green – l’acqua frisssante

Mi piace bere acqua frizzante. Specialmente a cena fuori… non so, mi lascia un non so che di piacevole.

 Mi piace meno comprare l’acqua frizzante e portarla a casa.

 Mi piace ancor meno dover buttare tutta quella plastica.

 Marito vorrebbe mettere l’impianto direttamente al rubinetto, in modo che l’acqua esca già addizionata alla CO2. A me l’idea non piace, siamo sempre sul “vendiamo o non vendiamo la casa”, chi ce lo fa fare a installare tutto l’impianto?

 Allora ieri siamo andati nel negozio Kasanova e abbiamo acquistato Sodastream.

 Lo conoscete? Lo usate? Come vi trovate?

 Noi per il momento bene.

Abbiamo acquistato ulteriori 2 bottiglie da 1L, in modo da avere sempre un ricambio da tenere in frigorifero. Uno dei vantaggi è quello di poter decidere ogni volta il grado di gasatura dell’acqua.

Ieri ne abbiamo fatto un litro così frizzante che a momenti lievitavamo [avete presente “il secondo tragico Fantozzi” quando Fantozzi assiste il suo capo alla partita di biliardo, e quello convinto che il Rag mentre beve birra gli porti fortuna lo obbliga a bere continuamente birra? Ecco.. ci sentivamo un po’ così], ma è solo questione di prenderci la mano.

Il sodastream è costato 99,90 €.
Ma solo perché a me piaceva grigio e nero.
Lo stesso modello bianco/bianco costa 79 €.

[Ma io sono così stilosa e viziata… che ve lo dico a fare….]

La bombola di CO2 dura 100L, e acquistarne una nuova costa intorno a 12€.
Dico così, ma in effetti si porta la bombola vuota in negozio e la cambiano con una bombola piena. In effetti nessuna bombola viene gettata via. Vengono tutte riempite all’infinito.

Le ulteriori 2 bottiglie da 1L ci son costate 12 €

Ora, io non mi ricordo quanto costa una confezione da 6 bottiglie di acqua frizzante al super.

Però mettiamo che son € 2,00 confezione

 Noi beviamo un litro e mezzo al giorno. Quindi sarebbero 2 € alla settimana.

€ 2 * 4 settimane = 8 €

€ 8 * 52 settimane = 416 €

……..In un anno sono 416 €.

Il risparmio in termini di soldi c’è.

Il risparmio in termini di bottiglie di plastica pure.

Ieri abbiamo fatto ancora qualcosina di bello per i ridurre i nostri rifiuti. Un passettino alla volta. 

🙂

Annunci

punti di non ritorno

mi sto incattivendo.

mi stanno prendendo per mano e mi stanno portando dritta dritta verso un esaurimento nervoso.

siamo passati dall’avere rapporti (quasi) amichevoli a “quando comunichi qualcosa devi mandarmi una email”

E io questo faccio. Scrivo email. Per qualsiasi cagata che potrebbe essere detta a voce.

La nuova politica è che le straordinarie non si pagano ma vanno in compensazione.
Ergo si esce prima il giorno stesso o il giorno dopo.

Per gli altri.

Perchè io sono indispensabile. Se io dovessi uscire un’ora prima potrebbe aprirsi una voragine nel terreno, potrebbero arrivare gli extra terrestri o potrebbe verificarsi un paradosso.

Esagero? Forse, ma oggi ho fatto un’ora di straordinario e volevo compensarla, nel medesimo modo in cui lo fanno tutti gli altri dipendenti.

No. Io non posso. E se poi telefona qualcuno? Lo sapete che i figli dei capi non hanno le mani per rispondere al telefono.

ma vaffanculo và!

Organizzazione

al lavoro va così così..
malgrado sia rientrata Heidi io non ho tratto nessun beneficio.

Il lavoro è ancora lo stesso, se non più ingarbugliato che mai.
I capi sono stressati.
Abbiamo un contenzioso con un cliente che non vi dico… ci sta facendo uscire pazzi….

E io sono stanca. Ho mollato la presa. Se prima facevo mezz’ora al giorno in più adesso sembro una statale.
Alle 12.01 e alle 17.31 mi cade la penna. Spengo il pc e me ne vado.

è passato un anno ma mi sembrano dieci. E mi sento ogni giorno un po’ più bassa… 😦

Mi ero imposta di non cercare il secondo figlio assecondando i nostri desideri e i nostri ritmi.
E invece mi sono ritrovata con gli occhi sbarrati a tarda notte (o prima mattina?) a pensare che forse stavo sprecando un giorno “giusto”. Ho svegliato Marito… che vabbè… non ha rifiutato però era proprio nella fase rem.

Ascolto il mio corpo con metodi investigativi.
Ogni “uh, un crampo al bassoventre” “uh, che sonno che ho oggi” “uh, ho mal di testa” “uh, mi fa male la schiena”
mi fermo ma potrei continuare!

Unica differenza rispetto alle settimane scorsa è che bevo come se non ci fosse un domani. Ma questo è solo perchè (pare) è arrivata l’estate.

Ieri ho letto questo: http://www.corriere.it/cronache/13_giugno_11/famiglia-con-sedici-figli_fbf92b74-d254-11e2-8fb9-9a7def6018a2.shtml

e… e… ma come fanno a vivere in 110 mq? 

Davvero… logisticamente come fanno?
Nell’articolo c’è scritto che in una stanza dormono i maschi e in altre due le femmine. Ok.. ma quanti armadi hanno?
No perchè 16 lettini + il lettone di mamma e papà fanno 17 lenzuola, facciamo che ne hanno 2 per lettino sono 32 coppie di lenzuola più un paio matrimoniali per mamma e papà.
In inverno vuol dire 16 coperte singole e un piumone matrimoniale.
Vuol dire 16 giubbetti… una sessantina di calzini…. una trentina di calzini antiscivolo… ma le scarpe dove le mettono?
E… quanti asciugamani hanno? I bambini sono mediamente piccoli, ci sta che ognuno non abbia il suo accappatoio… ma questa santa donna dove stende? E quanto stende?

E la cucina… 17 coperti… la mia lavastoviglie ne lava 12 e spesso siamo indietro.

Ecco. Ieri ho un po’ spalancato gli occhi.
Se questa donna riesce a far andare una casa con 16 figli perchè io mi ritrovo ogni sabato con la voglia di bruciare la casa per il troppo disordine?

E allora si cambia registro.

Ho letto che tenere pulita una casa è meno faticoso di pulirla.
Speriamo sia vero.

Alla fine sono le abitudini che vanno cambiate.
Prima che Lo Smilzo andasse a scuola eravamo più abitudinari.
Quando lavoravo part time lasciavo indietro i vetri o il fine… ma qualcosa ogni giorno riuscivo a farla sempre.

Poi i muratori, poi l’imbianchino, poi l’asilo, poi le malattie, poi le operazioni (rimandate neh), poi i virus, prima lui, poi io… e mi sono un po’ adagiata.

suonano come scuse… adesso basta scuse.
Riuscirò anche io a creare la mia routine.

giuro.

provare per credere…

La data prevista per il parto è:

04 marzo 2014

Sei nella 2^ settimana di gravidanza.

 

vi ho fatto saltare dalla sedia eh? 

^_^

no, non sono incinta… o per lo meno non so SE sono incinta…

però oggi ho visto che ci sono millemila forum/blog/siti/app che ti consentono di calcolare la data di nascita del tuo futuro figlio.

E pensavo bisognasse inserire la data del concepimento…
ovvero quando i genitori fanno l’ammmmore… invece no… bisogna inserire la data del primo giorno dell’ultimo ciclo (ho trovato difficoltà nel capire la frase, lo ammetto….)

poi se fai l’ammmmore o non lo fai a loro non cambia nulla!

🙂

PS

vi tengo informate ok?