considerazioni pre Natalizie

…questa sera partiamo.
Sempre per il profondo Sud. Sempre in auto. Speriamo di non aver inconvenienti meccanici questa volta…

Mercoledì ho fatto una eco di controllo con la dottoressa e un controllo con l’infettivologa.

Ve ne ho parlato?
Si chiama Chiara, e io con le Chiara della mia vita ho una bellissima statistica.

Tutte ragazze e donne in gamba, forti.

Una Chiara fu l’ostetrica che fece nascere Lo Smilzo.

Un’altra Chiara è un’amica che ammiro tantissimo

Un’altra Chiara è una donna così forte che nemmeno lei sa di esserlo.

Ad ogni  modo.
L’infettivologa si chiama Chiara, ha la “erre” moscia, ha i capelli corti e sbarazzini, neri neri con qualche capello bianco.
L’infettivologa ha un sorriso tutto suo. Nonostante nei mesi passati fosse sempre molto seria con me, quando mi accoglieva in studio aveva un sorriso spettacolare.
L’altro ieri ho portato Lo Smilzo a vedere il suo fratellino e poi nel suo studio.
L’infettivologa l’ha accolto benissimo, gli ha fatto domande, ha ascoltato le sue risposte… cose che nemmeno certi pediatri…

Ad ogni modo.
L’infettivologa ha controllato i miei esami, mi ha prescritto i nuovi, e ci siamo accordate per vederci nuovamente a metà febbraio, sono dispensata dal controllo di gennaio… Yeppa!

La ginecologa ha guardato gli esami, li ha controllati e poi ha detto che subito dopo capodanno devo fare la curva glicemica

“ma dottoressa… la devo fare perchè gli esiti sono sballati?”
“no, gliela faccio fare perchè io non lascio nulla al caso”

😦
amen, mi porterò un sacchetto per vomitare, all’occorrenza.

E poi c’è un’altra cosa.

Una piccola cosa che mi frulla in testa da un paio di settimane.

Ho visto che Lo Smilzo non ama la carne, mentre diventa matto per la verdura, i legumi, le zuppe, la sua ADORATA frutta.

Mi sono dovuta arrendere al
“te l’ho cucinata, ora la mangi”
perchè proprio il petto di pollo, le polpettine, la bistecchina… niente da fare, lui piuttosto mangia pane sordo.

E allora ho diminuito gli acquisti di carne e ho usato le scorte in freezer per me e Marito.
Finite le scorte non ne ho più comprata, complice anche l’operazione “svuota frigo” in vista della partenza natalizia.

Ho provato a vedere se Marito sentisse la mancanza della carne.
Macchè.
ho ricevuto solo
“buona questa zuppa, con cosa l’hai fatta?”
“ah, hai fatto il pasticcio di patate al forno… buono, lo finisco io”
“ma i broccoli in questo modo non li avevi mai cucinati, sono buonissimi”
e via discorrendo.

Ieri abbiamo mangiato una confezione di wurstel che era rimasta in frigo.
Ho colto l’occasione e gli ho fatto notare che erano settimane che non mangiavamo carne, e che appena rientrati potevamo provare a non comprarne più e vedere se riuscivamo non solo a ridurre ma addirittura eliminare

“…tanto tuo figlio non la mangia, sarebbe solo per noi…”
” ma sì dai proviamo, l’unica cosa è che non ci facciamo mancare nulla come nutrimenti”

Oggi ho scaricato un po’ di tabelle nutrizionali trovate in rete, su siti vegani e siti vegetariani.
Ovviamente da domani a quando torneremo penso faremo il pieno di carne, perchè tra i suoi zii e i miei, tra Natale e Capodanno ce la troveremo nel piatto da mane a sera.
Io per il momento lo dico solo a voi.
Non voglio litigare con nessuno, non voglio creare polemica con nessuno, e non voglio sentirmi dire
“…così morirai!”

Il fatto è che più leggo e più trovo l’argomento interessante, ho voglia di approfondire.

Certo, a mio svantaggio c’è il fattore Gola.
A me la carne piace, non ci sono palle.

Quando tornerò proverò a editare una sorta di diario alimentare, anzi di diario della nuova alimentazione.

L’obiettivo sarà riuscire a fare senza carne per una settimana, poi due e via discorrendo.

A mio favore c’è una nuova cuoriosità e consapevolezza, inoltre faccio io la lista della spesa e molte volte anche la spesa.
Ho il il controllo del mio frigorifero.
E se tante persone ce l’hanno fatta perchè io no?

Poi leggo le esperienze di chi è diventato vegano/vegetariano.
Sembrano stare meglio, sono più in pace con il pianeta.
E’ dopotutto un ottimo modo di vivere green e ridurre il nostro impatto sul pianeta.

Senza contare che eliminerei i dubbi una volta per sempre
“questo pollo sarà ogm? a questo manzo avranno dato ormoni?”

Insomma, ce la voglio fare a farcela.

🙂

Green – detergente autoprodotto

Avendo il camino e sentendo tutti che fanno il detergente con la cenere ho deciso di cimentarmi pure io.

punto uno:

foderare l’area di lavoro con volantini/giornali vecchi
usare dei guanti per proteggere le mani.

volantini

punto 2

far passare tutta la cenere attraverso un setaccio fine.
La parte da utilizzare deve essere quella finissima tendente al bianco.
il resto è da buttare

cenere setaccio

cenere setaccio 2

ecco quella scartata

cenere scartata

punto 3

riempite una pentola a metà con la cenere ottenuta, io ho usato una pentola in acciaio inossidabile per non dover poi buttare la pentola.
E’ bastato lavarla ed è tornata come nuova, do not worry!

riempire la pentola

punto 4
Riempite la pentola di acqua (lentamente) e portate a ebollizione. Continuate a bollire per 3o minuti.
Quello che si ottiene è più o meno questo:

portare a ebollizione

punto 5

ho trasferito tutto in una ciotola di vetro e ho lasciato raffreddare.
Ho ottenuto questo composto.

si ottiene

la parte giallina è la lisciva di cenere, il detergente concentrato.
La parte sottostante è una pasta di acqua e lisciva.
Per ottenere altra lisciva bisogna filtrare il tutto.
Che palle! E’ stata la parte più noiosa.
Ho costruito un filtro di carta, l’ho posizionato a imbuto e ho versato man mano la pasta dividendo così la parte  liquida da quella solida.

Se guardate attentamente si vede la goccia che scende dal filtro:

filtro e goccia

risultato finale:

dopo aver filtrato il possibile ho ottenuto quasi un litro di lisciva pura e il resto in forma pastosa che può essere utilizzata come detergente da stendere su spugnetta e poi risciacquare.
Ora, se non mi sbaglio un bicchiere di lisciva va diluito in 5 litri di acqua tiepida e poi si può usare come detergente per vetri e specchi.
Non ho ancora provato perchè non ho nè uno spruzzino vuoto nè un contenitore dove conservare questi 5L di detergente ottenuto.
Ma vi terrò aggiornate 🙂

risultato finale

ho dovuto ri trasferire la lisciva in due bottiglie di plastica perchè Marito a momenti si versava un bicchiere di ciò che credeva fosse tea freddo.
In pieno inverno… boh e pure mah!

Difficoltà dell’operazione da 0 a 10 dico 1
Lunghezza dell’operazione da 0 a 10 dico 32759215797

Se non trovo un metodo più veloce per filtrare tutto divento pazza.
E potrebbe essere una operazione da fare un paio di volte ogni inverno.
Se con un litro di lisciva ricavo n-litri di detergente dico che ho chiuso con l’acquisto del vetril. Per tutta il resto di tutta la mia vita

🙂

PS
ho lavato e usato di nuovo tutto, dal setaccio alla ciotola di vetro.
Tutti i materiali sono tornati perfettamente puliti.

un’inaspettata tenerezza

molte di voi sanno quanto sono stata giù, e triste, e demoralizzata tutte le volte che Lo Smilzo preferiva il suo papà a me.

Razionalmente si sa che non c’è nulla di male, ma tutte le volte sentivo una spina nel cuore quando cercavo di coinvolgerlo in attività da fare io e lui, oppure quando si faceva male e correva dal suo papà.
Ancora mi ricordo le 4 ore che ha passato alla finestra piangendo e cercando il papà (un sabato mattina Marito è uscito senza svegliarci e salutarci) pareva finito il SUO mondo, sono state 4 ore di pura disperazione, abbandono, inconsolabile tristezza. 

Ora. 
Ora le cose si sono ribaltate. 

Ora Lo Smilzo cerca e vuole solo me. 

La mia mamma, la mia mammina… questo è il suo mantra. 

La settimana scorsa Cognata l’ha portato in giro tutto il pomeriggio. Giostre, dolci, regali… il sogno di ogni bambino. 

Mi ha riferito che per tutto il pomeriggio ha continuato a ripetere “poi andiamo a casa dalla mamma, poi la mia mammina mi viene a prendere, …” 

La sera la tenerezza e la coccolite aumenta in modo esponenziale. 

Mammina ci facciamo un bel bagnetto con tanta schiuma? 

E nella vasca è un continuo abbracciarmi, baciarmi, accarezzarmi il viso, i capelli, la pancia. 

E’ in adorazione di questo fratellino che non è ancora “nasciuto” lo cerca, lo chiama, lo vuol salutare prima di andare a scuola, lo sveglia al mattino, gli ricorda di bere il latte ché lui già lo sta bevendo. 

Mammina voglio venire con te nel lettone…

Mammina vieni ti racconto una storia [i tre porcellini e riccioli d’oro] 

Mammina adesso me la racconti tu la storia? 

Mamma voglio stare con te, mamma voglio stare vicino a te. 
Mi sveglio durante la notte che lui è quasi sopra la mia testa, mi abbraccia e mi mette le mani sul collo e sulla guancia, sono sempre sul punto di cadere dal letto perchè mi sposto per avere un po’ di spazio mio e lui nel sonno mi raggiunge… 

Al mattino vuole fare colazione seduto sulle mie gambe, poi si rassegna e si siede accanto a me. 

Insomma, non sono mica abituata a questo carico di emozioni, tutte queste carezze, tutte queste attenzioni. 

Certe volte mi dico ancora “mah… chissà cosa gli è venuto…” 

Marito la sta prendendo bene… adesso ha il tempo di andare in bagno da solo, mangia comodamente, esce e rientra senza assistere a scene isteriche, si rilassa con il tablet, sul divano… 

un po’ per uno… 

Adesso mi chiedo come si farà con l’arrivo del fratellino… Lo Smilzo mi giura che penserà lui al bagnetto, al cambio pannolino, che dormiranno insieme nella loro stanza, che dovremo uscire lui con la bicicletta e il fratellino nel passeggino…

Speriamo! 

post ad alto contenuto di nostalgia natalizia

Ve lo devo dire che scoppio a piangere anche per le pubblicità sotto Natale?

e tralascio i film (Sky ha inserito da ieri un canale solo per il cinema natalizio. Grazie!) e le serie.

Da piccola piangevo come se non ci fosse un domani per i film di C. Chaplin.
Ricordo che verso gli otto anni dovetti fingere un mal di stomaco per andare a letto e non vedere per l’ennesima volta “il monello” . Non ce la potevo fare, e a dirvela tutta tutta non ce la faccio nemmeno adesso. Di quel film ricordo una malinconia e una tristezza infinita.

C’è di bello che ad essere cresciuta negli anni ’80 potevi guardare la televisione (la pubblicità) per ore e nessun psicoqualcosa veniva a rompere il cazzo, la TV era una perfetta babysitter, ricordo pomeriggi di pace, io la tele e il divano mentre mamma usciva per commissioni e i compiti erano già finiti.
Mi incantavo.
Sotto Natale ero in grado di puntare la sveglia alle 5 del mattino se sulla nostra guida Tv (una specie di Bibbia che io e mia sorella ci litigavamo per essere le prime a sapere cosa avrebbero dato durante la settimana seguente e prenotare il videoregistratore… a pensarci adesso… buhuhahahah cose del secolo scorso) c’era un film o un telefilm natalizio.
Non senza vergogna faccio qualche esempio
questo [cioè… pareva disegnato…. masantapolenta….] e tutti gli altri, i due precedenti e due seguenti

questo [se non lo avete mai visto o avete meno di vent’anni oggi, o non avete mai visto I1 sotto Natale, in entrambi i casi guardatelo!]
per questo piango ancora come una ragazzina e Marito ride.
Poi c’erano quelli che avrei voluto vedere ininterrottamente ma non li passavano nè in Rai nè altrove. I classici Disney.. mi andava bene se il giorno di Natale davano Canto di Natale alla Disney, mentre io avrei voluto vedere La Bella e la Bestia, Peter Pan, Cenerentola, e tutti gli altri (non avevo nessuna vhs della Disney, benchè le abbia chieste con una certa insistenza e assiduità a Babbo Natale non sono mai arrivate, mah deve aver perduto le mie letterine per quasi un decennio.

Insomma, Dicembre lo passavo con i fazzoletti in tasca, mi commuovevo di continuo, non chiedetemi perchè, ma se conoscete uno bravo che possa dirmelo scrivetemelo nei commenti.

Mi incantavo davanti a questa e a tutte le altre, coca cola, panettoni vari.

Secondo voi, adesso che ho un carico di ormoni che potrei stendere il più cinico dei cinici….
Adesso ho dovuto spegnere la tv. Solo che poi ho acceso il pc. E sono andata su youtube. E ho trovato mille compilation di canzoni natalizie, pubblicità natalizie, liste di film da vedere prima di morire (natalizi ovviamente)
Non ce la posso fare.
Sul serio.

Vi lascio con questa , questa (ok, è stata incisa subito dopo Natale, ma volete mettere?), questa e questa [… chissà lui cosa fa per 11 mesi ogni anno… non pare anche a voi che PUFF sparisca nel nulla dopo le lenticchie di mezzanotte?]

Ne avrei ancora una carrettata da linkare, MA ho trovato diverse playlist natalizie e continuare a scrivere il post mi distrae troppo.

to be continued… (forse)