censura, sì!

La parola censura mi provoca sempre un battito accelerato, uno strano prurito alle mani e ai capelli e già sale la voglia di strapparmi i capelli e urlare.

ma…

 

C’è sempre un ma…

 

Divento improvvisamente fan della censura quando si tratta di spot pubblicitari ingannevoli, scarsa trasparenza e messaggi diseducativi.

 

Io che divento verde quando vedo una etichetta Coca Cola a fine 2012 ero rimasta basita nel vedere “la formula della felicità” e “porta anche tu in tavola Coca Cola tutti i giorni”

poi ci sono state le feste, i miei problemi al lavoro e non ci ho più pensato.

Fino a ieri quando ho visto la pubblicità “pomodoro mozzarella, una squadra del cuore a piacere e 2 o 3 amici pepati” ok, ma le altre che fine hanno fatto?
Stamattina ho controllato e ho scoperto (lo so, lo so, arrivo sempre tardi) che sono state censurate dall’istituto di autodisciplina pubblicitaria.

 

Finalmente!

 

Sempre in materia di censura sono stati bloccati gli spot dei flauti (scelgo questa merenda perchè è sana)

 

e lo spot della Nutella con tata Lucia (si raccomandava di fare colazione ogni giorno con Nutella, adesso dice “ogni tanto”)

 

Insomma, questo Istituto mi piace un sacco, più leggo e più mi trovo d’accordo con loro.

 

La pubblicità non deve far passare messaggi nocivi, che si tratti di uno sporco bifidus (che non garantisce un bel niente) o di una bevanda zuccherata che può tutto meno renderci felici.

 

Ricordiamoci di andare a fare la spesa con la nostra lista, preferiamo prodotti freschi di provenienza locale (le melanzane che provengono dalla calabria non hanno niente da invidiare a quelle spagnole, anzi! Risparmiamo anche tanta CO2 se evitiamo beni che provengono da lunghi viaggi)

 

e se si può preferiamo anche prodotti confezionati dalle nostre parti, così aiutiamo l’economia del territorio.

 

Compriamo per il nostro benessere e per quello dei nostri figli (cara bambina dello spot dei Flauti… ricordati che sana è una merenda preparata dalla mamma, non una merendina confezionata.)

 

La formula della felicità non può essere dentro una bottiglia di Coca Cola…

[ma vi ho raccontato cosa mi è successo circa 3 anni fa al banco del Mc Donald “voglio un McQualcosa medio con l’acqua frizzante”

“ma nel menu medio è già compresa la bibita”

“sì, ma io voglio bere l’acqua”

“ma con la bibita risparmi”

“ma io voglio comunque l’acqua, si può fare?” ]

 

-_-

 

Essere consumatori ragionati permetterà ai nostri figli di crescere in un pianeta migliore e uscire dal consumismo sfrenato.

Ricordiamoci che abbiamo noi tutto il potere d’acquisto e non abbiamo nessuna pistola puntata alla tempia al supermercato.

 

 

Si capisce che questo tema mi sta molto a cuore?

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punto di saturazione

Si definisce punto di saturazione

Processo attraverso cui una determinata proprietà di un corpo, un sistema, una sostanza, espressa in genere da una grandezza misurabile, tende ad assumere un valore sempre più vicino a un valore estremo che è il più alto valore compatibile con le condizioni esterne; anche il livello (livello di s.) a cui tale processo è giunto: s. del vapore, di una soluzione, ecc.; la condizione di essere saturo (v. saturo): portare, giungere a saturazione..:

 

Ecco.

 

Dopo il mio letargo, che nell’immaginario collettivo è un accoccolarsi al calduccio e aspettare che l’inverno finisca, io ho passato questo letargo in un vortice di cosedafare/personeconcuistare/lavoridafinire.

 

E seppure fossi convinta che quelle fossero priorità mi sbagliavo.

 

Riprendo il discorso del post precedente.

La cara-collega è ancora in malattia (da fine dicembre of course!)

Una malattia strana, stranissima… si ammala di lunedì e guarisce il venerdì per poi avere una ricaduta il lunedì seguente…

 

La ditta si rifiuta categoricamente di licenziarla. Se troverà un altro lavoro o se non vorrà più venire qui dovrà venire lei a dimettersi.

 

Gli errori che ho commesso a causa sua come nodi stanno venendo al pettine. Stamattina ho preso un bel cazziatone. Sgrunt!

 

La casa è un mezzo delirio. Il pianoterra è a posto, manca qualche finitura e se ne occuperà Marito, quindi non posso pressarlo più di tanto.. diciamo che andrà avanti di fine settimana in fine settimana. Ci siamo entrambi stancati di lavorare come muli anche in casa durante la settimana…

 

E’ stata qui mia madre una settimana a trovarci. Qualcuno mi spieghi perché divento la pessima adolescente di prima. Perché non riesco a sganciarmi da quella che ero in sua presenza e non sono “quella che davvero sono” vi prego spiegatemi perché!

 

E se qualcuna di voi si intende di significato dei sogni mi dica perché di tanto in tanto sogno di dover entrare in un cunicolo e farmi strada a forza con la testa, le spalle e le gambe.. il cunicolo è in salita ed è l’unico modo per passare da una stanza ad un’altra (stanze che fanno parte a prima vista della casa dei nonni). Il cunicolo è buio e strettissimo, manca l’aria… mi sento soffocare.

 

 

E chiudo con il bollettino meteo: qui sta nevicando da bestia!