sul ferragosto, week end alcolici, finestrelle e altre storie

Archiviato il Ferragosto io son già in odor di Natale. Insomma, l’estate E’ finita. Mettetevi l’anima in pace.

Qui nella Liberamente’s House stiamo ancora litigando e discutendo sulla questione “matrimonio sì o no”. Io sono sempre più convinta del no ma Marito parte all’attacco ogni 10 minuti.

A Ferragosto siamo stati ospiti di amici in una deliziosa casa sulle colline (praticamente tutti i disagi della campagna senza l’effetto benefico dell’aria montana) e il giorno prima ci siamo regalati un giretto sull’alto lago di Garda che solo la vista val il passaggio dalla Gardesana trafficata e i ciclisti che si sentono padroni del mondo.

Il mio Grande ha finalmente ricevuto cinque soldi dalla Fata del Dentino, aspettava da tanto questo traguardo e io sono stata felicissima di regalargli questa piccola magia.

Il mio Piccolo è un terrorista zingaro mancato, una cosa impossibile da educare, ma quel musino adorabile non può giustificare sempre tutto. Confido che con l’inizio della scuola io possa dedicarmi di più a lui e passare un po’ di tempo di qualità solo noi.

parentesi Non ho più l’età

Ragazzi, non ho più l’età.
Io che mi vantavo di bere e bere e gestirlo e portarlo bene senza finire in letti sconosciuti o senza dover scusarmi il giorno dopo ho passato tutto oggi come se avessi un mattone sull’occhio destro e un mal di testa da costringermi a letto con tv spenta e smartphone staccato, non so se rendo l’idea.

Cominciano le vecchiaglie, come direbbe Montalbano.
Assolutamente non sono pronta.

Mi son sempre immaginata da vecchia, seduta su un dondolo in una modesta casa in montagna a sgranar piselli (o borlotti, su non abbiate quella faccia lì) con una pila di libri da leggere a destra e una pila di postcard, carte, veli, foto & altro per lo scrap a sinistra

A oggi ho solo un dondolo e potrei procurarmi per la prossima primavera dei piselli da sgranare.

Insomma… siamo messi male…

Marie Kondo, aiutami tu. Ovvero considerazioni di Pasquetta 2016

Niente Lunedì dell’Angelo per noi. Almeno nessun pic nic in giro per prati e laghi, nessuna merenda e nessun giretto per i bimbi.
Il piccolo ha un virus e Marito è andato a rasar pareti nella casetta nuova.
Che sta cambiando forma, adesso ogni ambiente è riconoscibile e il cemento sta per sparire… siamo passati da avere i pavimenti devastati per il passaggio delle nuove tubature a scegliere il colore del battiscopa e delle cornici.

A metà aprile andremo a prendere la porta blindata e ordinare i serramenti su misura.
ordineremo pure i pavimenti e le porte interne.

Ho perduto la voglia di prendermi cura di questa casa. non ho voglia di pulire, di mettere a posto. I nostri armadi sono un casino, la camera dei bimbi è un magazzino caotico. Gli armadi dei bimbi sono vuoti perchè abbiamo iniziato a svuotare mesi fa.
Eppure, abbiamo ancora troppa roba.

troppe mutande
troppi giochi
troppe magliette
troppi giochi
troppi jeans
troppi giochi
troppe salviette
troppi giochi
troppi giubbini
troppi giochi

 

Sogno una vita minimal, sogno una casa dove chiudere gli occhi e pensare “il giubbino primaverile del piccolo si trova nell’anta a destra, dentro la scatola azzurra del primo ripiano” oppure “il pc per i bambini l’ho sistemato nella cesta di vimini, la seconda nello sgabuzzino dietro il materiale per i lavoretti creativi” .

E l’unico modo per avere una casa così è avere poche cose e un posto per ognuna di esse.

Vado a rileggermi “il magico potere del riordino” che è meglio…

caro 2015, dovevi essere l’anno delle soluzioni, sei per adesso l’anno delle angosce

Febbraio ’15
una coppia di ragazzi con una bambina vengono a vedere la casa.
Come altre centinaia di coppie…

Marzo ’15
il nostro agente immobiliare ci chiama e ci dice che a questa coppia la casa piace e che vogliono fare un’offerta. Fissiamo l’appuntamento e ci presentiamo.
Facciamo un’amara scoperta… l’offerta è molto al di sotto del prezzo che avevamo fissato. Il nostro agente ci dice in poche parole che il mercato ormai è alla follia. Adesso di compra e si acquista secondo disponibilità. Il valore della casa non ha mercato. Ha valore dove e quando le due parti trovano un accordo. Con il marito ci guardiamo in faccia, sappiamo anche che non c’è la coda per comprare casa nostra. Sappiamo infine che è arrivato il momento di vendere, che davvero vogliamo cambiare, che desideriamo sopra ogni cosa una casa diversa, un micro cortile, un balconcino, una boccata di aria.
Accettiamo l’offerta. E’ il 18 marzo.
Il nostro agente ci dice che dopo Pasqua i ragazzi andranno in banca a sentire per il loro mutuo, se intanto noi vogliamo iniziare a guardare qualche casa almeno ci facciamo un’idea di prezzi, metrature e finiture.

Ecco una carrellata di quanto successo da allora:
1) Prima di Pasqua vediamo una villetta in un quartiere a 4 minuti (ho cronometrato io) dalla città.
Finiture vecchiotte, ma non c’è eternit nella zona, lo spazio sul retro è ben distribuito, ci sono 4 camere da letto e nella sala c’è perfino il camino! I bagni sono da ristrutturare però facendo due conti ci stiamo con il nostro budget.

2) villetta a 15 minuti dalla città ancora a rustico…. il venditore ce la lascerebbe a un prezzo interessante ma il paese è davvero piccolo (più piccolo del Paesello in cui viviamo) e ci fa paura fare 4 volte avanti e indietro per il lavoro e poi la scuola e per eventuali sport e vita sociale dei figli.

3) villetta che dovevamo vedere ma poi non se n’è fatto nulla perché nel frattempo è stata venduta

4) villetta a 11 minuti dalla città lasciata a semirustico. Ci sono solo tetto, serramenti esterni e scala in cemento; il resto (impianto elettrico, idraulico, pavimentazione, rivestimento scala..ecc.) è a nostro carico ma il costruttore ci assicura che con ventimila euro scarsi ce la facciamo.
Sonora risata da parte del marito che, cito testualmente, “dighe de farsel iseè”

5) Casa autonoma, libera su quattro lati con 300 mq di cortile e a parte orto e giardino che non abbiamo visto perché l’agente non aveva il mazzo di chiavi giuste. Casa da sventrare e ristrutturare su tutti i fronti. Tetto compreso. Il fienile aveva dei bei buchi nel soffitto e c’era davvero troppo lavoro da fare.

Considerate queste 4 soluzioni viste ci rendiamo conto che sì, potremmo vivere in un cantiere ma non possiamo farci vivere i bimbi. Va bene ristrutturare man mano ma dove andremo dovrà esserci almeno un bagno agibile e una cucina senza tubi di fuori e cavi scoperti.
Niente, chiamiamo il nostro agente immobiliare e diciamo che vogliamo fare un’offerta per la prima casa vista, quella a 4 minuti dalla città.
Il nostro agente ci fissa l’appuntamento e quando andiamo là pronti…. niente…. la villetta è stata venduta. Purtroppo c’era un’altra coppia che ci ha preceduto.
Chiediamo info sulla coppia che vuol comprare casa nostra.
Stanno facendo le carte da portare in banca comunque secondo una prima perizia non ci sono problemi, tra i loro risparmi, i lavori di entrambi e il fatto che uno dei genitori farà da garante non ci dovrebbero essere problemi, è questione di giorni, comunque prima di Pasqua non sapremo nulla.

Aprile ’15 (dopo Pasqua)

Il nostro agente ci aggiorna una volta a settimana. Ci dice sempre “la prossima settimana molto probabilmente faremo il preliminare, state pronti”

Io sono piuttosto amareggiata da quello che è successo con la villetta. Mi ero fatta molti film mentali, mi vedevo lì dentro a crescere i miei figli, mi vedevo lì a vivere, una cosa che non si può spiegare… avete presente quando avete indossato l’abito da sposa giusto? Ecco, quella sensazione, quel mix di sentimenti che non ti fanno tornare indietro.
Quella era la casa che volevo. Ho anche convinto mia sorella a chiamare in agenzia e chiedere info… niente. Venduta proprio. L’agenzia si è pure scusata perché la villetta non doveva essere più nemmeno on line.

Vado avanti. Con il marito continuiamo la ricerca.

6) villetta in un bellissimo paese a 5 minuti dalla città servito da tutto. La villetta mi fa personalmente cagare ma pare mi debba abituare. Le villette sono davvero fatte tutte a stampo, io visito le villette e mi assale l’angoscia, tutto stretto, basso, piccolo, angolare… il giardino sul fronte dava su un bel muro alto 5 metri. Abbiamo visto quella villetta in primavera a mezzogiorno e dentro era tutto buio.

7) casa indipendente nel paese descritto qui sopra. Casa su due livelli, giardino su 4 lati. 2 piani separati… non sono arrivata a metà che chiedo dove dobbiamo firmare. Guardo il marito e anche lui ha quel luccichio negli occhi, decisi entrambi da subito. <> <>
Torniamo a casa a orecchie basse… chiamiamo il nostro agente e chiediamo info.
Ci risponde che sì… la pratica si è bloccata un attimino, che i ragazzi hanno preferito trasferire la pratica alla filiale del paesello per essere poi più comodi. E in più il direttore della banca è andato in ferie quindi è tutto in stand-by.
I giorni successivi passano lentissimamente, ora non so voi.. ma io per come ho vissuto questo 2015 fosse per me sarebbe già ora di preparare il tavolino per Santa Lucia.
Dicevo che i giorni passano lentissimamente, chiamiamo il nostro agente due volte a settimana ma la risposta è sempre quella… non ancora, forse la prossima settimana faremo il preliminare.
Finchè un martedì sera di aprile mi chiama l’agenzia che aveva in carico la casa del punto 7 e mi dice che è stata venduta, che le dispiace darmi questa notizia, che aveva capito quanto ci tenessimo ma lei doveva essere professionale e il suo lavoro è vendere la casa.

Ho pianto per una settimana. Ho letteralmente pianto per una settimana. Per la seconda volta mi è stata tolta da sotto gli occhi la casa della vita.
Con il marito decidiamo di fermarci. Fino al preliminare non vogliamo vedere più nulla. Ci sentiamo così frustrati e così impotenti che non sappiamo pensare ad altro.
Tra parentesi, la casa in cui sto vivendo è ridotta un troiaio. mi devo forzare per fare qualunque cosa, non la sento più mia, non ho più voglia di abbellirla.
Anche se so che una casa così così fa mi me una donna così così.

Maggio ’15

Potevamo secondo voi non sbirciare in rete gli annunci immobiliari? No, non potevamo, sì potevamo… oh insomma… certo che li guardavamo tutte le sere.

8) Nel frattempo andiamo a vedere una villetta, tipologia vecchia nella primissima periferia della città, a un 1 minuto dal lavoro del marito.
La villetta si compone di due appartamenti piano terra e primo piano, ha molto spazio esterno ed oggettivamente il piano superiore è tenuto come nuovo, non è mai stato abitato. Qui ci spaventa il discorso tasse, chiedo la visura catastale e chiamo l’ufficio tecnico del comune. Con quella metratura ci ammazzeranno di imu, tasi e tari. Per quanto bella e spaziosa non voglio lavorare per pagare le tasse. Scartiamo questa casa a malincuore.

9) villetta ancora nella primissima periferia della città, piuttosto mal tenuta e non abitata da 5 anni, l’esterno invece viene tenuto bene, tanto che ci son le fragole e l’erba tagliata da poco. Bella eh, niente da dire… però non è scattata la scintilla, chiudiamo con un beh vedremo… al limite come ultima spiaggia

10) Poi una sera abbiamo visto una villetta a schiera che ci ricordava qualcosa di già visto… ma… non ci possiamo credere… è una villetta gemella di quella al punto 1. Prendiamo il cellulare, chiamiamo e fissiamo l’appuntamento per due giorni dopo.
Andiamo a vederla, e stavolta le finiture sono nuove, i pavimenti della cucina cambiati di recente, la veranda con le porte scorrevoli sembra uscita da pinterest, i bagni sono ristrutturati nuovi (chiudo entrambi gli occhi sul colore scelto per le piastrelle e pavimento…. verde!) e perfino il prezzo è nel nostro budget.
Prendo l’agente immobiliare e dico chiaro e tondo che stavolta vogliamo fare un’offerta.. che non ci provi nemmeno a venderla nel pomeriggio perché mi verrà un esaurimento nervoso.
Ride, (ride???) e mi assicura che ci aspetta in ufficio lunedì 18 per procedere con l’offerta.
lunedì scorso abbiamo fatto ‘sta cazzo di offerta. Adesso sto bruciando, perché se non facciamo il preliminare entro il 15 giugno perdiamo tutto, cioè se nel frattempo arriva un’altra coppia con il mutuo pronto o che non deve vendere o ha già venduto noi siamo di nuovo fottuti.

in questi giorni sto assillando il nostro agente per la vendita. Mi dice di non preoccuparmi, che i ragazzi sono ancora intenzionati a comprare e stanno discutendo con il direttore per la tempistica e la durata del mutuo, cioè… non è che non glielo fanno… è che proprio si possono prendere il lusso di aspettare MESI perché tanto abitando ancora con i genitori non pagano nessun tipo di affitto e quindi per loro non cambia molto.

Io ho l’umore a terra da settimane, che dico… da mesi! Tutti i giorni a mezzogiorno e alle cinque e mezza mi deprimo perché non ci sono notizie della banca. Vedo intorno a me le case che vengono vendute e comprate come fossimo al mercato… e anche in rete ormai ci ricordiamo delle case del territorio e ogni tanto ne sparisce qualcuna perché oplà è stata venduta.
Abbiamo avuto un’agenda così fitta di appuntamenti che non abbiamo ancora finito di vederle tutte, anche stamattina ne abbiamo viste due, ma nella prima si entrava direttamente sul divano del soggiorno e l’altra aveva spazio sufficiente per aprire la porta e accomodarsi al tavolo della cucina che mammà aveva già scolato la pasta.

oddio, mi sento così impotente. Non posso fare nulla se non aspettare e pregare.

quindi se avete amici o parenti prossimi all’acquisto di una casa ma temporeggiano con la banca perché non è tutto come vorrebbero loro ditegli che ci sono anche altre persone in quel meccanismo che stanno al loro tempo.
Se avete come amico o come parente o lavorate per un direttore di banca e tra le sue pratiche c’è ancora un mutuo sospeso perché non è tutto come lui vorrebbe ditegli che da quel mutuo dipende la salute mentale della sottoscritta.
grazie per l’attenzione. :-*

gli indispensabili – quando è in arrivo un bimbo

All’alba della trentacinquesima settimana mi sono decisa a tirar fuori scatole, scatoline e scatolone di tutta la prima infanzia de Lo Smilzo.

Adesso ho la cameretta dei bimbi sottosopra. Marito ha dato due mani di bianco, ha spostato un armadio per far posto alla culla, ha montato la culla, il lettino de Lo Smilzo è invaso da biancheria di Bimbo Nuovo, carillon, vestitini e altra non ancora identificata “roba”.

Da uno sguardo sommario mi sono accorta di non aver più qualcosina… tipo il coprimaterasso per la culla.
Ci sono tutte le lenzuoline.. ma quello PUF! sparito. Adesso non ricordo se lo avevo gettato via dopo una memorabile svomitazzata de Lo Smilzo.
-> acquistare e lavare e posizionare prima possibile

i paracolpi sono quasi certa di averli prestati… torneranno indietro? mah… indagherò appena possibile, nel caso tornassero orribili

-> acquistare e posizionare

una delle due sdraiette l’avevamo regalata perchè più che una sdraietta sembrava un piano di legno inclinato.
Quella che abbiamo è da qualche parte a casa di suocera.
-> portare a casa e lavare

umidificatore c’è ed è in casa.
carillon per lettino c’è ed è in casa
copertine ce ne sono a valanga e sono in casa sottovuoto.

tutine, pigiamini, ghettine, bodini, cappellini ci sono, cioè ne abbiamo… in ordine sparso varie taglie e modelli e tessuti.
partiamo da 1 mese e arriviamo oltre i 24.
Tutto starà al tempo.
primavera gelida? Tepore piacevole? Botta di caldo improvvisa e inaspettata?
Mmmmm, boh… vedremo come vestirlo al momento. Che mi piace così tanto vivere alla giornata… come no.

Se dalla cameretta mi sposto in bagno penso….

-> acquistare pannolini taglia 2-4 kg
salviettine ne abbiamo sempre, poi magari apro un capitolo a parte, ma secondo voi… marca sì o marca no?
Ho delle mamme vicine che se non son di marca non prendono nè salviette nè pannolini….
Vabbè, speriamo di avere un altro bimbo a cui non importa se gli tolgo la cacca con una salviettina non firmata pampers.

talco formato, polvere fissan, talco felce azzurra, pasta fissan, pasta chicco a casa ne abbiamo. Mi’ sorella mi ha portato una valigia di tutto quello che non andava bene sulla pelle dei nipotini (prematuri… un caso a parte… per dei mesi li ha potuti lavare solo con acqua e basta) non credo che siano scadute.
detergente corpo&capelli…. cacchio… mi manca
-> acquistare detergente delicato bagnetto BiimboNuovo.

set igiene personale… ho ancora tutto de Lo Smilzo. Mai usato il taglia unghie, mai usata la spazzolina… solo il pettine perchè aveva una cofana di capelli alta così.
-> rinfrescare e posizionare accappatoio bebè e lavette varie.
termometro da bagno c’è ma conto di ricordarmi come deve essere una vaschetta di acqua tiepida…
aspiratore nasale Narinhel c’è, fisiologica in monodose c’è… al corso preparto ce ne stanno distribuendo tantissima…
capitolo a parte… per uscire dalla schiavitù della farmacia e con 2 piccini a cui fare i lavaggi nasali 2 volte al giorno mi’ sorella e mi’ cognato hanno seguito un buon consiglio pediatrico.
Hanno acquistato in farmacia il boccione di fisiologica da ospedale (avete presente? Quelli grossi che si appendono a tappo in giù da cui poi parte la flebo e arriva in vena?)
ecco, con la siringa aspiravano i 10 cc, toglievano l’ago (IMPORTANTISSIMO) e “sparavano” la fisiologica direttamente nel nasino.
Ago usa e getta ad ogni aspirazione, siringa riutilizzabile perchè lavata con amuchina.
per la medicazione del moncone voglio ripetere come per Lo Smilzo.
Voglio usare lo zucchero salic#### qualcosa… non ricordo.
-> chiedere all’ostetrica la percentuale e il nome esatto  -_-

-> acquistare garze e garzine sia per la medicazione del cordone sia da tenere in casa (oddio… un altro bimbo che sbatterà e si farà male…)

ok… mi sposto in cucina…
lavette e altre lavette da tenere a portata di mano… la tetta sarà sempre disponibile e il rigurgito sempre pronto.

Direi che per il baby sono a posto…
Ecco, io vorrei comprarmi un pigiama nuovo che sia anche compatibile con l’allattamento notturno e che piaccia a Marito… insomma mi faccia uscire da questa sensazione di essere un barbapapà.
E una tuta carina color pastello da indossare in casa, forse è meglio due…
se oggi riesco lascio il bancomat a casa e vado a fare un giro da tezenis e comincio a scuriosare tra gli stand…

la notte

Non basta un raggio di sole un cielo blu come il mare
Perché mi porto un dolore che sale che sale
Si ferma sulle ginocchia che tremano e so perché
E non arresta la corsa lui non si vuole fermare
Perché è un dolore che sale che sale e fa male
Ora è allo stomaco fegato vomito fingo ma c’è
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà

Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale che sale e fa male
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e scende dagli occhi il sole adesso dov’è
Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me
Che le parole nell’aria sono parole a metà
Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte la notte e resto sola con me

La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci e l’amore poi continuerà
E quando arriva la notte la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
L’amore può allontanarci la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà

forse che forse

Forse che forse abbiamo venduto la casa.

Forse che forse ci siamo riusciti.

Forse che forse presto avrò uno spicchio di cielo tutto per me.

Forse che forse presto avrò un raggio di sole in casa.

Forse che forse presto Polpettino avrà un balcone.

Forse che forse presto Polpettino giocherà all’aperto, ma in casa sua.

Mi dispiace. Mi dispiace un sacco.

Se penso a quando dovrò smantellare la mia casa sto male.

Però si apre un ventaglio di possibilità.

Adesso voglio il sole, e un cielo da guardare e un balcone per star fuori insieme a Marito, una panchinetta contro il muro per mangiare una merendina con Polpettino. Bucati che si asciugano all’aria aperta e non in una stanza riscaldata…

La mia più grande fortuna è avere un marito che si ingegna a fare tutto.
Potremmo prendere una casa vecchia e Marito la rimetterebbe a nuovo con le sue mani.

Ancora una volta, incrociamo le dita…

Mi aiutate a farmi un’opinione del nuovo governo? Perchè ci sono commenti a metà? Perchè Monti non ha ancora iniziato a lavorare ma già dicono peste e corna su di lui? Perchè l’ex Premier si è dimesso ma già promette di tornare? Perchè una marea di studenti da palermo a milano hanno manifestato (DI GIA’ ?) contro Monti? Perchè per alcuni è così difficile capire che se si spendono tutti i soldi in feste, festini e roje, dopo per pagare i conti bisogna tirare fuori i soldini? E chi li spendeva in feste, festini e roje? Bah… non capisco, davvero, come si possa di nuovo VOLERE l’ex premier al governo… davvero…

mi aiutate a capire?