamente no, ci aspettavano per il 30-12.

[credo che durante le Festività sia probabile un calo della comunicazione, si ribaltano i turni, chi va, chi viene, chi torna con la testa ancora in vacanza, si pensa ai bambini, l’albero, i regali ecc… non li sto giustificando ma capisco il calo di attenzione durante quei 15 giorni]
Non voglio litigare con unl reparto che si è dimostrato OTTIMO sotto molti aspetti, ho solo risposto che telefonerò immediatamente per prenotare una visita chirurgica.

Drin DrinDrin Drin 

la signorina che si occupa delle prenotazioni non può procedere perchè oltre alla tessera sanitaria dello Smilzo serve l’impegnativa rilasciata dal pediatra.

[…echecazzzz],

Signorina… facciamo che ci risentiamo lunedì!