momenti speciali

Rieccomi a scrivere. Dopo un tempo incredibilmente lungo. Almeno, a me è parso lunghissimo.

Bimbonuovo si è fatto attendere ma mica poi tanto.
La notte di giovedì 10 aprile ho dormito sul divano.
Troppa insonnia e timore che Lo Smilzo mi tirasse l’ennesimo calcio sulla schiena. Alla tele un episodio di Poirot – fermate il boia.

lo seguo, mi appisolo, mi risveglio, lo riporto indietro, lo seguo di nuovo, mi riappisolo.. sogno uno di quei sogni stranissimi.., all’improvviso mi tocco il pantalone della tuta, mi sento bagnata, mi serve un bagno per controllarmi.

quando trovo il bagno mi spoglio e vedo che la tuta è tutta bagnata maledettamiseria adesso come faccio a continuare a camminare, tutti si accorgeranno che i pantaloni sono bagnati.. ohmaquantosonobagnati?
un flash improvviso.. mi sveglio e porto la mano al pigiama… ehno…non era un sogno.. sono fradicia. Corro in bagno a vedere.
Ok, sacco rotto. mi cambio al volo, vado in camera a svegliare Marito
“ohi… ho rotto il sacco…”
In un volo si alza dal letto, si infila una tuta e mette la valigia in auto.
Dico a mia mamma che noi andiamo in H, scende a salutarmi.
Alle 4.20 arriviamo in H (il traffico delle 4 del mattino nel tragitto paesello-ospedale… non abbiamo incrociato manco un’auto…)

Monitoraggio e visita.
Di turno trovo una delle due dottoresse che mi hanno seguito in gravidanza per il toxo.
Il sacco è rotto, il liquido è trasparente, il bimbo sta bene, mi dicono di star tranquilla, io non ho dolori di nessun tipo.
Mi assegnano una camera singola (figata!) e Marito rimane con me fin verso le 7, poi va a casa a svegliare Lo Smilzo e portarlo a scuola.
Il 10 aprile passa tranquillamente come se fossi a casa mia.
dormo, faccio sudoku, amiche preziose mi stanno vicinovicino, benedetti siano i social…
Contrazioni regolari e ravvicinate nemmeno a pagarle oro.
Pranzo e ceno, faccio spuntini.
In tarda serata qualche dolore, mi visitano e mi danno la prima dose di antibiotico.
“dilatazione di 2 cm” ma senza contrazioni gisute non vuol dire nulla.
Alle 23 altra visita.
Idem come sopra.
In un momento di estremo coraggio mando Marito a casa a dormire un po’ e stare un po’ con Lo Smilzo.
Ostetriche di turno mi rassicurano che eventualmente lo chiameranno loro.
Vabbè.
Il tempo passa e i dolori continuano, ma piuttosto che farmi dire che non sono ancora quelle giuste ed è tutto ancora chiuso prendo dei calci in faccia.
Vado in doccia… posiziono lo sgabellino e il getto sulla schiena.
Mi rilasso sotto il getto caldissimo per almeno quaranta minuti.
Quando mi accorgo che cercavo di scendere dal letto mentre ero in doccia prendo paura.
Forse non è il caso di cadere mentre sono da sola a un passo dal partorire…
Vado dall’ostetrica S., mi visita e mi dice che il collo è completamente appianato, il travaglio è partito, se voglio andiamo in sala travaglio così sto tranquilla.
Mi chiede se ho fatto tutto per il parto analgesia.
Le rispondo piangendo ( ho contrazioni continue ) che non voglio l’epidurale, ma se fosse possibile vorrei fare il travaglio in acqua.
L’ostetrica S. scambia uno sguardo con l’infermiera come dire “questa è tutta  scema… guarda come piange per una contrazione… come ha potuto pensare di non chiedere l’epidurale…”

Mi rassicurano che tutte le sale sono disponibili, ma appena andiamo mi fermano, forse quella dove stavamo andando era occupata o la stavano finendo di pulire.
L’ostetrica S. mi manda in camera a fare un’altra doccia come prima, verrà lei a chiamarmi quando la sala sarà pronta.

Faccio una mini doccia, ho troppa paura di cadere o di addormentarmi nelle pause tra una contrazione e l’altra.
Trovo un po’ di sollievo solo seduta in bagno.
L’ostetrica S. mi trova lì avvolta nel telo mare… posso andare, la sala con vasca e doccia è ora libera.

Mentre lei prende la cartella e i vestiti di Bimbonuovo io chiamo Marito
“vieni, sto malissimo” sono le 3.15.
alle 3.30 sono di 5 centimetri e Marito arriva in sala travaglio. Mi aiuta ad entrare in vasca.
Passo un’ora in vasca alternando momenti molto dolorosi a pause senza nessun dolore.
L’acqua calda mi rilassa e porta via moltissimo, fa sentire le contrazioni più ovattate…. Devo però tenere la fascia in vita per monitorare i battiti di Bimbonuovo.
Odio questa fascia, mi stringe da pazzi, l’acqua la rende ancora più ruvida e poi sembra che diventi sempre più stretta ogni momento che passa.
Posso toglierla?
no.

Dopo un’ora l’ostetrica S. mi fa uscire per via della pressione.
Mi visita, adesso siamo a 8 cm…
“stai andando troppo veloce, cerca di rallentare…”
come?eh?chi?cosa?

imploro che mi tolgano la fascia elastica, mi sembra di morire e di non respirare, alla fine la tagliano con le forbici e l’infermiera tiene il sensore con le mani.

Torno in doccia a ogni contrazione…
poi c’è stato un momento di rilassamento… penso di aver chiuso gli occhi per qualche minuto.. ricordo che l’ostetrica S. ha chiesto a marito

“si è persa via?”

“sì”

“bene, ottimo”

(potrei averlo sognato, e questo dimostrerebbe che ho anche sonnecchiato, ho provato a chiedere a Marito ma boh… non ricorda nulla)

Poi l’altra dose di antibiotico e l’altra visita… la dilatazione è completa.
Io continuo ad andare in bagno per sedermi, l’ostetrica S. fa la faccia scura…

“liberamente80 se stai spingendo o hai voglia di spingere dimmelo, voglio avere il tempo di prendere il bambino”

la rassicuro che no, non sto spingendo (bugia, ma faceva troppo male e non volevo tornare sul letto e l’istinto di spingere era troppo forte), l’ostetrica S. mi viene a prendere e mi porta a letto, e se devo farla allora la farò sul letto…
Mi rivisita… e sente la testa del bambino.

“allora appena senti la contrazione SPINGIFORTE”

non riesco a spingere da sdraiata manco per niente…

“allora il marito si può mettere dietro di te e ti sostiene e se te la senti puoi spingere in piedi”

facciamo così, Marito mi sostiene per le braccia e io spingo e spingo verso il basso, molto forte…

le infermiere si moltiplicano, in sala entra anche la dottoressa N.1 che mi ha seguito in gravidanza… non posso credere di avere tutto questo culo…

Quando vedo la dottoressa mi passa tutto il coraggio, chiedo se può farmi l’episiotomia, se può tirarlo fuori lei, perchè il dolore è troppo e sto malissimo.

La dottoressa si mette vicino a me e mi dice che sono bravissima, che il bambino è già mezzo fuori, che devo spingere bene ancora una volta.

Marito mi conferma che la testa è fuori… ma lui è dietro di me e ora è in piedi, come fa a vederlo? Tutte balle…

Poi con la spinta successiva sento davvero la testa che esce dal mio corpo, e con l’ultima spinta ecco che nasce Bimbonuovo, sono le 6.45 di venerdì 11 aprile.

Poi mi stendo a letto, gambe aperte, più aperte, tienile più aperte… peccato non ci fosse nemmeno una staffa…
sento “Oh ma che bel bambinone..”
Marito ride e mi dice subito che è identico a Lo Smilzo appena nato, io gli chiedo se ha tutto.. mani, gambe, dita… gli dico di guardare bene e controllare..
Non lo vedo e me lo mettono per un minuto sulla pancia… UDIO che meraviglia… tutto caldo, bagnato, sporchino, appiccicoso ma meravigliosamente perfetto.
Lo portano via per i controlli con la pediatra.
La dottoressa e l’ostetrica iniziano i loro commenti

“oh che placenta” “ma guarda che bel cordone che aveva!” pesano, misurano, scrivono… ho captato che la placenta era sette etti…
Da lì in poi ho pochi ricordi.. il cambio turno… mi ha cucita un’ostetrica diversa, mi dice di aver pazienza, che lei è lenta ma scrupolosa e ci metterà un po’ ma poi non sentirò nulla (quanto ha avuto ragione!) e starò subito bene.
Mi riportano Bimbonuovo vestito e pulito, Marito mi dice che è nato di 51 cm per 3575 gr … me lo fanno vedere solo un momento perchè è diretto al TIN come da protocollo.
Mando Marito a casa per farlo riposare un po’, mi lasciano in sala a dormire e riposare.

Non ho visto Bimbonuovo fino alle 17 di quel giorno, era al TIN in incubatrice… un bambino di oltre 3,5 Kg in incubatrice
“ma sono i protocolli” vabbè.
Mi dicono che faranno tutti i test e sperano di farci uscire quanto prima.
Io dico alla pediatra che intendo allattare al seno in modo esclusivo, mi guarda annuendo e mi dice che forse da domenica si libera una camera di fianco al reparto, se voglio posso “trasferirimi” lì e allattarlo agli orari stabiliti.
Io riprendo il pieno possesso di me già dal pomeriggio del venerdì, salvo piedi e caviglie che sono ancora gonfie…
Cammino, faccio scale, mangio, rido e parlo…
Lo Smilzo viene a vedere suo fratello ma deve guardarlo da fuori il reparto e scrutare dentro l’incubatrice posta al centro della stanza…
Povera stellina, continuava a chiedermi se lo poteva prendere…

Siamo tornati a casa il Venerdì Santo nel tardo pomeriggio.
Io ormai sull’orlo di una crisi emotiva e di nervi per via di un’infermiera del TIN e per Lo Smilzo che continuava a chiedermi perchè non tornavo a casa con loro, o quando faceva gli occhioni e mi chiedeva se poteva dare un bacio al fratellino…

superfluo raccontarvi che adesso è in adorazione completa.. ha mille baci da dargli e carezze da fargli, gli porta i carillon nella culla e mi avvisa di dargli la tetta quando piange.

la prima notte l’abbiamo passata tutti e 4 nel lettone… io e marito perchè il letto è nostro, Lo Smilzo che come sempre a un certo punto si sveglia e viene di là e Bimbonuovo che stava poppando…

Gli esami per il momento sono tutti negativi.
Tra un mese abbiamo un richiamo del sangue e controllo occhi e vista.
La pediatra dice che è bello e in salute (ha pure i testicoli palpabili alla nascita… eh! son cose importanti per noi!).
Mangia a richiesta e cresce.

Io non potrei essere più felice. Giuro.

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