dice il saggio…

chi non ha il coraggio di cambiare, non ha il diritto di lamentarsi.

O era qualcosa del genere.

Comunque.

Mi capita spesso (come ad ogni essere vivente), di chiacchierare con ragazzi e ragazze che conosco (non proprio amici) del più e del meno.

Nello specifico questi ragazzi e queste ragazze sono under 30 o 30.

Nello specifico lavorano tutti nel Capoluogo di Regione.

Nello specifico vivono nella provincia dove abito io.

Sempre nello specifico ho notato (parlandoci, appunto separatamente) che è tutto un gran lamentarsi.

Perchè i mezzi pubblici a volte fanno dannare (hanno ragione!)

Perchè sono fuori casa dalla mattina presto (anche le 5) fino alla sera tardi (anche le 20)

Perchè hanno poca, pochissima vita sociale, gli sembra di lavorare e basta.

E qui apro parentesi…. perchè sono tornata full time, e devo perfezionare l’organizzazione della casa. Nell’immediato credo che getterò il divano e qualsiasi  dispositivo elettronico. Almeno farò i mestieri!
E apro doppia parentesi. Adesso gli sembra di lavorare e basta… perchè vivono tutti con mammà. E quando andranno a vivere da soli/convivere?

Qualsiasi cosa è un lamento. La pausa pranzo. I prezzi di un panino. Il costo del pullman. L’odore del treno (?). Il tempo “perso” tra il collegamento delle due città.

E qui, inerisco la prima e chiedo, se a questo punto dato che il lavoro è stabile (anche se ormai di stabile non c’è nulla a parte gli statali ma non sono questi i casi) non ti/vi conviene prendere un appartamento vicino al lavoro da condividere con uno  studente o un lavoratore nelle tue/vostre stesse condizioni?

APRITI CIELO.

Sei pazza? Ma sai quanto costano gli affitti a Capoluogo di Regione?

Sì, lo so.
E so anche che perdi 4 ore al giorno per andare e venire.
Che lavori in estrema periferia.
Che la sveglia suona alle 5 e che torni a casa alle 20.
Che vivendo vicino al lavoro guadagneresti in qualità della vita, quantomeno dormiresti due ore in più ogni santa mattina.

E queste cose non le so, perchè me le sogno di notte, ma perchè me le hai raccontate tu. In diciamo 395838504t80 mesi/messaggi.

Però, no.

A quanto pare, va bene tenersi una vita difficile, piuttosto che tentare di migliorarla.

Sono sempre più convinta di arrivare da un pianeta sconosciuto…

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13 pensieri su “dice il saggio…

  1. ladysmith81 ha detto:

    E poi hai mamma che ti fa tutto! Ecco a cosa pensano realmente!
    Io ci avevo pensato alla casa in città e pure l’Ing. dato che entrambi ci lavoriamo.. Poi però ha avuto la meglio la praticità di avere i genitori vicini nel caso avessimo deciso di fare un figlio (pensiero profetico visto l’arrivo di Ranocchia). i suoceri stanno a un paio di km da qui e i miei a 10 minuti d’auto; se ci trasferissimo in città sarebbero lontani 20 e passa km e l’alternativa a fare il doppio avanti/indietro sarebbe il nido super-dispendioso… Io credo mi guarderò intorno per un lavoro vicino casa (questo se ad andare all’anno prossimo il mercato si apre un po’).. Il pensiero di lasciare la bambina tutto il giorno dai nonni perchè esco alle 8 del mattino e rientro dopo le 18.30 mi pesa già adesso 😦

    • liberamente80 ha detto:

      e infatti voi avete fatto una scelta. Non ti ho mai sentito lamentarti a vanvera.
      Poi, ovvio ti mancano alcune comodità e il tuo prossimo lavoro lo cercherai vicino a casa.

      Questa filosofia della lamentela a vanvera mi disturba non poco….

      :-*

      🙂

      • ladysmith81 ha detto:

        Ricordami di non presentarti mai MiglioreAmica 😀
        Lei è la regina delle lamentele a vanvera, a volte mi stanco pure io (che con lei riesco stranamente ad avere atteggiamenti molto zen) e la mando a quel paese ghghghh

  2. liberadidire79 ha detto:

    gli sembra di lavorare e basta……la prossima volta che lo dicono li mandi da me che glielo spiego io cosa vuol dire???….
    e ora lo capirai anche tu……

  3. Cincer ha detto:

    Non hanno mai avuto PROBLEMI VERI! Non sanno cosa vuol dire tirare a campare, arrivare a fine mese dovendo mettere in tavola il cibo per se, ma soprattutto, per i propri figli! Che ringrazino il cielo di avere un lavoro che li tenga impegnati per quindici ore al giorno. Ci sono persone che firmerebbero per averlo! ma che gente…

  4. Silvia ha detto:

    credo che non sappiano cosa siano i problemi veri. Le lamentele tanto per dar aria alla bocca mi hanno sempre dato fastidio.
    Anch’io mi sento di un altro pianeta

  5. lavitasecondolapuff ha detto:

    mah, non vorrei essere superficiale, ma a occhio e croce, costi a parte, prendersi un appartamento da soli o in condivisione con altri giovani, significa assumersi delle responsabilità. E forse questo spaventa. E forse, dico solo forse, non è tutta colpa dei “giovani”.

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