prove di vita con un adolescente – seconda puntata

Questo week end è stato con noi Nipote.

Confermo la piacevolezza di averlo in casa; io e lui abbiamo preparato una torta e dei muffin.
Malgrado sia molto spiccio nella gestione delle ricette, ha una pecca: non sa ancora dividere i tuorli dagli albumi.

Questo è il dialogo che abbiamo avuto a pranzo che vorrei condividere con voi:

“ah zia, stasera non dormo qui, vado a dormire a casa di Morosina”
“mmm per va bene, ma la mamma lo sa?”
“sì, sì la mamma lo sa, gli unici che non erano molto d’accordo sono i genitori di Morosina, ma non so perchè… [pausa] ma alla fine si sono convinti”
“ehm, un paio di motivi mi vengono in mente…”
[sorride lui]
[sorrido io]
“senti Nipote, non voglio fare la curiosa, ma dormirete nello stesso letto?”
“no, nello stesso letto no…”
“ah infatti…”
“nella sua camera vicino al suo letto c’è una poltrona che si apre e diventa un letto”
“ah allora è una poltrona tattica… ecco perchè i suoi non sono convinti…!”

“ahahahah sì è vero!”

-_-

!!!

Capisci
di
non
avere
una
vita
sociale
quando
guardi
l’estratto
conto
e
ti
rendi
conto
che
tutti
i
pagamenti
effettuati
sono
a
favore
del
supermercato
più
vicino
a
casa.

sto bloggata

con il collo, ahia!

Tiro avanti a moment, olio31, lasonil e qualcos’altro.

Vado in ufficio come la più fashion tra le befane. Doppi maglioni, sciarpe, scialletti… non vi dico l’ilarità generale.
In più ho dovuto discutere con una Sig.ra Cretina che è arrivata ieri alle 13.00 pretendendo di parlare con il titolare (che ovviamente era a casa a mangiare)
“ma adesso Lei lo chiama al cellulare fino a che non risponde”
“e no, questa è la mia pausa pranzo e non voglio passarla al telefono, deve tornare dopo le 13.30”
“no io non me ne vado perchè ho altre cose da fare”
“allora poteva avvisare e prendere appuntamento”
“ma io ho cose troppo urgenti da fare per avvisare del mio arrivo”

E sti cazzi. Questa conversazione è avvenuta sul cancello della ditta sotto una simpatica e fresca pioggerella.

E vogliamo parlare della pioggia che ho assorbito sabato? Eh? No dai, magari questa ve la risparmio.
Comunque fidatevi… era tanta!

Faccio un lavoro che dura 24 ore. Al lavoro perchè sono al lavoro, a casa perchè penso al lavoro e di notte ho gli incubi per il lavoro… oppure la parte razionale di me mi mostra le scadenze del giorno dopo.

Mi sto esaurendo. Non riesco a rilassarmi. Non mi rilasso più con la musica, con la lettura, il sesso, il cibo (strano che li abbia messi così vicini…).
Nulla.

Sto dimagrendo e non mi piace.
Dovrei avere 2 chili in più che non ho.
Ho sonno arretrato ai massimi storici.
Perdo capelli a frotte.

Credo che il mio corpo mi stia inviando dei messaggi…

 

Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita…come fai ad andare avanti… quando nel tuo cuore cominci a capire… che non si torna indietro… ci sono cose che il tempo non può accomodare… ferite talmente profonde… che lasciano un segno.

Riguardavo il SdA. Mi rivedo nelle parole di Frodo.
A volte mi sembra di incanalare così tanta energia per sistemare cose, situazioni, rapporti andati male/perduti nel corso del tempo quando la cosa migliore sarebbe proprio lasciarli dove sono.
Nel mio passato. E dove stanno non interferiscono con il presente.

Entro un po’ di più nello specifico, fin da ragazzina sono stata legata a filo doppio ad una cara, carissima amica. Di un tempo. E’ successa una cosa strana, ci siamo legate così tanto, così forte da fonderci.

Poi il tempo, e il fatto di essere così uguali ci ha fatto, inevitabilmente allontanare. Abbiamo passato mesi senza nemmeno guardarci in faccia.
Almeno, io avevo sviluppato una sana indifferenza nei suoi confronti.

Lei invece faceva i giochetti, parlava male di me, cercava di mettermi in cattiva luce con i professori (senza riuscirci tsk!), una volta l’ho beccata mentre metteva il suo nome su un mio progetto già consegnato… oppure con i ragazzi… onestamente non so perchè avesse ingaggiato questa guerra… comunque.

Passano gli anni e cosa succede? Ah sì, ci ritroviamo su faccialibro.

Cazzo abbiamo trent’anni passati, saremo in grado di gestire rapporti civili?

Forse no.

Dopo i primi scambi di battute, mio figlio, la tua laurea, i miei viaggi, i tuoi viaggi, il mio lavoro, il tuo lavoro…

nulla.

Per mesi. Ma nulla nulla nulla intendo…

Vabbè, succede che mia sorella si sposa. Sull’onda emotiva scrivo uno stato  su quanto io sia felice in generale ma la felicità per quel matrimonio ha esponenzialmente alzato la mia percezione della felicità. Non so se mi sono spiegata.

Questa ragazza si è sposata qualche settimana dopo mia sorella.

Beh, la cosa che mi ha fatto girare le palle a elicottero è che al ritorno dal viaggio di nozze ha ringraziato tutti copiando bellamente quello che avevo scritto per mia sorella.

e sti cazzi.

Ok che non c’è il copyright, ma allora i miei post li leggi eccome!

Le ho scritto un mess privato con le congratulazioni per il matrimonio, e dove sono stati in viaggio e cose così, mi ha risposto? Ovviamente no.

Ora, razionalmente io non sto male perchè lei non mi risponde o che.
sto così perchè sono una romanticona, e credo che tanto bene e affetto sincero non può essere finito così nel nulla.

Ma forse sono l’unica a pensarlo.

stacco, ho un mal di collo che non vi dico, magari approfondisco più avanti