cose che non si fanno

sai che sono alla trentanovesima settimana, anche se tu non tieni i conti della mia gravidanza sai comunque che sono a termine. 

E che cazzo, non raccontarmi della tua amica che ha partorito un figlio nato morto dopo millemila ore di travaglio e la non disponibilità dell’ospedale a piegarsi al cesareo, non raccontarmi di sofferenze fetali e autopsie su un corpicino e di vie legali contro ginecologi che espatriano e primari di reparto.

So che hai sofferto lo stesso dolore, so che quell’esperienza ti ha segnata per la vita. 

Era davvero necessario raccontarmelo?

progetto vegetariano – settimane successive

Ho un po’ tralasciato l’aggiornamento settimane. 
Un po’ perchè a un certo punto scatta l’automatismo e finisce l’entusiasmo della scoperta, un po’ perchè a fine gravidanza mi aspettavo di cedere, e infatti… ho ceduto. 
No, non in casa. In casa non ci sono mai stati problemi, giusto qualche tentazione legata alla noia. 

Il cedimento l’ho avuto una sera a casa di amici. Dovevamo prendere la pizza. Alla fine la maggioranza voleva prendere il galletto da asporto. E dato che non ho mai parlato di questo progetto al di fuori di qui e due accenni a medico di base e ginecologa.

mi son piegata al galletto da asporto. Prima ho mangiato tutte le patate, intanto tagliavo i pezzetti per Lo Smilzo (che però preferiva le patate, quindi io e Lo Smilzo ci siamo mangiati pure le patate che spettavano a Marito e lui si è mangiato tutto il suo galletto e metà del nostro…) Comunque un pezzo di coscia o di ala l’ho mangiata. 

E, cosa strana, non mi è tornato in mente “oddio cosa mi sto perdendo” ma “oddio.. come facevo a mangiarlo sempre?”

C’è un ragazzo del gruppo con cui ultimamente vado poco d’accordo. 

Al di là dei dettagli caratteriali (SDFU) mi urta un casino quando vuole insegnarmi a mangiare bene. 
Cioè. Lui. Vuole. Insegnarmi.A.Mangiare. Bene.

Io che dove posso faccio tutto in casa, io che acquisto le verdure a km0 informandomi sulle aziende del territorio, io che ho eliminato il junk food (mentre lui lo mangia spesso e volentieri) . 
Sulla base di cosa voglia insegnarmi a mangiare meglio non so dire… forse mi ha vista ingrassata… ma santo cielo sono alla trentottesima settimana, mi sarà concesso un cioccolatino in più!
Non posso mandarlo a stendere, perchè è nella cerchia di amici ventennali di Marito. E’ un cazzone, ma è un cazzone di amico per lui… quindi ho deciso di annuire e annuire e certo che hai ragione, è sicuramente come dici tu….

Per il discorso pelle invece contano i latticini. Più ne mangio e più la pelle è spenta, opaca e ultimo ma non per importanza mi torna l’acne. 

Quindi nelle prossime settimane mi sforzerò per ridurre al minimo il consumo di latte&dev. 
Marito è in splendida forma, ogni tanto mi dice che avrebbe voglia di una cena “porcosa” come quelle che facevamo una volta e per la festa del papà gli ho fatto trovare la sorpresa. 
Hamburger di tacchino, ciabattine croccanti e mix di verdure cotte e crude, mayo fatta in casa e birra fredda. 

E’ venuto fuori un panino alto una spanna 😀 e una bella cenetta calorica che ogni tanto ci sta. 

immagino il mio progetto vegetariano si concluda oggi. 
Da oggi e fino a maggio avrò mia mamma a casa per aiutarmi nella gestione di Bimonuovo e Lo Smilzo. 

Ieri sono riuscita a cavarmela con poco, oggi mi ha già detto se dopo andiamo al supermercato (di domenica, ORRORE) perchè in frigo “non c’è niente” 😦 

Io non so quanta forza ed energia avrò prossimamente per parlamentare su chi non dovrebbe essere mangiato. E se una sera dovessi trovarmi con i bambini isterici, il Marito ancora al lavoro, la voglia di creollare nella doccia e un petto di pollo piastrato nel piatto credo cederò senza riserve. 

picchi ormonali

Ieri sera ho messo le (quasi) ultime cose in valigia. 

Lo Smilzo mi ha chiesto immediatamente se stessimo per andare al mare…

No amore, la mamma prepara la valigia per andare in ospedale per far nascere BimboNuovo

Lo Smilzo scende dallo sgabello, va a prendersi il giubbino e “mamma io vengo con te in ospedale!”
ma no amore, non ci vado adesso… poi però te lo dico quando ci devo andare ok?

e il dottore ti taglia la pancia?

Eh per fare uscire BimboNuovo sì

ah! e ti fa male?

E non lo so… però forse un pochino sì e dovrò restare in ospedale così il dottore mi può dare le medicine, e tu torni a casa con il papà ok? 

Ma io voglio stare con teeeeeeeeeee!

Prevedo telefonate, tante telefonate! 

Sono giorni fatti di un mix di stanchezza ed energia. 
Sono stanca per alcune cose, magari andare di sopra a mettere via i pigiami, ma due o tre giri di passeggiata in pista ciclabile li facci ben volentieri e senza lamentarmi. 
Sono in lutto perchè sta morendo una pianta che mi aveva regalato mio papà… quando ci siamo trasferiti qui. 
Resiste dal 2005. Adesso ha tutte le foglie morte, e mi sento un po’ morta anche io. Che forse è colpa mia se sta morendo perchè nelle ultime settimane non l’ho curata a dovere. 

Lo Smilzo va a scuola a intermittenza. Cioè ci va quando ci svegliamo in orario utile. Cioè quando Marito o Lo Smilzo mi svegliano. Perchè fosse per me dormirei cento anni.
Ci sono mattine che scendiamo dal letto a 10 o 10.30… siamo pisoloni e mi piace. Mi piace meno quando poi realizzo che starà con me tutta la giornata… fortuna che la suocera è sempre ben felice di tenerlo. 

E poi sono un po’ giù per via del Nipote adolescente. Sta prendendo atteggiamenti che non mi piacciono, ha fatto e detto cose che non si fanno e non si dicono. E’ tutto ieri che penso a come possa cambiare un individuo nella crescita. Da bambino felice ad adolescente problematico. 
Sono i genitori? Sono le compagnie? Sono le esperienze? 
E qual è il punto di rottura? O almeno, quando ti dai per vinto come genitore, come parente, qual è il limite che ti porta a dire “beh allora arrangiati io non so più cosa fare con te”.
Che noi genitori facciamo di tutto e di più, e ogni volta speriamo e crediamo di essere nel giusto, nei limiti dei nostri mezzi e delle nostre possibilità (anche economiche), ma cosa succede quando ti crolla tutto addosso? Quando invece di un figlio hai in casa un estraneo? 
Il detto che mi piace meno, quello che mi hanno sempre detto tutti con aria di chi la sa lunga 
“figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi vedrai se non è come ti dico…”
E forse l’amore non vince su tutto. Se dall’altra parte non c’è più amore da coltivare…

Io ho passato gli anni “brutti” chiusa in un mutismo selettivo. In casa parlavo a monosillabi, solo se interrogata o al limite solo per questioni di pochissimo conto “quanto pane devo comprare? sono già passata a prendere la posta” tutte conversazioni così. 
Ora mi si gela il sangue all’idea di vivere quest’esperienza dall’altro lato tra qualche anno. 
Mi si gela il sangue letteralmente. 

oggi ho l’ultimo controllo con l’infettivologa. Mi darà la profilassi per la nascita di Bimbonuovo. 

L’altro giorno ho letto su uno dei gruppi a cui sono iscritta che una bimba è nata inaspettatamente senza una manina. 
E una sotto ha commentato “la medicina non è una scienza esatta” COSA? no ma le ecografie e la morfologica gliel’hanno fatta così, tanto per passare 20 minuti? Come hanno fatto a non accorgersi che non si era formata una mano? e come fanno a giustificare i medici con la frase ” la medicina non è una scienza esatta “? 
e penso e penso e penso… ma se non si sono accorti che mancava una mano… vuoi vedere che non si sono accorti di qualcosa in bimbonuovo? E tutte le eco di secondo livello per vedere come cresceva il cervello, come si formava e tutto quanto.. e se non hanno visto bene? E se hanno sbagliato? 

Passerà quest’angoscia vero?

poche ore alla trentasettesima settimana e uno sprazzo di energia

…ehumphf!

Annoiatissima in casa. Fuori c’è stata una giornata spettacolare ma Lo Smilzo ha preferito restare a guardare un film dopo la merenda. 
Tanto lo sapevo che se c’era nebbia e pioveva voleva andare al parchetto o sullo scivolo. 
Che palle, che due palle, che due stramaledettissime palle! 

 

Fortuna che dopo pranzo sono riuscita a uscire una mezz’oretta e fare il pieno di sole. 

comunque. Oggi ho fatto il primo monitoraggio. 
Ma andiamo con ordine. 
Oggi mi hanno fatto l’ultimo prelievo e a seguire un bel tampone vagino-rettale. 
Già che ero in ospedale a tu per tu con personale del reparto dico all’ostetrica che son due giorni che ho sempre slip bagnati e in abbinamento tuta e pigiama sempre bagnato. No non è pipì… no non fa nessun odore, no non è filamentoso. 

L’ostetrica mi manda a fare un controllo “per scrupolo” che ormai a 36 più 6 potrebbe essersi rotto il sacco in alto e questo gocciolamento continuo si spiegherebbe così.

Vinco un tampone extra e un monitoraggio. 

Quasi (quasi) mi ero dimenticata dei simpatici (ma anche no) incontri che si fanno in sala monitoraggio. 
C’era una ragazza di 24 anni al secondo figlio che ha spaventato a morte l’altra ragazza di 28 che è al primo figlio. 

Ora… no davvero… ma ci sta il confronto, ci sta il raccontare… ci sta il voler creare uno stato di empatia. 
Ma perchè devi spaventare a morte una che visibilmente è già spaventata? Per dirle cosa poi? Che il tuo parto è stato superdolorosissimissimo? Che ne hai viste di cotte e di crude? Ma un bel tacere mai?

Il monitoraggio è andato bene (lo sapevo) battiti regolari del bimbo e contrazioni di B.H. che io non avverto in alcun modo (me l’ha detto la gine in un secondo momento… io sto benone), tampone negativo. Collo chiuso e di poco raccorciato. Liquido amniotico in abbondanza. Sacco integro. 

La gine mi conferma che ho fatto bene a dirlo, che a questo punto un controllo in più non fa mai male…
Chiedo cosa sono tutte queste perdite e mi dice che questo continuo sgocciolio si chiama “dijrgsmojsevmawpim”, che è normale a fine gravidanza ma che non deriva dalla rottura del sacco.
Vabeh! Mi fido eh!

Marito ancora a casa in cassa. 
Tra una settimana arriva mia madre e io sono già in paranoia. 
Forse domani acquisto le ultime due cose e così finisco di preparare la valigia. 

Ho inoltre uno Smilzo ossessionato dalle tette. Sul serio… non so cosa fare per fargli distogliere l’attenzione dalle (non solo mie) tette. 

O.o 

 

gli indispensabili – quando è in arrivo un bimbo

All’alba della trentacinquesima settimana mi sono decisa a tirar fuori scatole, scatoline e scatolone di tutta la prima infanzia de Lo Smilzo.

Adesso ho la cameretta dei bimbi sottosopra. Marito ha dato due mani di bianco, ha spostato un armadio per far posto alla culla, ha montato la culla, il lettino de Lo Smilzo è invaso da biancheria di Bimbo Nuovo, carillon, vestitini e altra non ancora identificata “roba”.

Da uno sguardo sommario mi sono accorta di non aver più qualcosina… tipo il coprimaterasso per la culla.
Ci sono tutte le lenzuoline.. ma quello PUF! sparito. Adesso non ricordo se lo avevo gettato via dopo una memorabile svomitazzata de Lo Smilzo.
-> acquistare e lavare e posizionare prima possibile

i paracolpi sono quasi certa di averli prestati… torneranno indietro? mah… indagherò appena possibile, nel caso tornassero orribili

-> acquistare e posizionare

una delle due sdraiette l’avevamo regalata perchè più che una sdraietta sembrava un piano di legno inclinato.
Quella che abbiamo è da qualche parte a casa di suocera.
-> portare a casa e lavare

umidificatore c’è ed è in casa.
carillon per lettino c’è ed è in casa
copertine ce ne sono a valanga e sono in casa sottovuoto.

tutine, pigiamini, ghettine, bodini, cappellini ci sono, cioè ne abbiamo… in ordine sparso varie taglie e modelli e tessuti.
partiamo da 1 mese e arriviamo oltre i 24.
Tutto starà al tempo.
primavera gelida? Tepore piacevole? Botta di caldo improvvisa e inaspettata?
Mmmmm, boh… vedremo come vestirlo al momento. Che mi piace così tanto vivere alla giornata… come no.

Se dalla cameretta mi sposto in bagno penso….

-> acquistare pannolini taglia 2-4 kg
salviettine ne abbiamo sempre, poi magari apro un capitolo a parte, ma secondo voi… marca sì o marca no?
Ho delle mamme vicine che se non son di marca non prendono nè salviette nè pannolini….
Vabbè, speriamo di avere un altro bimbo a cui non importa se gli tolgo la cacca con una salviettina non firmata pampers.

talco formato, polvere fissan, talco felce azzurra, pasta fissan, pasta chicco a casa ne abbiamo. Mi’ sorella mi ha portato una valigia di tutto quello che non andava bene sulla pelle dei nipotini (prematuri… un caso a parte… per dei mesi li ha potuti lavare solo con acqua e basta) non credo che siano scadute.
detergente corpo&capelli…. cacchio… mi manca
-> acquistare detergente delicato bagnetto BiimboNuovo.

set igiene personale… ho ancora tutto de Lo Smilzo. Mai usato il taglia unghie, mai usata la spazzolina… solo il pettine perchè aveva una cofana di capelli alta così.
-> rinfrescare e posizionare accappatoio bebè e lavette varie.
termometro da bagno c’è ma conto di ricordarmi come deve essere una vaschetta di acqua tiepida…
aspiratore nasale Narinhel c’è, fisiologica in monodose c’è… al corso preparto ce ne stanno distribuendo tantissima…
capitolo a parte… per uscire dalla schiavitù della farmacia e con 2 piccini a cui fare i lavaggi nasali 2 volte al giorno mi’ sorella e mi’ cognato hanno seguito un buon consiglio pediatrico.
Hanno acquistato in farmacia il boccione di fisiologica da ospedale (avete presente? Quelli grossi che si appendono a tappo in giù da cui poi parte la flebo e arriva in vena?)
ecco, con la siringa aspiravano i 10 cc, toglievano l’ago (IMPORTANTISSIMO) e “sparavano” la fisiologica direttamente nel nasino.
Ago usa e getta ad ogni aspirazione, siringa riutilizzabile perchè lavata con amuchina.
per la medicazione del moncone voglio ripetere come per Lo Smilzo.
Voglio usare lo zucchero salic#### qualcosa… non ricordo.
-> chiedere all’ostetrica la percentuale e il nome esatto  -_-

-> acquistare garze e garzine sia per la medicazione del cordone sia da tenere in casa (oddio… un altro bimbo che sbatterà e si farà male…)

ok… mi sposto in cucina…
lavette e altre lavette da tenere a portata di mano… la tetta sarà sempre disponibile e il rigurgito sempre pronto.

Direi che per il baby sono a posto…
Ecco, io vorrei comprarmi un pigiama nuovo che sia anche compatibile con l’allattamento notturno e che piaccia a Marito… insomma mi faccia uscire da questa sensazione di essere un barbapapà.
E una tuta carina color pastello da indossare in casa, forse è meglio due…
se oggi riesco lascio il bancomat a casa e vado a fare un giro da tezenis e comincio a scuriosare tra gli stand…