l’undicesimo comandamento

cannucce

Lo Smilzo usa una cannuccia al giorno.

Cioè lui ne userebbe di più ma gliene concedo una al dì.

Per la spremuta, l’acqua, il frullato o il tea.

Ogni giorno sceglie una cannuccia diversa dal pacco che prendiamo al super.

Ieri eravamo fuori e con il tea ha chiesto una cannuccia alla ragazza del bar;

lei gli fa vedere tutte le cannucce e “quale vuoi?”

“Quella ROSA”

Una mamma seduta al tavolino accanto ha sgranato gli occhi, anzi li ha proprio buttati fuori dalle orbite e mi ha chiesto se mi sembra una scelta normale. E se a me va bene.

Due domande del cazzo fatte da una estranea e fatte davanti a un bambino che ormai capisce come un grande.

Io ho davvero un grande problema.
Forse più di uno.

Il primo sostanzialmente con chi non si fa i propri.
Il secondo con chi associa ancora nel 2014 il rosa alle femmine e l’azzurro ai maschi.

Con conseguente scherno dei maschietti che indugiano su giochi/colori “per femmine”

Con grandissimo dispendio energetico per rilassare i muscoli facciali ho risposto che un colore è un colore, uno vale l’altro.

Ma mi sono girati comunque.

 

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