progetto vegetariano – settimana 3

Eccomi qui, con altri 7 giorni senza carne e senza pesce.
E con ieri siamo a 21 esatti.

In settimana sono uscita con delle amiche per un aperitivo rinforzato e qualche chiacchiera senza figli e mariti.

La serata era tematica, torta fritta (o gnocco fritto, come si chiama in Emilia Romagna) con salumi (salame, pancetta, crudo).

-_-

Dato che non posso bere alcolici perchè cozzano con gli antibiotici e dato che la dottora non vuole che mangi salumi (ma comunque io non li voglio mangiare e non volevo portare all’attenzione questa mia nuova filosofia), mi sono bevuta ben 2 cocktail buonissimi con succo di ananas/acqua tonica/sciroppo alla fragola.
Estivo come colori ma davvero davvero dissetante e dolce al punto giusto.

L’amica che ha organizzato l’aperitivo ha convinto la cameriera a portarmi “almeno” del prosciutto cotto affinchè potessi mangiare qualcosa anche io.
La cameriera mi ha portato… qualcosa….
cito testuali parole:  “non è proprio prosciutto cotto al 100% perchè è quello che noi usiamo per fare i toast”

Mi credete se vi dico che erano delle fette quadrate quasi lilla fosforescente con chiazze bianco latte.

Ho guardato il piatto… ho guardato le mie amiche e ho detto che mi rifiutavo di mettermi nello stomaco quella “roba”.
[Memo per il futuro… mai prendere a Lo Smilzo un toast in quel bar]

MA. Se mi avessero portato delle fette di vero prosciutto cotto… mmmbeh…. io credo proprio che avrei ceduto.
Uno: non c’era null’altro da mangiare e per fortuna che avevo fatto merenda.
Due: essere in un locale dove tutti mangiano mi porta ad avere una “fame, ma-in-effetti-non-sembra-fame-ma-è-più-voglia-di-qualcosa-di-buono”

Sono sempre più certa che lo scoglio da superare sarà continuare con la solita vita sociale.

A casa va tutto bene, la spesa è sempre sotto controllo, anzi Marito è stupito di quanto poco si spende al supermercato.
Pranzi e cene sono quasi in automatico.
Siamo diventati amici dei peperoni crudi e c’è sempre un pezzo di zucca mantovana in frigorifero.
Con 1.30 di zucca e 1.60 di porri preparo la vellutata per 2 cene.
Ho fatto un risotto con crema di zucca e zucchine che non vi dico… mi sembrava di essere al ristorante.
Senza burro, senza parmigiano… si è mantecato  solo con la cremosità della zucca.
DI VI NO.

Un altro scoglio è la noia. Maledetta, fottutissima noia.
Nei momenti noiosi  mi ritrovo con la testa nel frigorifero.

Un altro scoglio è la tonnellata di cioccolata che mi regala mia cognata.
E no, non ho usato il termine tonnellata a caso.

Se so di averla sento salire dallo stomaco una irrefrenabile voglia di mangiarla. E ovviamente la mangio. E ovviamente ne mangio troppa.

Sto continuando a leggere, studiare, documentarmi.

Adesso sto leggendo The China Study, trovato testo integrale in italiano on line gratuito.
Continuo a preferire i libri cartacei… ma per adesso non voglio spendere soldi.
Se qualcuno fosse interessato lo dica, vi mado il link del libro integrale in pdf.

Vi linko qui l’anteprima del testo.

Come per gli altri documenti che sto leggendo anche qui mi assale un’angoscia tremenda.
Da tempo ho capito appieno il termine “beata ignoranza”.

Una volta che sai, poi non riesci a tornare indietro, non sai far finta di non sapere.

Su fb mi sono iscritta a diversi gruppi di tipo vegetariano / vegano.
Ne ho dovuto nascondere uno perchè mi son sentita male…
Il gruppo ha lo scopo di “motivare” e spiegare perchè un onnivero goloso diventa vegano con video, immagini e articoli sugli allevamenti (di tutti gli animali di tutto il pianeta… non solo Italia), sulle condizioni dei pollai, stalle e sui mattatoi… oddio c’è da inorridire!
Il gruppo dà un aiuto notevole a chi diventa vegetariano per una scelta etica.
I pubblicitari ci fanno immaginare distese infinite di pascoli con erba fresca, mucche libere accanto ai loro vitellini che ciucciano dalla mammella e un bambino felicissimo di bere un bicchiere di latte.
Beh………

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7 pensieri su “progetto vegetariano – settimana 3

  1. Silvia ha detto:

    bel progetto, leggo ma commento poco 🙂 ho provato a mandarti l’amicizia su fb ma forse non sapevi chi fossi 🙂

  2. Cinzia ha detto:

    Voi siete bravissimi…
    però quei gruppi su fb secondo me fanno del terrorismo alimentare! Voglio dire, la catena alimentare c’è da secoli. Se mi trovassi io davanti ad un leone affamato, o anche in una stalla di maiali affamati (tipo Hannibal per intenderci) non credo che loro si farebbero mille problemi…
    E’ la legge della natura: il più forte mangia il più debole e si va avanti. Da piccola ho visto ammazzare maiali, ma la cosa non mi ha fatto venire rimorsi di coscienza, a me il salame piace e lo mangio. E’ come quando si demonizza il leone erchè ha assalito il sou domatore, o lo squalo che ha magniato la gamba di un surfista… ma loro sono animali: fanno quello che l’istinto gli dice di fare! E’ vero che noi abbiamo la coscienza, però dobbiamo pur nutrirci e andare avanti. Non dico che bisogna ammazzare gli animale epr divertimento, però purtroppo ci si mangia per andare avanti. Come loro mangiano altri animale ecc…. Non so se mi sono spiegata.

    • liberamente80 ha detto:

      Cinzia, ti sei spiegata benissimo. E nelle tue parole ritrovo esattamente quelle che erano le mie obiezioni al problema visto dal lato “etico”. E pensa che non potevo manco obiettare ché dall’altra parte c’era la mia ex titolare… immagina tu…
      La motivazione che mi ha portato fin qui è proprio di stampo salutista.
      Poi, che ne deriveranno benefici per il pianeta, per la mia economia e tutto il cucuzzaro è tutto ben accetto.

      Ti invito a leggere la prefazione del libro. Quando hai tempo… se ti capiterà una notte insonne.

      Poi io sono sempre dalla parte dell’animale. Quando l’uomo interferisce e spadroneggia per lo spettacolo o per ricavarne guadagni.
      Approvo il toro che incorna il torero, approvo lo squalo che attacca l’uomo, approvo la tigre che sbrana l’ “addestratore” su questo sono sempre stata coerente. Per me non esiste il “ma poverino il torero”.
      Poverino un cazzo!
      Per lo stesso motivo non porterò mai i miei figli al circo. Mille volte meglio un documentario fatto bene.

      E infine “una cosa che è sempre stata” non è detto che sia corretta, giusta o sana.
      era sempre stato usuale che le donne non potessero votare
      era sempre stato corretto che i medici aprissero le vene per fare i salassi
      era sempre stato considerato giusto mettere altri uomini in schiavitù
      era sempre stato normale partorire in casa.

      Se guardiamo indietro troviamo altri mille “era sempre stato” che adesso ci fanno piegare la testa di lato.

      Il mondo va avanti, la conoscenza ci porta per forza a guardare dentro e oltre le cose che conosciamo.

      🙂

  3. Cinzia ha detto:

    Scusate gli errori di battitura, ma la seconda parte del testo resta dietro alla schermata di “lascia un commento” e non riesco a rileggere. Dato che scrivo in fretta, poi faccio un sacco di errori…

  4. gattacicova79 ha detto:

    the china study… pure io volevo comprarlo tempo fa, per puro scopo informativo. Poi magari, da cosa nasce cosa…
    mi ha dato uno spunto in qualche tuo post fa…anche io sono una fan della micro agendina…e non sarebbe male iniziare a segnare i giorni “no choco” ;P mal comune, mezzo gaudio, cara mia…. 🙂

    • liberamente80 ha detto:

      Se vuoi ti passo il link… sono 380 e passa pagine, io lo sto leggendo piano piano ma con costanza, rileggendo i punti più interessanti.

      ieri è stato il primo giorno no ciok dopo una settimana!!!

      SI PUO’ FAREEEEEEEEEEEE!!!!

      🙂

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