fanculosipuòdire?

bolladisapone

 

e niente. ennesima delusione. Bolla di sapone scoppiata.
La banca non ha concesso il mutuo ai  2 ragazzi.

Fanculo

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caro 2015, dovevi essere l’anno delle soluzioni, sei per adesso l’anno delle angosce

Febbraio ’15
una coppia di ragazzi con una bambina vengono a vedere la casa.
Come altre centinaia di coppie…

Marzo ’15
il nostro agente immobiliare ci chiama e ci dice che a questa coppia la casa piace e che vogliono fare un’offerta. Fissiamo l’appuntamento e ci presentiamo.
Facciamo un’amara scoperta… l’offerta è molto al di sotto del prezzo che avevamo fissato. Il nostro agente ci dice in poche parole che il mercato ormai è alla follia. Adesso di compra e si acquista secondo disponibilità. Il valore della casa non ha mercato. Ha valore dove e quando le due parti trovano un accordo. Con il marito ci guardiamo in faccia, sappiamo anche che non c’è la coda per comprare casa nostra. Sappiamo infine che è arrivato il momento di vendere, che davvero vogliamo cambiare, che desideriamo sopra ogni cosa una casa diversa, un micro cortile, un balconcino, una boccata di aria.
Accettiamo l’offerta. E’ il 18 marzo.
Il nostro agente ci dice che dopo Pasqua i ragazzi andranno in banca a sentire per il loro mutuo, se intanto noi vogliamo iniziare a guardare qualche casa almeno ci facciamo un’idea di prezzi, metrature e finiture.

Ecco una carrellata di quanto successo da allora:
1) Prima di Pasqua vediamo una villetta in un quartiere a 4 minuti (ho cronometrato io) dalla città.
Finiture vecchiotte, ma non c’è eternit nella zona, lo spazio sul retro è ben distribuito, ci sono 4 camere da letto e nella sala c’è perfino il camino! I bagni sono da ristrutturare però facendo due conti ci stiamo con il nostro budget.

2) villetta a 15 minuti dalla città ancora a rustico…. il venditore ce la lascerebbe a un prezzo interessante ma il paese è davvero piccolo (più piccolo del Paesello in cui viviamo) e ci fa paura fare 4 volte avanti e indietro per il lavoro e poi la scuola e per eventuali sport e vita sociale dei figli.

3) villetta che dovevamo vedere ma poi non se n’è fatto nulla perché nel frattempo è stata venduta

4) villetta a 11 minuti dalla città lasciata a semirustico. Ci sono solo tetto, serramenti esterni e scala in cemento; il resto (impianto elettrico, idraulico, pavimentazione, rivestimento scala..ecc.) è a nostro carico ma il costruttore ci assicura che con ventimila euro scarsi ce la facciamo.
Sonora risata da parte del marito che, cito testualmente, “dighe de farsel iseè”

5) Casa autonoma, libera su quattro lati con 300 mq di cortile e a parte orto e giardino che non abbiamo visto perché l’agente non aveva il mazzo di chiavi giuste. Casa da sventrare e ristrutturare su tutti i fronti. Tetto compreso. Il fienile aveva dei bei buchi nel soffitto e c’era davvero troppo lavoro da fare.

Considerate queste 4 soluzioni viste ci rendiamo conto che sì, potremmo vivere in un cantiere ma non possiamo farci vivere i bimbi. Va bene ristrutturare man mano ma dove andremo dovrà esserci almeno un bagno agibile e una cucina senza tubi di fuori e cavi scoperti.
Niente, chiamiamo il nostro agente immobiliare e diciamo che vogliamo fare un’offerta per la prima casa vista, quella a 4 minuti dalla città.
Il nostro agente ci fissa l’appuntamento e quando andiamo là pronti…. niente…. la villetta è stata venduta. Purtroppo c’era un’altra coppia che ci ha preceduto.
Chiediamo info sulla coppia che vuol comprare casa nostra.
Stanno facendo le carte da portare in banca comunque secondo una prima perizia non ci sono problemi, tra i loro risparmi, i lavori di entrambi e il fatto che uno dei genitori farà da garante non ci dovrebbero essere problemi, è questione di giorni, comunque prima di Pasqua non sapremo nulla.

Aprile ’15 (dopo Pasqua)

Il nostro agente ci aggiorna una volta a settimana. Ci dice sempre “la prossima settimana molto probabilmente faremo il preliminare, state pronti”

Io sono piuttosto amareggiata da quello che è successo con la villetta. Mi ero fatta molti film mentali, mi vedevo lì dentro a crescere i miei figli, mi vedevo lì a vivere, una cosa che non si può spiegare… avete presente quando avete indossato l’abito da sposa giusto? Ecco, quella sensazione, quel mix di sentimenti che non ti fanno tornare indietro.
Quella era la casa che volevo. Ho anche convinto mia sorella a chiamare in agenzia e chiedere info… niente. Venduta proprio. L’agenzia si è pure scusata perché la villetta non doveva essere più nemmeno on line.

Vado avanti. Con il marito continuiamo la ricerca.

6) villetta in un bellissimo paese a 5 minuti dalla città servito da tutto. La villetta mi fa personalmente cagare ma pare mi debba abituare. Le villette sono davvero fatte tutte a stampo, io visito le villette e mi assale l’angoscia, tutto stretto, basso, piccolo, angolare… il giardino sul fronte dava su un bel muro alto 5 metri. Abbiamo visto quella villetta in primavera a mezzogiorno e dentro era tutto buio.

7) casa indipendente nel paese descritto qui sopra. Casa su due livelli, giardino su 4 lati. 2 piani separati… non sono arrivata a metà che chiedo dove dobbiamo firmare. Guardo il marito e anche lui ha quel luccichio negli occhi, decisi entrambi da subito. <> <>
Torniamo a casa a orecchie basse… chiamiamo il nostro agente e chiediamo info.
Ci risponde che sì… la pratica si è bloccata un attimino, che i ragazzi hanno preferito trasferire la pratica alla filiale del paesello per essere poi più comodi. E in più il direttore della banca è andato in ferie quindi è tutto in stand-by.
I giorni successivi passano lentissimamente, ora non so voi.. ma io per come ho vissuto questo 2015 fosse per me sarebbe già ora di preparare il tavolino per Santa Lucia.
Dicevo che i giorni passano lentissimamente, chiamiamo il nostro agente due volte a settimana ma la risposta è sempre quella… non ancora, forse la prossima settimana faremo il preliminare.
Finchè un martedì sera di aprile mi chiama l’agenzia che aveva in carico la casa del punto 7 e mi dice che è stata venduta, che le dispiace darmi questa notizia, che aveva capito quanto ci tenessimo ma lei doveva essere professionale e il suo lavoro è vendere la casa.

Ho pianto per una settimana. Ho letteralmente pianto per una settimana. Per la seconda volta mi è stata tolta da sotto gli occhi la casa della vita.
Con il marito decidiamo di fermarci. Fino al preliminare non vogliamo vedere più nulla. Ci sentiamo così frustrati e così impotenti che non sappiamo pensare ad altro.
Tra parentesi, la casa in cui sto vivendo è ridotta un troiaio. mi devo forzare per fare qualunque cosa, non la sento più mia, non ho più voglia di abbellirla.
Anche se so che una casa così così fa mi me una donna così così.

Maggio ’15

Potevamo secondo voi non sbirciare in rete gli annunci immobiliari? No, non potevamo, sì potevamo… oh insomma… certo che li guardavamo tutte le sere.

8) Nel frattempo andiamo a vedere una villetta, tipologia vecchia nella primissima periferia della città, a un 1 minuto dal lavoro del marito.
La villetta si compone di due appartamenti piano terra e primo piano, ha molto spazio esterno ed oggettivamente il piano superiore è tenuto come nuovo, non è mai stato abitato. Qui ci spaventa il discorso tasse, chiedo la visura catastale e chiamo l’ufficio tecnico del comune. Con quella metratura ci ammazzeranno di imu, tasi e tari. Per quanto bella e spaziosa non voglio lavorare per pagare le tasse. Scartiamo questa casa a malincuore.

9) villetta ancora nella primissima periferia della città, piuttosto mal tenuta e non abitata da 5 anni, l’esterno invece viene tenuto bene, tanto che ci son le fragole e l’erba tagliata da poco. Bella eh, niente da dire… però non è scattata la scintilla, chiudiamo con un beh vedremo… al limite come ultima spiaggia

10) Poi una sera abbiamo visto una villetta a schiera che ci ricordava qualcosa di già visto… ma… non ci possiamo credere… è una villetta gemella di quella al punto 1. Prendiamo il cellulare, chiamiamo e fissiamo l’appuntamento per due giorni dopo.
Andiamo a vederla, e stavolta le finiture sono nuove, i pavimenti della cucina cambiati di recente, la veranda con le porte scorrevoli sembra uscita da pinterest, i bagni sono ristrutturati nuovi (chiudo entrambi gli occhi sul colore scelto per le piastrelle e pavimento…. verde!) e perfino il prezzo è nel nostro budget.
Prendo l’agente immobiliare e dico chiaro e tondo che stavolta vogliamo fare un’offerta.. che non ci provi nemmeno a venderla nel pomeriggio perché mi verrà un esaurimento nervoso.
Ride, (ride???) e mi assicura che ci aspetta in ufficio lunedì 18 per procedere con l’offerta.
lunedì scorso abbiamo fatto ‘sta cazzo di offerta. Adesso sto bruciando, perché se non facciamo il preliminare entro il 15 giugno perdiamo tutto, cioè se nel frattempo arriva un’altra coppia con il mutuo pronto o che non deve vendere o ha già venduto noi siamo di nuovo fottuti.

in questi giorni sto assillando il nostro agente per la vendita. Mi dice di non preoccuparmi, che i ragazzi sono ancora intenzionati a comprare e stanno discutendo con il direttore per la tempistica e la durata del mutuo, cioè… non è che non glielo fanno… è che proprio si possono prendere il lusso di aspettare MESI perché tanto abitando ancora con i genitori non pagano nessun tipo di affitto e quindi per loro non cambia molto.

Io ho l’umore a terra da settimane, che dico… da mesi! Tutti i giorni a mezzogiorno e alle cinque e mezza mi deprimo perché non ci sono notizie della banca. Vedo intorno a me le case che vengono vendute e comprate come fossimo al mercato… e anche in rete ormai ci ricordiamo delle case del territorio e ogni tanto ne sparisce qualcuna perché oplà è stata venduta.
Abbiamo avuto un’agenda così fitta di appuntamenti che non abbiamo ancora finito di vederle tutte, anche stamattina ne abbiamo viste due, ma nella prima si entrava direttamente sul divano del soggiorno e l’altra aveva spazio sufficiente per aprire la porta e accomodarsi al tavolo della cucina che mammà aveva già scolato la pasta.

oddio, mi sento così impotente. Non posso fare nulla se non aspettare e pregare.

quindi se avete amici o parenti prossimi all’acquisto di una casa ma temporeggiano con la banca perché non è tutto come vorrebbero loro ditegli che ci sono anche altre persone in quel meccanismo che stanno al loro tempo.
Se avete come amico o come parente o lavorate per un direttore di banca e tra le sue pratiche c’è ancora un mutuo sospeso perché non è tutto come lui vorrebbe ditegli che da quel mutuo dipende la salute mentale della sottoscritta.
grazie per l’attenzione. :-*