Guardaroba perfetto – fase 1

Oggi ho dedicato tutto il giorno alla sistemazione degli armadi.
Tranne quelli del marito, che sono lo scoglio più semplice.

Ho iniziato dalle cassettiere piccole dei bambini. Ho fatto i mucchi di magliette a manica corta/lunga/felpe/sport/pantaloni lunghi

Poi ho preso uno ad uno ciò che c’era.
Ho buttato via quello che era bucato, liso, macchiato indelebilmente e brutto.
Un po’ andranno al Centro Aiuto alla Vita e un po’ finiranno nel bidone dell’indifferenziata.
Da quattro cassetti piccoli e sei grandi ho selezionato e compattato tutto in 4 cassetti grandi.

Il figlio grande mi chiede cosa ci facciamo adesso con tutti i cassetti vuoti 🙂

Poi ho attaccato i vestiti in stallo. E qui la storia è stata più difficile. Ho comunque buttato quello che davvero non mi piace e i vestiti che sono troppo tanto abbondanti e che potrebbe indossare a quarant’anni.
Ho compattato tutto e non escludo di eliminare ancora qualcosa appena faremo il cambio di stagione.

Infine ho attaccato il mio armadio.
Ho gettato via tutto quello che si è macchiato indelebilmente (cemento, silicone, smalto per esterni) durante i lavori. Via. Aria.

Ho riempito due sacchi neri.
Il Marito li ha già portati in auto e domani saranno davvero fuori casa.

Abbiamo ancora tanta, troppa roba ma la strada per il minimal è tracciata davanti ai miei piedi.

vestiti

Oggi non ho trovato quello che ho perduto. 

 

casa organizzata

Ho necessità di prendere tutte le mie cose e le cose di questa casa e guardarle attentamente e altrettanto attentamente organizzarle.

Frequento da qualche mese una ragazza che è una di quelle nate organizzate, di quelle che puoi andare a trovarle a qualsiasi ora di qualsiasi giorno e troverai sempre il letto rifatto, gli asciugamani puliti in bagno, il pavimento senza briciole e macchie, nessuna ragnatela negli angoli e quando aprirà il frigo per offrirti un succo o un the freddo vedrai che il frigo è altrettanto ben organizzato e pulito senza foglioline di sedano andate a male o una cosa sull’altra.

Mi sento parecchio indietro da quando la frequento perchè mi rendo conto di come io tengo il tutto. Ok abbiamo passato un anno frenetico, ma ADESSO non ho nessun motivo per non fare quello che c’è da fare.

Tra ieri e oggi ho dato una botta alla cucina, pensili dentro, dispensa, ho buttato via le cose vecchie e ho messo indietro quello che non uso. Con una passatina con il multiuso la cucina ora sembra nuova.
Dovrei pulire bene il forno, ma con il Piccolo che mi gira intorno non comincio neanche.
Domani lo porto dalla nonna e avrò qualche ora libera.

Durante o prima del trasloco ho “messo a posto” in un posto sicuro un oggetto di grande valore per me, e io non mi affeziono agli oggetti. Non ricordo assolutamente dove sia finito e tremo al pensiero che sia stato gettato via.
Io devo trovarlo.
Solo questo mi importa

il guardaroba perfetto

ovvero sul come crearlo

ovvero una sfida personale per FARCELA.

son sincera.
Dopo il trasloco pensavo che sarebbe stato tutto più facile.
Prima di inscatolare ho selezionato e gettato via sacchi condominiali di tutti i nostri capi rovinati, bucati, lisi e brutti.
Lasciando andare il pensiero che forse sarebbero potuti venir buoni per stare in casa o quelli del Grande per il Piccolo… basta.
Pensavo di aver fatto bene e pensavo di aver raggiunto l’obiettivo.

 

Macché.

Man mano che abbiamo aperto le scatole (tremo al pensiero di quelle nella legnaia di cui ci stiamo dimenticando) sono sbucati fuori vestiti, vestiti, vestiti, vestiti, vestiti e ancora vestiti.
Il Marito ha poche cose, diciamo che lui è quello con l’armadio messo meglio.
2-3 vestiti da cerimonia che indossa per qualche sera un po’ elegante
Un paio di buoni jeans, una decina di polo di buona qualità, pochissime camicie che comunque non usa tranne per le cerimonie, e magliette.
E qui sta il problema.
Non si differenziano più le magliette per stare in casa da quelle belle per uscire o da quelle per lavorare (la ditta non le fornisce da anni e io man mano che si son bucate le ho cestinate). Sono comunque quasi tutte rovinate  e quasi tutte hanno dei micro buchi causati forse dal detersivo o forse dalla centrifuga. Non lo so. Cerco di farci attenzione e per adesso ho tolto la centrifuga e diminuito il detersivo.

Credo che l’unica soluzione sarà continuare a buttare man mano che le vedo nella cesta dei panni. Senza pietà.

Il figlio Grande è quello che ha troppa tanta roba più di tutti. Abbiamo vestiti inscatolati taglia 9-10.
Anche qui prima del trasloco ho selezionato e buttato.
Adesso non mi spiego come… i suoi cassetti sono strapieni.

Il figlio Piccolo è quello che ha vestiti in stallo per quando sarà più grande e in generale vestiti che son arrivati da suo fratello… giorni fa gli ho preso 2 tute nuove per quando andrà all’asilo, poverino mi sembra sempre il figlio della serva.

Il mio armadio sarebbe da bruciare. Ho tutta una serie di abiti che appena perso quindici uhili li posso rimettere e nel frattempo vado in giro come una zingara con gli abiti presi dai cinesi quindi bassissima qualità.
Anche le mie cose sono piene di buchetti.. speriamo non peggiorino.

Da oggi, 16 agosto 2016 io mi IMPEGNO a selezionare ogni volta che avvio una lavatrice i capi di tutta la famiglia che non meritano più di starci addosso.

Uno degli obiettivi è insegnare ai bimbi a gestire da soli il loro armadio e i loro cassetti per non dover sempre chiedere a me dove si trova la maglietta con il dinosauro o i pantaloni bianchi con i bottoni blu.
E dopo questo sarà il turno della biancheria della casa.

Seguiranno aggiornamenti e prove di questo progetto che ci semplificherà la vita.

sul ferragosto, week end alcolici, finestrelle e altre storie

Archiviato il Ferragosto io son già in odor di Natale. Insomma, l’estate E’ finita. Mettetevi l’anima in pace.

Qui nella Liberamente’s House stiamo ancora litigando e discutendo sulla questione “matrimonio sì o no”. Io sono sempre più convinta del no ma Marito parte all’attacco ogni 10 minuti.

A Ferragosto siamo stati ospiti di amici in una deliziosa casa sulle colline (praticamente tutti i disagi della campagna senza l’effetto benefico dell’aria montana) e il giorno prima ci siamo regalati un giretto sull’alto lago di Garda che solo la vista val il passaggio dalla Gardesana trafficata e i ciclisti che si sentono padroni del mondo.

Il mio Grande ha finalmente ricevuto cinque soldi dalla Fata del Dentino, aspettava da tanto questo traguardo e io sono stata felicissima di regalargli questa piccola magia.

Il mio Piccolo è un terrorista zingaro mancato, una cosa impossibile da educare, ma quel musino adorabile non può giustificare sempre tutto. Confido che con l’inizio della scuola io possa dedicarmi di più a lui e passare un po’ di tempo di qualità solo noi.

parentesi Non ho più l’età

Ragazzi, non ho più l’età.
Io che mi vantavo di bere e bere e gestirlo e portarlo bene senza finire in letti sconosciuti o senza dover scusarmi il giorno dopo ho passato tutto oggi come se avessi un mattone sull’occhio destro e un mal di testa da costringermi a letto con tv spenta e smartphone staccato, non so se rendo l’idea.

Cominciano le vecchiaglie, come direbbe Montalbano.
Assolutamente non sono pronta.

Mi son sempre immaginata da vecchia, seduta su un dondolo in una modesta casa in montagna a sgranar piselli (o borlotti, su non abbiate quella faccia lì) con una pila di libri da leggere a destra e una pila di postcard, carte, veli, foto & altro per lo scrap a sinistra

A oggi ho solo un dondolo e potrei procurarmi per la prossima primavera dei piselli da sgranare.

Insomma… siamo messi male…