cose che non si fanno

sai che sono alla trentanovesima settimana, anche se tu non tieni i conti della mia gravidanza sai comunque che sono a termine. 

E che cazzo, non raccontarmi della tua amica che ha partorito un figlio nato morto dopo millemila ore di travaglio e la non disponibilità dell’ospedale a piegarsi al cesareo, non raccontarmi di sofferenze fetali e autopsie su un corpicino e di vie legali contro ginecologi che espatriano e primari di reparto.

So che hai sofferto lo stesso dolore, so che quell’esperienza ti ha segnata per la vita. 

Era davvero necessario raccontarmelo?

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le cose che proprio non ti aspetti

diciamo che da poco hanno aperto una “filiale” [passatemi il termine] di Casapound nella città più vicina al paesello in cui vivo.

Io l’ho scoperto oggi per puro caso.

C’è bisogno che vi dica quanto mi sento male?
Quanto mi viene da vomitare?

Alla città più vicina al paesello in cui vivo mancava solo questo!
[ve l’avevo raccontato che hanno fatto la messa per il-caro-benito? E che conosco personalmente ragazzi di 40 anni che vanno a fare la guardia sulla tomba del suddetto?]

Ho voglia di scuotere la testa e fare finta di niente, dicendomi che gli ignoranti sono destinati a estinguersi…

Non possiamo iniziare una catena tipo “regala anche tu un libro di storia a un nazifascista” io ne regalerei anche 4 o 5…

Devo assolutamente leggere gli archivi del quotidiano locale… voglio sapere dove, come e soprattutto perchè è stata inaugurata dato che
copio e incollo fedelmente:

La legge 25 giugno 1993, n. 205 (legge Mancino) impedisce qualsiasi forma di azione e propaganda, anche con l’uso di gesti e slogan, legata all’ideologia nazifascista e che incita alla violenza e alla discriminazione razziale, etnica e religiosa;

la XII disposizione transitoria e finale della nostra Costituzione Repubblicana afferma: «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista»;

[ho paura]

sto bloggata

con il collo, ahia!

Tiro avanti a moment, olio31, lasonil e qualcos’altro.

Vado in ufficio come la più fashion tra le befane. Doppi maglioni, sciarpe, scialletti… non vi dico l’ilarità generale.
In più ho dovuto discutere con una Sig.ra Cretina che è arrivata ieri alle 13.00 pretendendo di parlare con il titolare (che ovviamente era a casa a mangiare)
“ma adesso Lei lo chiama al cellulare fino a che non risponde”
“e no, questa è la mia pausa pranzo e non voglio passarla al telefono, deve tornare dopo le 13.30”
“no io non me ne vado perchè ho altre cose da fare”
“allora poteva avvisare e prendere appuntamento”
“ma io ho cose troppo urgenti da fare per avvisare del mio arrivo”

E sti cazzi. Questa conversazione è avvenuta sul cancello della ditta sotto una simpatica e fresca pioggerella.

E vogliamo parlare della pioggia che ho assorbito sabato? Eh? No dai, magari questa ve la risparmio.
Comunque fidatevi… era tanta!

Faccio un lavoro che dura 24 ore. Al lavoro perchè sono al lavoro, a casa perchè penso al lavoro e di notte ho gli incubi per il lavoro… oppure la parte razionale di me mi mostra le scadenze del giorno dopo.

Mi sto esaurendo. Non riesco a rilassarmi. Non mi rilasso più con la musica, con la lettura, il sesso, il cibo (strano che li abbia messi così vicini…).
Nulla.

Sto dimagrendo e non mi piace.
Dovrei avere 2 chili in più che non ho.
Ho sonno arretrato ai massimi storici.
Perdo capelli a frotte.

Credo che il mio corpo mi stia inviando dei messaggi…

 

Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita…come fai ad andare avanti… quando nel tuo cuore cominci a capire… che non si torna indietro… ci sono cose che il tempo non può accomodare… ferite talmente profonde… che lasciano un segno.

Riguardavo il SdA. Mi rivedo nelle parole di Frodo.
A volte mi sembra di incanalare così tanta energia per sistemare cose, situazioni, rapporti andati male/perduti nel corso del tempo quando la cosa migliore sarebbe proprio lasciarli dove sono.
Nel mio passato. E dove stanno non interferiscono con il presente.

Entro un po’ di più nello specifico, fin da ragazzina sono stata legata a filo doppio ad una cara, carissima amica. Di un tempo. E’ successa una cosa strana, ci siamo legate così tanto, così forte da fonderci.

Poi il tempo, e il fatto di essere così uguali ci ha fatto, inevitabilmente allontanare. Abbiamo passato mesi senza nemmeno guardarci in faccia.
Almeno, io avevo sviluppato una sana indifferenza nei suoi confronti.

Lei invece faceva i giochetti, parlava male di me, cercava di mettermi in cattiva luce con i professori (senza riuscirci tsk!), una volta l’ho beccata mentre metteva il suo nome su un mio progetto già consegnato… oppure con i ragazzi… onestamente non so perchè avesse ingaggiato questa guerra… comunque.

Passano gli anni e cosa succede? Ah sì, ci ritroviamo su faccialibro.

Cazzo abbiamo trent’anni passati, saremo in grado di gestire rapporti civili?

Forse no.

Dopo i primi scambi di battute, mio figlio, la tua laurea, i miei viaggi, i tuoi viaggi, il mio lavoro, il tuo lavoro…

nulla.

Per mesi. Ma nulla nulla nulla intendo…

Vabbè, succede che mia sorella si sposa. Sull’onda emotiva scrivo uno stato  su quanto io sia felice in generale ma la felicità per quel matrimonio ha esponenzialmente alzato la mia percezione della felicità. Non so se mi sono spiegata.

Questa ragazza si è sposata qualche settimana dopo mia sorella.

Beh, la cosa che mi ha fatto girare le palle a elicottero è che al ritorno dal viaggio di nozze ha ringraziato tutti copiando bellamente quello che avevo scritto per mia sorella.

e sti cazzi.

Ok che non c’è il copyright, ma allora i miei post li leggi eccome!

Le ho scritto un mess privato con le congratulazioni per il matrimonio, e dove sono stati in viaggio e cose così, mi ha risposto? Ovviamente no.

Ora, razionalmente io non sto male perchè lei non mi risponde o che.
sto così perchè sono una romanticona, e credo che tanto bene e affetto sincero non può essere finito così nel nulla.

Ma forse sono l’unica a pensarlo.

stacco, ho un mal di collo che non vi dico, magari approfondisco più avanti

part two – l’ABC di una sana alimentazione – qualche considerazione

qualche considerazione sul post precedente.

La dottoressa nutrizionista esperta di chimica e biologia alimentare, ci ha parlato di quanto frutta e verdura abbiano perso i loro nutrimenti.
Si parla in alcuni casi del 10% in 20 anni, ma anche dell’ 86% per altri.

Ecco. Parliamone.

Sicuramente per l’inquinamento, sicuramente perchè non abbiano (hanno, fanculo. Perchè devo prendermi io la colpa di due generazioni?) dato valore o il giusto valore all’agricoltura.
Perchè abbiamo perso l’orientamento all’idea di avere tutto tutto l’anno.
Ecco. Questo sistema si è impoverito.
Al punto che le fragole non sanno di niente, al punto che broccoli e verza non nutrono nemmeno la metà di quanto facessero prima.

E ho pensato tantissimo a un professore che conosco.
Uno di quelli integralisti. Del tipo “mangiamo sano” era (è tuttora) davvero mangiare  sano. E in modo intelligente.
Perchè la frutta e verdura la compra direttamente dal contadino.
Perchè non compra nulla che non sia a Km zero.
Perchè ci raccontava che è impegnativo organizzare la spesa settimanale (con grandi quantità di verdura organizza dei GAS) però dopo i risultati li vede sulla salute dei figli e di tutta la famiglia.
Ancora mi ricordo di quando, non sapendo cucinare, ad un pranzo natalizio avevo portato un’ananas affettata al naturale e una con il maraschino;
“signorina, lo sa che per portare qui quelle ananas hanno messo in moto degli aerei merci, quindi hanno consumato benzina, introdotto CO2 nell’atmosfera, poi una volta in Italia si sono mossi i camion per portarli al supermercato… e non le racconto di quanto sono sottopagati gli agricoltori ecuadoriani ”
Liberamentepensierodiquattroannifa “embè a me che me frega?”

Adesso invece mi frega. Adesso ci penso.
Se voglio le melanzane le scelgo con provenienza Italia e non Spagna.
L’ananas cerco di non prenderla più ( a meno di partecipare ad un GAS), le banane le cerco con provenienza Ghana e non Costa Rica.

Il mio pensiero è che se ognuno di noi facesse la spesa in modo più responsabile e attento alla propria zona di provenienza/appartenenza (io prima compravo il burro Granarolo o grande marca, poi ho scoperto che nel mio paesello c’è una fabbrica di latticini, beh adesso il burro è solo di questa fabbrica… almeno aiuto i lavoratori del territorio) la “nostra” economia andrebbe meglio, l’ambiente sarebbe più felice… e noi più sani.

So che è una comodità trovare tutto tutto l’anno, ma davvero abbiamo bisogno di tutto questo? O ce lo stanno inculcando a forza?

Ma non erano tanto più sani i nostri nonni o bis nonni? E si spezzavano la schiena, non facevano sport e non avevano nutella e cocacola.
Mangiavano quello che c’era, però “di stagione”…

Non ho una botta di nostalgia, non andrò in una comunità Hamish, però certe volte mi sembra che stiamo tornando indietro invece di studiare, imparare ed evolverci.

E poi penso allo Smilzo. Ma che razza di pianeta si troverà? I nostri figli si faranno la  guerra per l’acqua? La guerra per un pezzetto di terra non contaminato dal nucleare?

E noi cosa facciamo? Nulla….

 

 

Senza parole…

…ho scoperto solo adesso che nella città in cui vivo, il 28 aprile alle ore 11 presso una chiesa cittadina è stata celebrata una messa.

 

Una messa per Benito Mussolini.

Sono senza parole… non per via della messa. Non del tutto… ma perchè ad oggi ci siano ancora persone convinte (ma convinte per davvero eh!) che staremmo molto, molto meglio se il caro duce fosse vivo, e se il Ventennio non fosse mai finito….

 

ho i brividi.

Io & il porno

…e dunque!

Da quando siamo genitori io e Marito utilizziamo uno di quei siti dove si possono scaricare illegalmente film o musica

(apro parentesi, passi il cinema… ma almeno dateci la buona musica gratis… che di questi tempi è meglio che prendere antidepressivo),

il fine è quello di scaricare cartoni animati, canzoncine, filastrocche… soprattutto i video creati dal popolo del web, perchè non è giusto limitare un bambino ai soli cartoni ufficiali come questo e questo.

E quindi abbiamo preparato una lista di film e cartoni… e via, caricate a dorso di mulo.

Però.

Però tutto quello che siamo riusciti e tuttora riusciamo a vedere sono dei gran pornazzi.

A parte Mary Poppins (che Marito non sopporta, però ammette di non averlo MAI visto per intero… AHHHH arriverà Natale!)

Dicevo ogni tanto apro la cartella dei file scaricati e penso “oh fico, si è scaricato l’episodio di Paperino in cucina… e invece trovo questo:

Va bene, dato che siete così curiose ecco la cosa che mi ha sconvolto di più….

Prima faccio una premessa… i porno sono film senza capo né coda, non si capisce se c’è trama, spessore… si intuisce solo che ci sarà tanto pathos ecco.

Il “bello” di questi film è che non è grave perdere l’inizio, o spegnere prima della fine, tanto sono lì a fare…

a fare che… ecco. Quando pensavo di aprire la puntata di Paperino in cucina ho visto un’attrice (sì, sì, attrici!) che teneva in mano e cercava di assaggiare un coso così , naturalmente senza riuscirci appieno.

E lì, mi sono proprio incuriosita….

“voglio proprio vedere come va a finire”

E niente, ha tentato, tentato e tentato… ma niente…

Mi è partito lo sbadiglio e ho cancellato il video “Paperino in cucina” e ho spento.

Non so a voi, ma a me i film porno mi fanno letteralmente addormentare.

Li trovo noiosi (so come iniziano e come finiscono e diciamoci la verità… cosa potranno mai fare di “nuovo”?) e a tratti disgustosi… per nulla reali o eccitanti della serie “dai facciamolo anche noi!”

E non capisco come possano avere così successo, non capisco come il porno abbia generato un’industria che non conosce crisi.
Tra film, web, negozi, fiere itineranti, gadget e quant’altro.

Se fossi un uomo, vorrei trovare una donna che faccia sesso con me, e non guardare “il resto del mondo” che lo fa.

Ma leggenda narra che io non sia un uomo, quindi non posso comprendere le difficilissime e complicatissime dinamiche di una mente maschile.

E ripeto, io spengo il pc e pace.

Però… non è triste tutto ciò?
Non è triste comprarsi una bambola per soddisfarsi?

Poi capisco che ognuno abbia le proprie perversioni… o cerchi altri tipi di piacere… però quanti saranno su cento quelli che hanno una vita sessuale soddisfacente e cercano qualcosa in più?

E quanti (sugli stessi cento) non hanno proprio una vita ma conoscono a menadito nomi, cognomi, luoghi, prezzi, materiali, rapporto qualità/prezzo di ogni sexy shop nel raggio di mille chilometri? E quelli che non si perdono una fiera?

Ecco.

Nei giorni scorsi con gli amici è saltato fuori questo argomento, e un amico in particolare difendeva a spada tratta il mondo del porno, abbiamo sviscerato ogni argomento, ogni putritudine, da un lato lui difendeva e io criticavo (costruttivamente s’intende eh!).

Non ne siamo venuti a capo.

Argomento complesso, e la birra era finita.

Sentirsela. Oppure no

…succede che da un po’ (e giuro non so se la scala sia in settimane, giorni o mesi) arrivano sul cellulare di Marito telefonate e sms.

Di solito arrivano quando io sono al lavoro o quando lui è fuori casa.

Il comune denominatore di queste telefonate e sms è la conclusione:

“se stasera vi sentite venite a mangiare qualcosa a casa nostra?”

Ma anche no.

Cioè, io dico/penso “ma anche no” invece Marito mi dice “sai, ha chiamato mia sorella, dice se andiamo a mangiare da loro…”

Ma anche no.

Il fatto è che mio marito nel suo essere buono, buonissimo all’ennesima potenza ha messo nel dimenticatoio tutto quello successo poco meno di un anno fa.

E mi tocca ricordargli punto per punto quello che è successo.

E nonostante questo le chiamate e gli sms non diminuiscono.

Anzi.

Aumentano.

Una telefonata prima di pranzo.

Un sms pochi minuti fa.

Secondo voi, così… mi è venuto in mente proprio adesso, ma si sa io sono una carogna cattiva e penso solo a me stessa…

Dicevo, secondo voi c’entra il suo matrimonio imminente?

Secondo me sì. Secondo me parecchio. Secondo me dal giorno dopo le nozze relegherà suo fratello nell’angolino in cui è sempre stato.

Dopo finiranno le telefonate, finiranno gli sms, a meno che, certo non abbia bisogno di una mano in casa per piccoli-medi-grandi lavori… il tutto gratis, si capisce.

Se è vero che bisogna cercare in ogni storia un lato positivo… ecco, mancano solo quattro mesi. Poi saremo liberi.

L’ultima cosa… vi ricordate quando ho detto che per il suo matrimonio non avrei speso nemmeno un euro?

Ecco. Marito (senza che io lo sapessi) le ha promesso le fedi.

A distanza di un mese sono riuscita a smaltire la rabbia che mi ha procurato. MA se questo deve essere il prezzo per liberarmi di lei, allora saranno soldi ben spesi.

[non posso fare il dittatore anche questa volta. E’ comunque sua sorella. E’ un avvenimento ufficiale e importante, e se non lo facciamo per tutta la vita racconterà “quel tirchio di mio fratello e quella carogna di mia cognata mi hanno regalato un vaso preso dai cinesi”.

Quindi alla fine della fiera anche non volendo ci farà fare una bella figura…]

Solo quattro mesi.

Mancano solo quattro mesi.

Quasi quasi metto un counter down…

Luoghi comuni. Ancora?

Oggi ero su fb (ok, ma la notizia non è questa!) e mi sono imbattuta su un argomento.

L’argomento verte su messaggini osè da inviare/ricevere al proprio marito/moglie.

Ecco.

Faccio uno dei miei salti indietro nel tempo.

A inizio secolo li inviavo pure io a Marito, era stuzzicante…
Marito non cancellava mai nè sms, mms nè foto che mi faceva.
Niente di porco… solo foto parecchio sensuali.

Tutto bene, fino al giorno in cui perde il cellulare.

Per farvela breve, il buon diavolo che l’ha trovato era onesto e ha chiamato il numero che appariva di più nel traffico chiamate.

Io mi trovavo ancora al lavoro, ignara dello smarrimento… mi telefona questo buon diavolo esordendo con
“ehhh tu devi essere la PATATA ”
[segue risatina di chi SA, di chi ha VISTO le foto, di chi ha LETTO i messaggini] “sono Tizio, ho trovato questo cellulare, come possiamo fare per rintracciare il tuo fidanzato blablabla”
Riesco a mettermi in contatto con un suo collega, si trovano, cellulare restituito, grazie mille e buonasera.

Non vi nego che quella risatina mi ha dato enormemente fastidio.
Non vi nego che da allora faccio molta più attenzione, alle foto, ai messaggini e a tutto il resto…

e voi mi direte… “e quindi? A noi che cosa ci interessa?”

Ecco il punto, oggi su una bacheca pubblica si parlava appunto di sms osè.
Una ragazza/donna mi ha scritto “forse non si dovrebbe mai smettere di…” riferendosi appunto al mio commento
dopo 10 anni e un bambino io lo aspetto direttamente a letto“.

Io aspetto davvero mio marito a letto.
Ci cerchiamo di più adesso che non all’inizio – se considerate che all’inizio il sesso è solo un collante per la coppia – ci cerchiamo non per la novità ma perchè CI VOGLIAMO.
(e se dopo dieci anni ci vogliamo ancora, permetti che io non abbia bisogno di stimolarlo alle 10 del mattino?)  

Ecco, a me chi spara sentenze così senza conoscermi un po’ mi urta i nervi.

E mi rompono anche tutti questi luoghi comuni.
Sulle coppie, sul sesso, sul sesso che non si fa…
sul fatto che bisogna per forza essere porche per tenersi il marito…

queste sono tutte cazzate, saranno state esperienze di altre donne, di altre coppie, e non sappiamo cosa c’è dietro una coppia se non viviamo la situazione in prima persona…

E comunque, dopo tutte a dire “sì sì sì, è vero… non bisogna smettere mai!”

Ma è diventato un lavoro anche questo?
Ma siamo diventate delle pecore?
Non siamo più capaci di vedere i punti di forza della relazione che stiamo vivendo?

Lo fa una, eh dobbiamo correre, dobbiamo farlo tutte….

Poi (ultima cosa e chiudo) il fatto che sia successo oggi 7 marzo mi urta ancora di più.
So che in tante andranno domani sera, in giro per pizza e spogliarelli….

Mentre le donne sono sempre più umiliate, sempre più degradate.
Dagli uomini? Certamente.

E dalle donne? Anche.

Ricordiamoci che la giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, e le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

Quindi non è una festa per divertirsi con le amiche quello possiamo farlo tutti i giorni, ma una giornata di riflessione su quanto è stato fatto e su quanto ancora c’è da fare….

tutto quanto ci gira attorno è semplicemente consumismo che noia….

vorrei toccare le corde del mio cuore

…questo post è nell’aria dal ponte di Ognissanti.

Una mattina al lavoro Collega Buona2 mi dice:

“in pausa passa, che ti faccio vedere un video, così mi dici cosa ne pensi”

“ok”.

In pausa pranzo mangiamo insieme e le chiedo di questo video, dove l’hanno fatto, chi c’è nel video, …
Mi risponde che non vuole anticiparmi nulla, per non crearmi un pregiudizio. Mi chiede di guardarlo e lo commenteremo dopo insieme.

Mangiata viva dalla curiosità finisco di mangiare il mio pranzo e torniamo in ufficio.

“Te l’ho detto che siamo stati a Medjugorje, il video l’ha girato mio marito … guardalo…”

Il video comincia direttamente sul colle, la Madonna è nello sfondo a sinistra, tutto intorno a lei c’è un fiume di gente, il silenzio è assordante, Marito-di-CollegaBuona2 gira la videocamera a destra e sinistra, ovunque gente, il prato, le panche di pietra, le persone immerse nella preghiera.
Marito-di-CollegaBuona2 si sofferma sulla moglie e sulla figlia più piccola (3 anni).
CollegaBuona2 è seduta su una panca di pietra bianca, dà le spalle alla videocamera, è totalmente immersa nella contemplazione della Madonna.
La figlia più piccola è seduta accanto a lei, nella stessa panca di pietra bianca, mostra il viso alla videocamera, e ripete sempre gli stessi gesti… con la mano sinistra “prende” qualcosa da terra e lo appoggia vicino a lei, sulla panca di pietra e poi lo accarezza.
Questa sequenza si ripete molte volte e Marito-di-CollegaBuona2 le chiede sottovoce “Figlia piccola, cosa c’è lì?”.
La bimba fa un sorriso largo e non risponde, sullo sfondo da destra compare la Sorella più grande (14 anni) che cerca di sedersi sulla stessa panca di pietra, non fa in tempo a sedersi che la Figlia piccola le dice
“nooooo, Sorella non sederti, li schiacci, vattene!”

Marito-di-CollegaBuona2 “Figlia più piccola, chi c’è lì?”
“i bimbi”

“e dove sono i bimbi?”
“sono qui, sono piccoli” e continua ad accarezzarli.

Il video finisce così, ha una durata di 12 minuti.

CollegaBuona2 mi chiede cosa ne penso… non lo so, non so cosa pensare e le chiedo “ma Figlia piccola ha per caso amici immaginari?”
CollegaBuona2: “non si è mai comportata così, non ha mai fatto finta di vedere qualcosa che non c’è.
Sai che la Madonna di Medjugorje è la protettrice dei bambini che non sono nati? Quando ho fatto vedere questo video alla Capa, lei mi ha detto che i bambini “vedono” cose a noi nascoste, e poi c’è un secondo episodio, staccato da questo…
eravamo a messa e Figlia più piccola si era addormentata in braccio a me, verso la fine si sveglia e scoppia a piangere gridando “voglio la mamma, voglio la mamma” la tranquillizzo con delle carezze e le dico
“Figlia stai tranquilla, la mamma è qui…” risponde piangendo:
“ma non tu, voglio l’Altra Mamma”.

Ora. Io non so che corde abbia toccato questo racconto unito al video.
Posso dirvi che ho passato quella giornata continuando a piangere, e piango tutte le volte che ricordo quel giorno, in effetti sto piangendo ancora adesso…

Premetto che se avessi visto quel video su youtube, magari girato da una famiglia, boh, peruviana piuttosto che croata, in lingua originale e con i sottotitoli in italiano non mi avrebbe fatto lo stesso effetto.
Ho una diffidenza innata, tutto quello che non posso provare lo penso come un’illusione, un trucco, un mezzo per ottenere qualcosa, spesso denaro.
I video religiosi amatoriali mi puzzano sempre di secondi fini.

MA conosco questa famiglia.
SO per certo che non vanno in cerca di fama o notorietà e conosco la loro morale, la loro coerenza (il video non è  stato divulgato in nessun modo, è uno dei ricordi di famiglia) e la loro fede.

Questo è.
Volevo raccontarvelo, non sentitevi in obbligo alcuno di commentare il post. E’ un argomento così… così, grande, misterioso e personale che non può essere sviscerato su un blog.

Cercate un libro sulla Fede?
Leggete Il Rifugio di Paul William Young.

 

Bacini

una giornata da dimenticare. O da ricordare?

Sabato mattina.
Mentre cambio la felpa allo Smilzo, gli metto il piumino, la sciarpa, controllo le scarpe, agguanto la mia borsa e le borse riutilizzabili per andare al supermercato dico a Marito
amo per favore, c’è uno sconto per il Nesquik nel centrotavola, prendilo che per una volta utilizziamo un buono sconto!
OK

Partiamo, sabato mattina, supermercato strapieno, alla cassa chiedo a Marito Amo, passami il buonosconto che lo do alla cassiera…
ah, ma io non l’ho preso, quando me l’hai detto l’ho preso dal centrotavola e l’ho messo nello svuotatasche dell’ingresso

“O.o”
LONTANO DALLA CASSIERA e comunque quando ti chiedo di prendere qualcosa vuol dire che la prendi e te la infili in tasca, non vuol dire la prendi dalla cucina e la metti nell’ingresso ok?
eh, mi sono dimenticato/non ci ho pensato

 

sabato pomeriggio.
il nostro pomeriggio prevedeva: pranzo, Marito che andava a giocare da qualche parte nella regione, appuntamento con la squadra alle 14, rientro previsto le 17.
Avremmo visto gli amici per un caffè/giocata a carte dopo cena, intorno alle 21.30.
quando torni dalla partita posso fare io il tapis roulant e tu guardi Lo Smilzo? Faccio le mie solite 2 ore, tanto con i ragazzi ci dobbiamo vedere dopo cena
certo, certo! Quando torno vai tu e io tengo Lo Smilzo
Dopo pranzo ho portato Lo Smilzo a fare il suo sonnellino pomeridiano, ho pulito il bagno, la mia camera, ho sistemato il bucato stirato e poi mi sono messa a letto.
Quando alle 16.15 Lo Smilzo si è svegliato, siamo tornati giù, ho visto che avevo qualcosa come 60 chiamate senza risposta.
Rintraccio la prima amica
sì, sì, ci vediamo dopo cena… voi  mangiate la pizza? noi no, avevamo già detto che saremmo venuti per il caffè… certo ciccina baci baci a dopo!
Preparo il sugo di maiale.
Rintraccio la seconda amica..
ciao, sì, dormivo ahahahaha, ok, a stasera, no no non preoccuparti… noi veniamo per il caffè… vogliamo stare alla larga dai pasticci e carboidrati ahahah ciao bambolina a dopo!

mi chiama mia mamma.
mi chiama la terza amica (nonchè la padrona della casa dove ci saremmo trovati tutti la sera stessa) …
ciao, sì… ah.. come? I gusti delle nostre pizze? Come mangiamo la pizza da voi? Sì? Ah te l’ha confermato Marito … ok, ok, margerita e capricciosa per noi, ok, porto due sedie pieghevoli.. ok, a che ora da voi? alle 20.15? Certo! Bacini bacini a dopo
…guardo l’orologio, sono le 17.55

C’è qualcosa  che non mi torna, chiamo Marito
Ma dove sei?
ehh mi sono fermato un attimo al bar con la squadra
ma io quando lo faccio il tapis roulant?
e adesso arrivo!
sei sempre il solito egoista

tre minuti dopo era a casa per prendere Lo Smilzo e tornare al bar,
tu puoi andare sul tapis roulant e io vado al bar
no, non posso spegnere il sugo adesso e non voglio che si bruci
sarhnvbieqh jfciuh@@@@@@nehbwvbwev
No, ma scusa! Mi avevi detto tu che quando tornavi potevo allenarmi?
si
eravamo già d’accordo che saremmo usciti per il caffè giusto?
si
e invece hai detto a Amico che andavamo a mangiare la pizza giusto?
si
e se dobbiamo essere a casa loro alle 20.15 io quando ho il tempo di allenarmi se alle 18 tu non sei ancora a casa?
adesso sono tornato vai vai

O.o

sabato sera.

Succede che ogni tanto gli uomini “sentono” l’esigenza di uscire in branco… non chiedetemi perchè ma lasciamo perdere che è meglio.
Succede che loro usciranno sabato prossimo.
Succede che sono l’unica mamma della comitiva.
Succede che le altre amiche dicono
“escono loro, usciamo anche noi, pizza e discoteca, lasci Lo Smilzo da tua suocera e usciamo anche noi”

Apriti cielo, Marito ha attaccato un pippone sul fatto che possiamo uscire il sabato successivo, che Lo Smilzo non è abituato a dormire fuori casa, che diventa intrattabile se non ci trova”

Dopo 10 minuti siamo andati via.
In auto ha continuato lo stesso discorso urlando le stesse cose, io urlando più forte (evidentemente si fa così, ha ragione chi urla di più…) gli ho detto che comunque non uscirò sabato, che starò a casa e che mi ha dato fastidio essere rimproverata davanti a tutti. Gli ho urlato di chiedermi scusa e la cosa sarebbe finita lì”
Le scuse non me le ha fatte.

 

Sabato notte.

io sono andata a letto verso l’una. Marito è rimasto al pc fino alle due.
Poi è venuto a letto. Zitta io e zitto lui da quando eravamo in auto.
non mi hai ancora fatto le scuse…
perchè devo chiederti scusa?!
Per il tono che hai usato, e non lo fare più davanti agli altri..
scusa
no, non così, devi esserne convinto..
va bene scusa!

appena si è addormentato l’ho svegliato per dirgli che non mi piace, che non voglio litigare con lui… nel sonno mi ha detto “nemmeno io voglio litigare”

 

Stamattina nemmeno un bacio, nemmeno una parola… io non sono abituata a questa situazione, lui non mi viene mai incontro, non fa mai mezzo passo per sanare il litigio. Mai. In dieci anni sono sempre stata io a fare i primi passi….
mi sento come se i miei bisogni le mie esigenze arrivino sempre dopo i suoi.

lui deve giocare a calcio e fare gli allenamenti, io gli chiedo due ore nemmeno tutti i giorni e mi sembra di elemosinare qualcosa.
non fumo, non faccio aperitivi, non sono nemmeno iscritta in palestra perchè ho tutto a casa, tutto quello che gli chiedo è di stare con Lo Smilzo mentre mi alleno… no, prima dice che non ci sono problemi, che ci organizziamo e poi va tutto a puttane, lui però non rinuncia ad andare a giocare…